Autore Topic: Eiskanal, il primo percorso artificiale di Slalom  (Letto 2057 volte)

Settembre 02, 2015, 07:51:37 pm
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Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Di ritorno da un viaggio di pochi giorni sulla Romantische Strasse bavarese, vi riporto di essere finalmente riuscito a passare sull' Eiskanal di Augsburg, il primo percorso artificiale per le competizioni di slalom a livello mondiale, datato 1972, data delle Olimpiadi di Monaco di Baviera.
Non avevo con me la canoa ma l'impressione è stata davvero notevole! Il percorso è veramente bello e coinvolgente e l'acqua bianca abbonda. E' solo un po' stretto rispetto agli attuali percorsi artificiali ma si continua ad usarlo ed ad allenarsi dopo 43 anni! Altri percorsi olimpici, anche molto recenti, sono ormai in totale stato di abbandono. Qui invece, grazie anche al facile e lungo canale di allenamento per bambini ed adolescenti, affiancato al percorso principale, c'è un continuo viavai di canoisti di tutte le età e sesso. Davvero bello e coinvolgente.
C'è un tariffario per poter scendere dall'Eiskanal e ve lo riporto negli allegati. Ci sono tariffe per soci e non soci, biglietti giornalieri o parziali, biglietti ridotti o interi e abbonamenti stagionali,  e si può anche andare in notturna sull'acqua ribollente dell'artificiale. Ce n'è insomma per tutti i gusti, considerando anche che l'unico vero divieto è quello di buttarsi a nuoto o con galleggianti gonfiabili ("absolute badeverboten!").  Se si va a bagno dalla canoa non c'è comunque nessun pericolo di farsi del male e non ti multano certamente.
Il fiume da cui trae le acque è il grande Lech che viene sapientemente incanalato calcolando un giusto dislivello per consentire un corretto rapporto tra turbolenza, velocità e quantità di acqua bianca.
Il pensiero con rimpianto, vedendo quei bambini ed adolescenti allenarsi, è andato alla nostra Italia, da sempre orfana di queste palestre di acqua bianca per le competizioni di canoa e kayak fluviale, per le quali abbiamo ottenuto nella storia della canoa kayak italiana i migliori risultati.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Settembre 04, 2015, 01:46:35 pm
Risposta #1

Claudio Massarutto

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Buongiorno Vittorio,
non ho ancora avuto il piacere di pagaiare nei campi slalom artificiali d'Europa,
ma conto di farlo nei prossimi anni e questo di Augsburg rientrerà sicuramente nell'itinerario.

In Italia purtroppo non ne abbiamo, è vero, ma esiste comunque questo progetto per Longarone,
che spero prenda forma in tempi brevi!
http://www.dolomitiwaterpark.com/#!progetto/component_14104

Buone pagaiate!
Claudio Massarutto

Settembre 04, 2015, 07:47:45 pm
Risposta #2

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
E' un bel progetto, accidenti, addirittura coperto! Possibile che la FICK non si impegni per dislocare almeno altri quattro-cinque campi artificiali, nei luoghi in cui ce n'è più bisogno qui in Italia.Vanno bene anche scoperti e semi-artificiali. Napoli, Roma, Milano, Torino, Bologna...etc...Ma sai quanti ragazzi e bambini diventerebbero dei campioncini di canoa slalom? Guardate nelle nuove foto allegate che razza di pupattoli hanno messso sotto delle vecchie allenatrici sul canale laterale di allenamento di Augsburg! E dovevi vedere come ubbidivano, come si impegnavano e divertivano: questi diventeranno dei campioni tedeschi, puoi giurarci! La Canoa Slalom ha il pregio di divertire di più i bambini e gli adolescenti della canoa velocità e quindi diventerebbe una fucìna di futuri campioni, ma dobbiamo dargli la possibilità di svolgerla anche con degli artificiali a portata di mano in prossimità delle grandi città. Mica tutti hanno la fortuna di avere l'Adige sotto casa o la Dora Baltea o il Passirio!
Comunque, ben vengano i progetti innovativi, ma non aspettiamo di vincere medaglie d'oro alle olimpiadi per indurre i progetti dei waterpark. La FICK dovrebbe darsi da fare prima per raccogliere poi i risultati.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.