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Varie riguardo il Certificato medico per ASD

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Vittorio Pongolini

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E' indispensabile per l'iscrizione alle ASD, (Associazioni Sportive Dilettantistiche) il Certificato Medico di idoneità alla pratica di attività sportiva di tipo non agonistico oppure, essendo forse la canoa-kayak per molti iscritti alle ASD un'attività sportiva di tipo ludico-motoria non serve?  Il quesito è interessante e molto importante per le ASD e per le implicazioni di responsabilità dei dirigenti delle stesse. Nel D.M. del 24/4/2013 si parla  in modo diffuso e si cerca di dare una spiegazione per tutte le casistiche, ma onestamente, ho diversi dubbi in proposito. Le ASD nazionali di canoa kayak lo richiedono obbligatoriamente all'atto dell'iscrizione? Vi do un link un po' di parte : http://www.snami.org/wp-content/uploads/CERTIFICAZIONI-SPORTIVE1.pdf
Grazie in anticipo per le risposte. Spero non sia già stato trattato come argomento.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Vittorio Pongolini

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Scusate Consiglieri, Segretari e Presidenti delle ASD, nessuno sa darmi una risposta? E' un argomento importante dove ci sono in gioco delle grosse responsabilità Civili e Penali.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

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Vittorio Pongolini

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Sì Marco, ti ringrazio, e dal Decreto Ministeriale sembra inevitabile il dover ricorrere al Certificato, ma vorrei sapere come si comportano le ASD. Ecco vorrei proprio sapere da molti, tutti, se possibile, come si comportano. I Presidenti chiedono a tutti il Certificato oppure si comportano come se fosse una attività ludico - motoria la canoa kayak? Cosa dicono le varie Federazioni e UISP? E' un obbligo?
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

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Marco Lipizer

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Ciao Vittorio,
da noi, se non sbaglio, il Coni ha dato elle indicazioni che tutti gli iscritti alla società devono avere il certificato perlomeno per attività non agonistica, ma in pratica, avendo lo stesso costo di quello per attività agonistica, viene fatto il primo. Questo per quanto riguarda la nostra società.
So che invece la vela, richiede per le attività sociali il certificato medico per attività non agonistica, ma con un almeno un elettrocardiogramma nella vita (fino a 60 anni di età).
Il problema del certificato non è da poco per via del suo costo che si aggira attorno ai 50 euro. Esistono da noi società in cui si paga un canone annuo di poco superiore ai 100 euro e il costo del certificato è sproporzionato.
Inoltre il certificato è richiesto anche per coloro, non soci, che seguono un corso di canoa. In pratica il costo del corso quasi raddoppia!

susanna massaro

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ciao a tutti,
ho partecipato poco tempo fa a milano ad una giornata organizzata dal coni riguardo proprio queste tematiche e i defibrillatori. la canoa non è considerata attività ludico motoria, ma comunque sportiva . tra le attività ludiche troviamo cose tipo scacchi... il cert medico è quindi un obbligo da richiedersi agli iscritti. noi siamo associati uisp e fick e in ogni caso non ci farebbero le assicurazioni ai soci in mancanza di cert medico. puó essere rilasciato dal proprio medico curante o da un medico dello sport ed in effetti bisogna avere almeno un elettrocardiogramma nella vita. se il medico curante reputa che un vecchio ecg sia suff non lo prescrive. spesso dal medico il costo è sui 50€ più eventuale ticket ecg. controllate bene perchè invece molti centri di medicina dello sport hanno prezzi più competitivi (nella nostra zona siamo tra i 30 e i 40 € con elettrocardiogramma) e fanno in loco e per tutti ecg addirittura sotto sforzo.
non è più possibile invece fare certificare ad un medico "qualunque" come spesso accaduto in passato per abbassare i costi, "usando" medici amici. deve essere il medico di base del singolo. purtroppo ho la cartella con i documenti del corso bloccata, appena riesco cerco di inviare materiale, comunque reperibile di sicuro presso il coni lombardia. scusate, specifico che parlo sempre di certificato non agonistico. non entro nel merito dell'agonismo che è cosa differente.
anche per noi il costo del cert medico è circa il 50%di quello della tessera.... ma da consigliera del club trovo sia necessario a nostra tutela oltre che per la tutela del singolo socio.
ciao
susanna
Ultima modifica: Aprile 23, 2015, 04:17:19 pm da susanna massaro

