Autore Topic: Rifiuti e scarichi sospetti: cosa fare  (Letto 3098 volte)

Novembre 13, 2014, 11:21:22 am
Letto 3098 volte

Alessia

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che noi canoisti siamo dei privilegiati in questa vita è cosa nota, almeno a noi  ;), meno lo è il fatto che tanto possiamo fare per contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, la nostra casa, proprio per il fatto che siamo chi siamo.
Con le nostre barchette possiamo raggiungere siti inaccessibili o quasi via terra e spesso, purtroppo, ci capita di vedere robacce: rifiuti di varia natura o scarichi "fognari" sospetti.
Cosa possiamo fare in questi casi: innanzitutto scattare foto (documentare lo stato dei luoghi) e se possibile, annotare le coordinate GPS. Se vediamo anche il delinquente di turno sul fatto, fotografiamo anche lui e l'eventuale targa dell'automezzo.
Tenuto conto che le macchinette fotografiche le abbiamo quasi tutti e che un cellulare o meglio smartphone a gruppo é sempre opportuno averlo dietro.
Dopo di che, si deve (non "si può", ma si "deve") scrivere una lettera di carta (per chi non è dotato di PEC) al comune territorialmente competente segnalando quando appurato, fornendo dati ed informazioni precise ed anche il nostro numero di telefono.
Tanto si doveva  ;D
Se interessa, con i tempi che mi si addicono (lunghi, poi sono vicina al letargo autunnale...), posso redigere un format da condividere.
ciao
Alessia

Novembre 13, 2014, 10:04:09 pm
Risposta #1

marco ferrario (eko)

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Alessia ha ragione, dobbiamo denunciare gli episodi di inquinamento delle acque, è un dovere nei confronti dell'acqua che amiamo e del futuro del pianeta.
Alla documentazione fotografica è necessario aggiungere il luogo esatto, se non si dispongono dei dati GPS, si può identificare il luogo esatto con l'aiuto di Google Map o Wikimapia, occorre anche specificare il giorno e l'ora del rilievo fotografico e ogni altra utile indicazione.
Segnalare episodi di inquinamente dovrebbe essere una prassi normale per il kayaker che ha lo sguardo oltre la prua del proprio kayak.
In passato ho segnalato supposti inquinamenti delle acque a diversi enti o organismi preposti, o che ritenevo tali. Raramente però ho avuto modo di avere riscontri in merito.
L'unico ente che mi ha risposto e che ha garantito e documentato un intervento, è stata l'ARPA  (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientate) che ha un Settore di Polizia Provinciale Ambientale adibito a questi interventi.
Credo che in ogni Regione ci siano sedi dell'ARPA.
Questi gli indirizzi per segnalare episodi di inquinamento sulle acque lombarde:

REGIONE LOMBARDIA SEDE CENTRALE
e-mail: info(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
     
BERGAMO
e-mail: bergamo(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentobergamo.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
BRESCIA
e-mail: brescia(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentobrescia.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
COMO
e-mail: como(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentocomo.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
CREMONA
e-mail: cremona(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentocremona.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
LECCO
e-mail: arpalecco(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentolecco.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
LODI
e-mail: lodi(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentolodi.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
MANTOVA
e-mail: mantova(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentomantova.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
MILANO   
e-mail: milano(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentomilano.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it

MONZA e BRIANZA
e-mail: monza(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentomonza.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
PAVIA
e-mail: pavia(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentopavia.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
SONDRIO
e-mail: sondrio(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentosondrio.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it
    
VARESE
e-mail: varese(chiocciola)arpalombardia.it
PEC: dipartimentovarese.arpa(chiocciola)pec.regione.lombardia.it

Attenzione: le comunicazioni via PEC devono avvenire unicamente "PEC to PEC". In caso contrario, è necessario utilizzare l'indirizzo di posta elettronica ordinaria.

