CKI il forum della canoa italiana

referendum trivelle: buoni e motivate ragioni per votare

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marco ferrario (eko)

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La vittoria del SI può dare una spallata ad un castello di bugie.

Marco Gamberoni

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5) se volete dare un segnale contro le fonti fossili, perchè non smettete di usare l'auto, di viaggiare in aereo, di riscaldare la vostra casa, ecc.
Siete davvero così anime belle da sentirvi virtuosi solo per aver messo la scheda nell'urna? poi di corsa a caricare la canoa sul tetto della macchina per un giro domenicale? fatevi delle domande  e datevi delle risposte.

Ottimo punto.
Dato che il forum è CKFiumi, aggiungo: le anime belle che scendono un fiume con acqua rilasciata da dighe, si rendono conto che l'energia elettrica che l'acqua usata per divertirsi NON ha prodotto, sarà prodotta con altre fonti, quindi hanno causato un inquinamento?
L'idroelettrico è una delle più significative fonti rinnovabili. Dighe su tutti i fiumi, basta inquinamento, e basta kayak!
Chi vota si, e poi non si cura che TUTTA l'energia che usa sia rinnovabile è un ipocrita.
Io ho un impianto fotovoltaico che ha prodotto a oggi 2.481.815 kWh, che significa ho evitato l'emissione di 1.365 t di CO2.
Non vado a votare.


santino spada

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Fortuna che oggi si vota .
Spero che in futuro idee politiche o valutazioni per referendum o altro che non riguardi la canoa o kayak , sia discusso in altro forum.

Andrea Ricci

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  • la pagaia è il nostro sport
Non la penso come te, Santino. Il fatto che in tanti abbiamo preso parte alla discussione dimostra che il tema, certamente non off topic, è sentito. Dibattere serve anche a conoscersi.
Andrea Ricci
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marco ferrario (eko)

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Santino, non capisco come si possa affermare che questo dibattito non riguarda la conoa e il kayak?!
Quando navigo in KdM lo sguardo non termina alla prua del kayak, va ben oltre, arriva all'orizzonte e i pensieri vanno anche più in là.
Il KdM é un magnifico mezzo non un fine.
Questo forum discute del mezzo e anche del fine.
Il topic è stato proposto da Canoaverde, un club storico, pregevole e che contribuisce a creare cultura attorno al kayak e alla canoa;;
la ricca e stimolante  partecipazione, il fatto che ci siano stati molti interventi in pochissimi giorni e che sia un topic tra i piú letti, tutto questo dimostra che in molti, tra chi naviga in kayak, sentano la necessità di ampliare lo sguardo e la mente per comprendere su quali acque si navighi e su quali spiagge si approdi.
Forse, a causa di inganni e falsità ripetute, il SI non vincerà, ma tra noi kayaker la sensibilità per queste argomentazioni é forte e anche per ciò che abbiamo scelto di navigare in KdM,
IL MARE É NOSTRO piú di quanto lo sia il kayak sul quale poggiamo il sedere.
Un grande ringraziamento a questo forum e ai suoi creatori.
Un ringraziamento per aver realizzato un forum aperto, non settario e non asservito a scopi commerciali.
Un forum libero veramente.
Ciao
m.
Ultima modifica: Aprile 17, 2016, 02:26:50 pm da marco ferrario (eko)

Andrea Ricci

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  • la pagaia è il nostro sport
A te, detrattore di questo referendum, chiedo:

Se dovessi consigliare tuo figlio nella scelta tra le facoltà "Fonti fossili" e "Fonti rinnovabili", quale consiglieresti?

Se ti offrissero un assegno di 10 mila euro per comprare un'auto tra 10 anni, a scelta tra assegno per auto a carburante e assegno per auto elettrica, quale assegno prenderesti?

Se potessi scegliere per i tuoi figli tra una villa con 10 ettari di parco sul mare fronte piattaforma petrolifera o fronte impianto eolico off shore, quale sceglieresti?

Quando il petrolio comincerà a scarseggiare e il prezzo decuplicherà, pensi che continueremo a bruciarlo per riscaldarci e che le canoe torneranno a essere di legno? O piuttosto che le canoe continueranno a essere di plastica, magari più care, ma che faremo edifici che consumano meno energia per non usare petrolio?

E allora tra qualche anno preferiresti vivere in un paese con un po' di petrolio da parte da vendere a 1000 dollari al barile per fare prodotti essenziali e imprescindibili per la nostra civiltà? O in un paese che anni prima ha grattato il fondo del barile per pochi spicci e ora è costretto a comprare a caro prezzo quel poco di petrolio che serve per produrre plastica, tessuti, medicine etc?

