Autore Topic: Kayak gonfiabili: facciamo un po' di chiarezza?  (Letto 102894 volte)

Ottobre 28, 2013, 12:04:58 am
Risposta #15

santino spada

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Buon giorno a tutti.
Voglio sfatare il discorso che in Italia non si costruiscono kayak in legno (io conosco almeno 5 costruttori) poi non pariamo dei costruttori   kayak Skin on Frame  telaio in legno ricoperti di vari tessuti tipo nailon balistico.
Io personalmente ne ho costruiti 2 per chi vuole , li può vedere questo Blog uno l'anno scoro , uno nel 2011

http://swordpagaie.blogspot.it/

Esiste anche un gruppo


http://www.kayakinlegno.com/forum/

Valutate mi dispiace  che i miei kayak siano finiti su siti stranieri in Italia sono conosciuti solo da una cerchia ristretta.

Novembre 19, 2013, 07:39:39 pm
Risposta #16

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
torno dopo qualche settimana di riflessione
vorrei scusarmi per i toni irriguardosi che ho usato nei confronti degli altri partecipanti
decisamente fuori luogo

sono consapevole che i kayak sono molto più prestanti dei... vogliamo chiamarli "battelli gonfiabili"?
sarò un profano dei gonfiabili, come ho scritto, ma non certo della navigazione, come qualcuno ha scritto
e la mia scelta è dettata dalle necessità, sulle quali nessuno ha il diritto di sindacare

sono rimasto molto male quando il mezzo che ho comprato, il cui prezzo è paragonabile a quello di alcuni kayak di buon livello, è stato definito "bracciolo della poltrona della nonna" o alla meglio "canotto"
tali definizioni mettono in luce, oltre che il disprezzo per le scelte altrui, una profonda ignoranza dei mezzi oggi in commercio e dell'evoluzione della tecnologia, che dal canotto ha fatto passi da gigante, sia nelle linee sia nei materiali
eppure, per rendersene conto basterebbe avere la pazienza di andare un po' oltre il catalogo della decathlon...
non me ne rammarico, chi ha altre esigenze è giusto che "misuri gli altri col proprio metro" (cit.)

sono scattato perché ho trovato poco riguardosi alcuni interventi, tutto qui
poiché il topic era diretto al confronto dei modelli nel piccolo universo dei battelli gonfiabili, non al confronto tra kayak e gonfiabili
io sono andato oltre il catalogo decathlon e speravo di poter condividere con altri appassionati le mie considerazioni
evidentemente, qui non è possibile farlo

detto questo, vi ringrazio per le vostre opinioni e prendo atto che in questo forum non c'è spazio per discussioni al riguardo
siete tutti appassionati di un altro genere di imbarcazioni e quindi mi defilo senza rimpianti

saluti

Novembre 26, 2013, 02:54:49 pm
Risposta #17

altergg

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Mi dispiace di vedere come è andata a finire questa discussione  ::), a me sarebbe interessata (me ne accorgo ora).

Novembre 27, 2013, 10:11:01 am
Risposta #18

Marco Lipizer

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Combo, ma io difatti ero curioso, non prevenuto!
Avendo visto appunto i modelli da Decathlon (anzi ci sono tornato anche questo fine settimana ed ho guardato bene, vedi che sono curioso), mi aspettavo qualcosa di più evoluto dagli esperti dei gonfiabili come puoi essere tu o qualcun altro sul forum.
Purtroppo l'immagine che avete postato mi rappresenta un qualcosa che non mi soddisfa.
Te ne elenco i motivi, così potrai smentirmi:
1. Non vedo un puntapiedi. La parte fondamentale della propulsione deve essere fatta dalla spinta dei piedi che fa avanzare la barca. Se disperdi questa energia perdi la maggior parte dell'avanzamento.
2. La seduta mi sembra molto alta. Potrebbe non essere uno svantaggio, perché migliori la posizione per mettere forza, ma inevitabilmente alzi il baricentro e rendi il mezzo poco stabile.
3. La larghezza è eccessiva, credo oltre gli 80 cm. Hai bisogno di una pagaia molto lunga e la pagaiata risulta poco efficace.
4. Tutta la struttura è poco rigida con problemi sia di rendimento che di navigabilità.