Novembre 17, 2014, 01:38:40 pm
Risposta #2

Alessia

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per quel che ne so io, e per lo meno nella mia regione che è l'Emilia Romagna, le segnalazione d'inconvenienti ambientali vanno indirizzare al Comune territorialmente competente, non direttamente ad Arpa.
Come recita il "proverbio" dai tempi della nascita dei comuni  ;) il Sindaco è signore e padrone del suo territorio, nonché massima autorità sanitaria.
ciao
Alessia

Novembre 17, 2014, 03:35:03 pm
Risposta #3

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Ricordo che a Lerici, al commiato del caro Vladimiro, Gianni Russo, coordinatore nazionale della UISP, mi riferì di avere in mente di avviare una sorta di figura istituzionale tra i canoisti come "guardia ecologica dei corsi d'acqua". Chi meglio di noi, in effetti? Chi può, nostro malgrado, riuscire ad individuare con migliore localizzazione le fonti di inquinamento? Certo, c'è da documentare questi scarichi selvaggi con foto e relazioni ed eventualmente anche con le coordinate GPS, ma, possibilmente, anche con la conoscenza di massima di che tipo di inquinamento si tratti (ricordatevi, se vedete molta eutrofizzazione algale o da pianta erbacea sul letto del corso d'acqua o dello specchio d'acqua, senza alcun odore, si tratta di inquinamento da nitrati, di provenienza agricola, la forma di azoto utilizzata dalle piante; se sentite odore di fogna o di ammoniaca si tratta di inquinamento fognario, ammoniacale, azoto che deve venire ossidato e il fiume, suo e nostro malgrado, non può far altro che trasportarlo via e, nel tempo, i batteri dovranno operare questo lavoro di ossidazione affinchè venga trasformato in un composto utilizzabile dalle piante. Poi ci sono altri tipi di inquinamento che si possono riconoscere al volo se si hanno naso e occhi esperti, ma sono già più complessi da effettuare in modo empirico, senza analisi chimica specifica di ricerca.  In ogni caso non si possono spargere concimi , letami, fanghi etc.. sui campi dal 1/11 al 28/2).
Sarebbe una buona opportunità, e chissà, forse anche professionale.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Novembre 17, 2014, 07:56:49 pm
Risposta #4

marco ferrario (eko)

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Sindaci signori e padroni del territorio hanno già fatto molti danni,  >:(
preferisco i Sindaci al servizio del territorio.   :)

È giusto inviare la segnalazione anche al Sindaco del comune di competenza, come insiste Alessia, ecco qui un esempio di un modulo da utilizzare.(allegato1)
http://www.moduli.dimmidove.it/doc1/ambiente/inquinamento_idrico.pdf
(allegato1)

Per esperienza diretta, suggerirei di coinvolgere sempre anche l'ARPA di competenza, in passato ho potuto constatare che l'ARPA si è dimostrata efficace nell'intervenire, contrariamente ad altri soggetti non sempre così solerti.

Allego anche un pdf dell'ARPA della Regione Emilia Romagna sezione di Modena, è recente, dello scorso 31 luglio e si dice che per quanto concerne le emergenze ambientali e il rilevante inquinamento di acque pubbliche, l'ARPA può intervenire anche su segnalazione dei cittadini.

ciao
marco

Novembre 17, 2014, 10:02:13 pm
Risposta #5

maurizio bernasconi

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Per dare sostanza alle denuncie ed evitare insabbiamenti, mimizzazioni e in certi casi, piccole vendette, è bene inoltrarle e farle protocollare sempre contemporaneamente al maggior numero di istituzioni: Comune, Guardia Forestale, P.S., Carabinieri, A.S.L. con copia per conoscenza a seconda delle competenze per esempio a Assessorato Provinciale, ufficio competente regionale, eventuali associazioni private (pescatori, guardiapesca, guardiacaccia) che possono essere interessate come per es. il Club Alpino, Comunitrà Montana, Capitaneria di Porto, associazioni ambientaliste nonché alla stampa locale. In questo modo si rende un po' meno facile lo scarica barile laddove la competenza, chissà come, sarà sempre di qualcun'altro. Inoltre è bene sapere che è sempre possibile presentare un esposto o un'informativa sintetica al magistrato nella quale si porta a conoscenza di un fatto, anche non eclatante, del quale non si è tenuti a valutare se esistano o meno trasgressioni alle leggi. E questo non comporta il rischio d'esporsi a chissà quali seccature come molti credono. Farsi coraggio, farsi avanti e non farsi, come si dice in Italia, i c.zzi nostri, serve soprattutto a noi stessi perché ci permette di conoscere la dinamica delle cose, di capire il mondo, di vedere coi nostri occhi le reazioni dei pubblici ufficiali che stipendiamo, meschine o dignitose che siano.

Novembre 18, 2014, 06:59:56 pm
Risposta #6

Alessia

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Prima di contribuire alla deforestazione con tutta quella carta da spedire, farei una telefonata all'URP dell'Arpa/Appa regionale (se non avete fiducia nel vs comune) per chiedere info su come comportarsi e a chi scrivere in caso di segnalazioni d'inconvenienti ambientali  ;)
Alessia