Su questo ci stiamo scontrando oggi: cicala o formica, uovo o gallina ... nulla di nuovo sotto il cielo: sempre la stupidità umana di segare il ramo su cui vive.
Andrea Ricci
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Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Con rammarico per i milioni di euro spesi inutilmente (330 !!!, mostruoso!!!) constato che le previsioni di non raggiungimento del quorum si sono avverate (pensavo ad un 39%, non si è arrivati ad un terzo !). Con mera disperazione per le casse dello Stato si è confermato che i politici nostrani sono incapaci di discernere relativamente ad un referendum serio da uno inutile e pretestuoso, ma anche gli ambientalisti più radicali devono imparare a fare i conti con la realtà dei fatti quando questa riguarda il lavoro di migliaia di persone e delle loro famiglie.
Con mestizia, contrizione e con spirito repubblicano vi saluto e dico "Viva l'Italia!" (e la canoa-kayak!).
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

RobertoB

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My 2 cents, ex post ...
Premetto che sono andato a fare X sul si.
Ovviamente mi piace il mare pulito, la salvaguardia dell'ambiente ecc ecc, come chiunque passi di qui, immagino.

Detto questo, dovremmo riconoscere di aver partecipato ad una costosa farsa.
Motivi:
-l'istituto del referendum è ormai svuotato di ogni valenza, i quesiti vengono prima filtrati a monte e poi eventualmente ribaltati nei fatti a posteriori con nuove norme sotanzialmente identiche a quelle abrogate
-la presenza del quorum distorce indegnamente il risultato
-il quesito sopravvissuto era nei fatti estremamente marginale
-campagne demagogiche speculari dai due fronti, dipingere la questione come salvare il lavoro di mezzo mondo o salvare l'ambiente

La tristezza più grande è vedere la disonestà (o forse solo inadeguatezza, non so cosa sia peggio) intellettuale della parte che in teoria difenderebbe le istanze che condivido.
Non mi si può venire a raccontare che con questo voto si sarebbe bloccato l'uso delle fonti fossili e salvato l'ambiente, semplicemente non è così.
Questo tipo di approccio, oltre ad essere a mio avviso stupido e irrispettoso dell'intelligenza dei destinatari del messaggio, è anche controproducente e quindi perdente.
Non si può fare una battaglia politica e culturale prescindendo dalla realtà dei fatti, ci si condanna alla marginalità e all'irrilevanza. Ed aggiungo con rammarico, giustamente.
Le favolette vanno bene per i bambini, agli adulti si devono portare prima di tutto dati e logica, poi su queste basi si può costruire ed elaborare un percorso coerente con la propria sensibilità e visione del mondo.
Sono convinto che con questo modo di fare ambientalismo non si vada da nessuna parte, dovremmo rifletterci seriamente   :(

L'unico motivo per cui ho sprecato scientemente 20 minuti del mio tempo è stato per fare un seppur minimo dispetto al ca**aro , ma non è servito nemmeno a questo.
Pagaiamoci sopra ...





Marco Lipizer

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Tra l'altro nelle Regioni direttamente interessate si è raggiunto il 50%, a Bolzano neanche il 20%. Quindi...

Giuseppe Coduri

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Condivido molto dell'analisi di RobertoB. Per quanto riguarda il quorum, sicuramente va ripensato, ridotto fortemente, se non eliminato. al giorno d'oggi ormai chi è contrario al quesito (a parte i contorcimenti logici di alcuni anti-Renzi) ha come unica strada l'astensione e non è un bella cosa, in quanto si mescolano, in modo irriconoscibile, gli oppositori consapevoli con i disinformati e gli astenuti a prescindere.

Mi fa poi simpatia il candore di chi ammette di aver agito (votato/non votato) anche (o soprattutto) per ragioni di orientamento politico, molti amanti delle favolette non lo ammetterebbero neanche sotto tortura.


Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Pur ritenendo in linea generale questo forum la non corretta sede per questo tipo di argomenti - mi sono già espresso in proposito più sopra - mi si illuminano  il cuore e la mente nel leggere la bellezza delle considerazioni post voto di chi ha rimarcato "cum grano salis" le motivazioni di un fallimento annunciato. A tal punto che la grande bellezza delle valutazioni non solo cancella la miseria di alcune precedenti al voto referendario ma addirittura modifica ed amplia "per meriti di logica espositiva e di pensiero",  l'accesso allo stesso.
Grazie agli intervenuti. Allietatemi ancora.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

marco ferrario (eko)

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Citazione da: Vittorio Pongolini link=topic=5418.msg20676#msg20676 date=1461082751
...Allietatemi ancora.

Vittorio,
perchè continui a ripeterti?
perché, se ritieni che questa non sia la sede adatta, continui a inviare messaggi che tra l'altro trattano ormai di argomenti veramente non inerenti al forum?