Comunque buone pagaiate.
Marco

Novembre 28, 2013, 12:01:43 pm
Risposta #19

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Marco,
Le tue perplessità aprono spazio a spunti interessati.
Ti ringrazio per questo.

Le affronto in sequenza:

1. Il modello che ho scelto non ha il punta piedi, come molti altri gonfiabili. Ma non tutti.

Alcuni usano un cuscino gonfiato ad altissima pressione che si blocca saldamente in mezzo ai tubolari.
Come questo, della stessa Sea Eagle (purtroppo non adattabile al mio modello):




Altri, ad esempio i Bic Sport hanno, una cinghia regolabile che si lega agli anelli laterali di ambo i lati, con al centro una placca rigida che funge da punta piedi:






I gonfiabili della Advanced Elements hanno i loro punta piedi regolabili, come questo:




o questo:




Alcuni Sevylor e gli Infinity hanno un cilindro imbottito che si blocca a dei passanti incollati sul fondo:






Nel modello che ho scelto, per il punta piedi ritengo adottabile una soluzione a cinghia tipo quella della Bic Sport.
Se non volessi comprare esattamente quello Bic (prezzo 35 euro), potrei ricavarlo da una cinghia in nylon, due ganci inox e due passanti, un tubo di plastica.

Su queste basi, c'è anche chi si è ingegnato per costruirsi qualcosa di particolare, come questo signore:



(Maggiori info qui: http://apaddleinmypack.wordpress.com/2012/09/07/gumotex-solar-seat-footrest-mod/)


In conclusione, premesso che con le mie andature turistiche non ho mai sentito veramente la necessità di un punta piedi, anche con la vecchia sevylor, ma consapevole che la sua assenza provoca una dispersione di energia e l'impossibilità di utilizzare tutto il corpo per pagaiare, credo che comprerò quello della Bic Sport o me ne costruirò uno simile con la cinghia di una vecchia borsa da palestra.

Se ci sono altre idee mi farebbe piacere confrontarmi. In particolare, sarebbe interessante sapere come va regolato il punta piedi, a che distanza dal corpo. Ma immagino che ci sia tanto materiale in merito, quindi quando ne sentirò la necessità ci penserò.


2. La seduta alta è conseguenza della scelta che ho fatto in merito ai seggiolini. Ho acquistato quelli gonfiabili, con l'idea che siano comodi (soprattutto per mia moglie) e che, per la posizione rialzata, consentano appunto una leva più favorevole per la pagaiata e maggiore isolamento dall'acqua che si deposita sul fondo.

La stabilità, su un gonfiabile, non è mai un problema, in linea di principio: la presenza dei tubolari laterali rende queste imbarcazioni estremamente difficili da ribaltare.  Se interessa, in giro si trovano vari riferimenti in proposito. Ad esempio: http://www.surftosummit.com/inflatable-boats-and-inflatable-kayaks-are-naturally-safe-and-stable-a-22.html
Lo scotto, come noto, è una performance complessivamente inferiore rispetto ai kayak.

Tornando ai sediolini, la stessa Sea Eagle offriva come alternativa i sedili bassi:


E in ogni caso è possibile usare qualsiasi sedile per sit on top, a partire da questo a 30 euro:


Per finire a quelli che offrono maggior sostegno, tipo questo:


Diciamo che, con i sediolini gonfiabili, mi sono assicurato al prezzo più basso la soluzione comoda, riservandomi di poter scegliere il livello e il prezzo di un'eventuale alternativa più performante.