Valentino Romano

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Ciao Vittorio,
è stato chiarito dal Ministero della Salute che per "attività non agonistica" va comunque intesa quella svolta nell'ambito delle Federazioni Sportive Nazionali (per noi la FICK) o dagli Enti di Promozione Sportiva (UISP, CSI, CSAIN ecc.).
Poiché ogni ASD, per essere tale, deve necessariamente essere affiliata a una Federazione riconosciuta dal CONI o a un Ente di Promozione, la conseguenza è che ciascun Socio di una ASD che venga tesserato tramite l'Associazione di appartenenza alla FICK o a un Ente di Promozione come Atleta (fanno eccezione i Dirigenti che non necessariamente devono essere atleti) deve presentare almeno il Certificato di idoneità non agonistica (se fa gare dovrà ovviamente presentare il certificato per Attività Agonistica).
Il Presidente della ASD, nel momento in cui tessera il Socio, dichiara, assumendosene la responsabilità, che lo stesso è in regola con la certificazione e che questa è conservata presso l'ASD.
Il Decreto Balduzzi, in una prima versione, parlava anche di una "Attività Amatoriale", per la quale non era richiesto il certificato ma il chiarimento del Ministero di cui ho detto sopra aveva praticamente lasciato come "Amatoriale" solo l'attività dei singoli non inquadrati in alcuna ASD (es. due amici che affittano un campo da tennis e giocano per i fatti loro o uno che va a fare jogging).
Su pressione degli Enti di Promozione il Decreto Balduzzi è stato modificato e al posto dell'Attività Amatoriale" è comparsa quella "Ludico-Motoria" con un elenco di attività "a basso impatto cardiovascolare" che comprende (vado a memoria) attività come le bocce, la palla tamburello, gli scacchi ecc. ma ovviamente non la canoa.
Il certificato per "attività non agonistica" è rilasciato, a pagamento, dal proprio medico di base (prima poteva rilasciarlo qualunque medico) che deve attestare di averti fatto un Elettrocardiogramma (prima non ne aveva l'obbligo) oppure da un medico sportivo.
Quello per "attività agonistica" (nel quale deve essere specificata l'attività) è rilasciato dal medico sportivo e prevede esami più approfonditi (ECG sotto sforzo, pressione arteriosa, spirometria, ecc.).
Di fatto le modifiche apportate dal Decreto Balduzzi hanno fatto salire il costo del Certificato Non Agonistico portandolo vicino a quello Agonistico: i primi ad accorgersene sono stati i medici sportivi che hanno generalmente abbassato il costo del certificato Agonistico per fare concorrenza ai loro colleghi "generici".
Le modifiche dettate dal Decreto Balduzzi (e le diverse interpretazioni che ne hanno dato le Regioni, che hanno competenza in campo sanitario e, insieme alle associazioni di categoria dei medici, hanno dato ai medici di famiglia direttive non sempre chiare e uniformi), ha creato parecchia confusione, che solo negli ultimi tempi si sta chiarendo (alla nostra ASD arrivano ancora certificati rilasciati in base alla vecchia normativa da medici evidentemente non aggiornati).
Valentino
P.S.: opinione personale: obbligo o meno il Certificato va fatto, personalmente ritengo meglio se Agonistico, anche se non si gareggia... Siamo tutti "vecchiarelli", meglio tenersi sotto controllo... e far dormire sonni tranquilli ai Presidenti delle nostre ASD  :)