In un forum di kayak e canoa si può, anzi si deve, parlare di fiumi e di mare.
Aver trattato le argomentazioni di questo referendum significa guardare al nostro mare.
La miseria sta proprio nell'inserire commenti che accusano di "miseria" gli interventi e le analisi di chi ha invece partecipato a un dibattito molto producente e positivo, almeno fino a pochi minuti fa.
Un dibattito ricco e seguito, forse il più sentito e partecipato, da quando nel 2008 questo forum ha aperto al Kayak da Mare.
In soli sei giorni si contano oltre una quarantina di interventi che hanno espresso opinioni e idee diverse ma sempre in modo civile.
I lettori sono stati quasi un migliaio e forse più.
Questi dati sono un grande successo per il forum di CKI e ancor più per la piccola comunità dei kayaker italiani.
ciao
m.

Ultima modifica: Aprile 19, 2016, 08:40:01 pm da marco ferrario (eko)

Circolo Canoaverde

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aggiungo una chiosa specifica e collegata a quanto sta succedendo in questi giorni proprio nella mia città: la rottura di una condotta che porta il greggio dal porto di Genova Multedo alla raffineria Iplom e che ha causato uno sversamento di oltre 600mila litri di greggio negli alvei di due torrenti genovesi, con grave danno per i torrenti, la popolazione residente in zona e pericolo per il mare.
Il collegamento con la questione referendum non è solo legato alla materia greggio e fonti fossili, ma anche al tema della manutenzione di impianti delicati e pericolosi come quelli legati al ciclo del petrolio.

Penso che la piccola polemica di alcuni partecipanti a questo forum sia legata al fatto che non è stato capito (non era sufficientemente chiaro ?) che uno degli scopi del referendum è proprio quello di impedire che le aziende petrolifere usino gli impianti solo per produrre utili e li abbandonino a se stessi quando non sono più produttivi, scaricando perdite e passività sulla collettività, grazie al fatto che, con una semplice autodichiarazione, senza alcuna prova scientifica, dicano che il giacimento non è finito e che quindi l'impianto continuerà a stare lì.
Questo sta già succedendo adesso, all'interno delle 12 miglia ci impianti che non stanno producendo nulla e con concessioni scadute, e che continuano a stare lì, senza venire smantellati.

I concessionari stanno facendo comunque le manutenzioni ? Lo Stato sta facendo controlli di adeguatezza, pericolosità, rischio inquinamento ? che garanzie abbiamo che non succeda qualcosa di simile a quanto accaduto a Genova qualche giorno fa, considerando che le piattaforme in questione hanno anche 45 anni ?
Oltre tutto impianti fermi e non smantellati significa anche che la forza lavoro è limitatissima, mentre se le concessioni scadono le aziende sono costrette a smantellare, eliminando un pericolo per il mare e dando lavoro a un sacco di persone.
Forse minore superficialità nella valutazione del problema, che è effettivamente molto complesso, avrebbe aiutato a non far fallire il referendum e dimostrare che non siamo umani passivi e poco interessati al bene pubblico come piacerebbe a molti.
Infine: il costo del referendum è anche causato dal fatto che, nonostante le moltissime richieste da parte dei promotori e di tanti cittadini, questo evento non è stato volutamente accorpato con le elezioni amministrative. Parecchi soldi si sarebbero risparmiati.

ciao
Luisa

PS: Scusate se sono uscita dal tema referendum legato strettamente ad ambiente, inquinamento e tutela del mare, ma mi sembrava opportuno replicare per argomentare la ragione dell'avvio di questa discussione.
Ritengo che, visto che ho aperto io l'argomento, se la discussione continuerà sui temi ambiente, mare, rischi ambientali sia interessante e pertinente, altrimenti la chiuderei. Grazie


Marco Pec

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......, se la discussione continuerà sui temi ambiente, mare, rischi ambientali sia interessante e pertinente, altrimenti la chiuderei. Grazie
Non volevo intervenire in questa discussione ma viste le inutili (per me) polemiche volevo ringraziarti per le delucidazioni che nel marasma generale di questo referendum erano chiare ed esaustive. Sul fatto del quorum non raggiunto vorrei solo sottolineare che  i sostenitori del NO avevano tutto l'interesse a non andare a votare, quindi per molti il fatto di non andare a votare non è da confondere con mancanza di senso civico ( per la cronaca io ho votato SI)
Marco

santino spada

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Bravissima Luisa , hai centrato il problema .
La mia battuta nel forum , l'ho fatta perché il problema era più grosso del quesito del referendum .
Tu hai già stilato l'elenco di quello che c'è da fare .
Ma per fare quello che tu hai scritto ci vuole una classe politica decente.
Noi tutti possiamo sbraitare , ma fino a quando avremo certi politici dove vogliamo andare , non prendiamoci per i fondelli .
Tutto si risolve quando si va a votare per le politiche , anche se ho poca fiducia in quelle , ma almeno ci dobbiamo provare .
Un saluto a tutti.