Ma queste considerazioni riguardano il modello che ho scelto io. Altri modelli utilizzano soluzioni diverse. Ad esempio, non mi dispiacciono i sedili degli Infinity, che sono anch'essi gonfiabili ma offrono una seduta più bassa ed hanno lo schienale solido:



3. La larghezza massima del Fast Track è di 91 cm. Una decina di cm in più rispetto ad alcuni kayak sit-on-top ricreativi bi posto o da pesca. Alcuni sit-on-top sono larghi anche 90cm. Non mi sembra tanta differenza.

Certo, è un'altra cosa rispetto ai kayak sit-in, che mi pare siano larghi una 50ina di cm o poco più. Ma il metro di paragone dei gonfiabili, a mio avviso, sono i sit-on-top, non i sit-in.

All'interno dell'universo dei gonfiabili, il modello che ho scelto non è tra i più larghi. Come metro di paragone, le misure dei più noti gonfiabili biposto sono:
- Sevylor Pacific: 80
- Gumotex Solar: 80
- Bic Nomad: 85
- Advanced Elements Lagoon: 86
- Advanced Elements Frame: 87
- Sevylor Sirocco/Colorado: 94
- Bic Yakkair: 96

In compenso, il Fast Track, rispetto a quasi tutti i modelli su elencati, è:
- più corto e quindi maggiormente manovrabile
- dotato di tubolari laterali con diametro il 30% inferiore, quindi offre minore resistenza al vento e rende più agevole la pagaiata
- abbondantemente più leggero, con vantaggi sia per il trasporto, sia per la navigazione

4. Quanto alla rigidità, come ho scritto all'inizio del topic, vi sono due filosofie nei gonfiabili: bassa pressione e alta pressione. Il modello che ho scelto ha i tubolari che possono essere gonfiati ad una pressione di 3,2 PSI, più che doppia rispetto a tanti altri modelli. Il fondo può arrivare ad una pressione tale che ci si può stare in piedi senza problemi, addirittura fino a 15 PSI (1 bar) come in un SUP (la pressione massima è analoga ai SUP gonfiabili, in quanto il materiale è lo stesso). Altri modelli utilizzano camere ad alta pressione, ma io ho preferito il Fast Track per vari motivi, in parte già spiegati.

Non ho ancora sperimentato cosa questo possa implicare all'atto pratico. Oramai, mi tocca aspettare la primavera per una pagaiata di inaugurazione. In ogni caso, ho provato con il mio vecchio Sevylor cosa voglia dire gonfiare a 1,5 oppure a 1,8 o a 1,3 e come cambia l'efficienza della propulsione. Immagino che poter sfruttare una pressione di 3,2 PSI, con il fondo a 4,4 (come consigliano), porti a dei miglioramenti rispetto alla mia situazione precedente. Che era, appunto, lo scopo originario del mio acquisto.

Saluti
« Ultima modifica: Novembre 28, 2013, 12:07:05 pm da combo »

Novembre 29, 2013, 01:19:52 pm
Risposta #20

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Per completezza, riporto quest'altro modello di puntapiedi per gonfiabili, della ditta NRS



Le patch si incollano sui tubolari laterali

Io sono sempre orientato verso il modello a cinghia, perché mi consentirebbe maggiore flessibilità
Questi da incollare, una volta posizionati, restano lì
Vorrei invece qualcosa che mi consenta di utilizzare il gonfiabile alternativamente da solo e in coppia

Sarebbe utile, a questo punto, ricevere un'opinione in merito a dove agganciare questa cinghia puntapiedi
Io pensavo di usare gli stessi anelli dove si agganciano i sedili, che sono posizionati sulla parte superiore dei tubolari
Poi osservando il posizionamento dei puntapiedi nei kayak, mi sono chiesto se non fosse più efficace, ai fini della propulsione, ancorare il puntapiedi, se non lateralmente come le due patch sopra, almeno alla parte inferiore dell'imbarcazione, come sulle imbarcazioni gonfiabili Bic Sport
L'idea (non mia) è di utilizzare una cinghia con anelli a D interposta tra il fondo dell'imbarcazione ed il fondo gonfiabile, in modo che resti in posizione grazie alla pressione
Si otterrebbero due anelli a D all'altezza della giunzione tra tubolari e fondo, quindi nella parte più bassa dell'area abitabile, a cui vincolare il puntapiedi.

