Autore Topic: ricolorazione graffi sul casco  (Letto 6351 volte)

Giugno 02, 2014, 02:12:24 pm
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Mozzali Stefano

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    Be the river
Ciao a tutti,
io ho un casco wanderer 2014 della sweet bianco e l'ho graffiato...
come faccio a ricolorarli in modo che non si noti?

grazie
Stefano

Giugno 02, 2014, 08:11:03 pm
Risposta #1

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Sono passati tanti anni da quando percorsi il North Fork of Payette da Smith Fork a Banks.(https://www.americanwhitewater.org/content/River/detail/id/592/). Era il 1988 e tutti i canoisti "normali" dell'Idaho me lo sconsigliavano. Il fiume era davvero impressionante:  5° continuo, con una velocità dell'acqua da film velocizzato, quasi innaturale. C'era solo una piccola pausa di 4° ad un quarto del percorso, ma davvero breve, forse un miglio. I nomi delle rapide erano davvero indicativi: Hounds tooth, Jaws one, Jaws two, Crunch e via di seguito... Erano 16 miglia, un'enormità. Beh,  riuscii a fare circa 8 miglia con la mia Mirage Perception e tirai due eskimi con profitto quasi subito. Poi arrivai ad una rapida con un buco davvero tremendo e la sbagliai prendendola in centro pieno, dove l'acqua in caduta era più potente. Feci un loop di quasi 270 gradi e dalla posizione quasi eretta mi girai ancora una volta. Feci un primo eskimo...tornai su...mi rigirai perché ero di traverso...feci un secondo eskimo...ma ero davvero sfinito venni su la seconda volta ma pestai la testa sul casco che se non l'avevo ero morto nell''88! Tornai giù...tirai la fettuccia del paraspruzzi e uscii.. Presi decine di botte sulle gambe e persi la pagaia Schlegel che avevo. La Mirage la recuperai. Mi arresi. Avevo fatto 8 miglia di uno dei fiumi più difficili degli Stati Uniti in compagnia dei locals più bravi. Il giorno dopo non riuscivo a camminare per il dolore alle gambe. Guardai il casco, un glorioso Romer rosso che mi aveva salvato la vita. Aveva una serie di scanalature proprio vicino alla zona frontale. Non graffi (come i tuoi, Stefano), scanalature da cui era stata portata via la plastica, ma era ancora integro ed usabile. Infatti lo usai ancora per dieci anni almeno e, ascolta bene Stefano, evidenziai con una scritta (N. Fork of Payette: the Big One!) le scanalature sul casco perimetralmente. Era il mio trofeo. Avevo fatto metà di un fiume davvero difficile, forse il più difficile dei tanti che ho sceso e il casco mi aveva salvato la testa. Meritava di essere messo in bella mostra, evidenziato, e quel casco ce l'ho ancora! 
Ecco, ora hai capito cosa voglio dirti sicuramente. Venticinque anni fa i segni sui caschi erano un trofeo. Ora forse sono una scocciatura antiestetica da togliere con quelle specie di biro-pennarelli trasparenti che amalgamano il colore e tolgono i graffi che si usano per i graffietti delle carrozzerie delle auto (vedi, alla fine, dopo il racconto, te l'ho detto...). Ma sappi che noi "vecchi" (ne ho 56, ma sono fresco reduce da una vacanza sui fiumi greci) della canoa non badavamo a queste sciocchezzuole. Meno estetica e più fiumi. Questo era il nostro stream, il nostro flusso da perseguire.
Buona "riparazione" del casco, Stefano! Ma ricordati che il casco serve per non ferirsi o rompersi la testa!

PS ho un vecchio super8 di questo fiume e del loop!
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Giugno 03, 2014, 11:50:38 am
Risposta #2

fgk.friz

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posta il video su youtube !!!

Giugno 03, 2014, 07:34:23 pm
Risposta #3

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Accidenti, non ho idea come si faccia! E' un Super8, mica un DVD. Non ho mai postato nemmeno un video... C'è qualcuno che sa come potrei fare? Devo far riversare tutto il film (30' circa) e poi quando è in digitale inserirlo? Poi l'audio era su musicassetta...roba artigianale...
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Giugno 09, 2014, 04:56:09 pm
Risposta #4

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Questi nelle immagini sono gli strani raft con cui si scende dal N.F. of P. per garantirsi di rimanere sempre dritti! Nemmeno i gommoni tradizionali lo garantiscono, ecco allora cosa hanno inventato gli americani: affrontarlo in kayak è una vera sfida baricentrica!
« Ultima modifica: Giugno 09, 2014, 04:58:16 pm da Vittorio Pongolini »
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Giugno 09, 2014, 09:34:26 pm
Risposta #5

alessio cortesi

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    a bad kayak day's better than a good office day
Vittorio,
anzitutto grazie per la risposta a Stefano, che ben conosco: so che ne farà tesoro, da ragazzo sveglio e bravo canoista qual è
Quanto alla digitalizzazione del Super8, non ho acrobazie informatiche da darti ma so che è ormai 'attività abbastanza consueta (come indicatomi da un amico fotografo): ci sono laboratori specializzati ai quali i negozianti foto/cine/ottica si appoggiano, con costi (indicativi) intorno a 1,50-1,60 euro/minuto di pellicola (bobina da 15 m = 3,5 minuti => 5,5 euro circa; bobina da 60 m => 22 euro ecc.) e tempi di consegna di circa 15 gg
A presto in fiume,
Cortez
 

Accidenti, non ho idea come si faccia! E' un Super8, mica un DVD. Non ho mai postato nemmeno un video... C'è qualcuno che sa come potrei fare?