Secondo voi, l'idea regge? Più in generale, quale ancoraggio sarebbe preferibile per siffatto puntapiedi?

Novembre 29, 2013, 04:31:48 pm
Risposta #21

altergg

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mi fa piacere che la discussione e' ripresa. Intanto volevo premettere che il confronto con I SIN ha senso solo x capire qual'e' il gonfiabile migliore. Sono mezzi diversi, se si puo'scegliere nn c'e'dubbio che I SIN sono superiori.
Detto questo il puntapiedi deve servire trasmettere al mezzo la propulsione. Dev'essere tale che il pagaiatore sia un tutt'uno col kayak. Il pagaiatore nn deve fare altra fatica oltre alla pagaiata. Idealmente andrebbe ancorato piuttosto basso, magari nn sul fonfo ma basso. Se devi s egliere tra fondo e sopra sceglierei fondo.
Io cerco un gonfiabile con capacita' di carico e velocita' decente, che ne pensate di questo?:
http://www.advancedelements.com/advancedframe_ex.html
« Ultima modifica: Novembre 29, 2013, 04:34:19 pm da altergg »

Novembre 29, 2013, 08:51:33 pm
Risposta #22

Bittern

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Ho trovato per caso questo post e se nessuno mi cazzia, dico la mia.
Ho iniziato ad andare in kayak con un gonfiabile; prima un Sevylor per vedere se mi divertivo ad andar per laghi e fiumi senza spendere una enormità; venduto dopo due secondi e acquistato un Grabner, marca austriaca che produce non in Cina ma in Austria e di estrema qualità: strano che nessuno li abbia nominati; devo dire che nonostante siano dei gonfiabili, alcuni modelli non hanno nulla da invidiare ad alcuni modelli di kayak rigidi; questo il link  www.grabner-sports.at   dimenticavo di dire che i prezzi sono rapportati alla qualità e alla fabbricazione in Austria e non in Cina e chiaramente non alla portata di tutti; inoltre dai miei tempi i prezzi sono lievitati notevolmente.
Ma proseguiamo; dopo qualche anno di uso molto soddisfacente in mare, sui laghi e sui fiumi, ho sentito la necessità di provare un kayak rigido e ho acquistato un Prijon (dimenticavo ancora di dire che parlo di kayak doppi) e ad essere sinceri la resa in velocità del Grabner e del Prijon non erano molto diverse, unica differenza chiaramente la tenuta al vento laterale minore nel gonfiabile ma niente di drammatico.
Alla fine per non avere troppe cose da ritirare nel garage ho venduto ad un austriaco il mio Grabner (venduto in una settimana dall'annuncio su internet nel forum del sito grabner) e ho cambiato pure il Prijon con un altro modello; adesso ne ho addirittura 3: due singoli e un doppio.
Ad ogni modo tanto mi diverto col rigido, tanto mi divertivo col gonfiabile......morale della favola: vivi e lascia vivere ;)

Novembre 30, 2013, 10:54:08 am
Risposta #23

Antonio Piro

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Premetto che amo (e posseggo) ogni tipologia di kayak, rigidi, pieghevoli e gonfiabili. Lasciatemi spezzare una lancia a favore dei packraft. Sconosciuti ed eccezionali, hanno fatto breccia nel mio cuore e modificato il mio essere canoista.
Nati dal backpacking light, sono di minuscoli gommoncini, robustissimi con una capacità di carico eccezionale capaci di scendere difficili rapide come di andare in mare aperto. La risposta ideale per  le grandi imprese, ma anche per l'uscita domenicale.
Con la la loro leggerezza e versatilità ha permesso viaggi eccezionali come quello di Erin McKittrick e marito che hanno percorso in un anno 4000 miglia, tutta la costa dell'Alaska a piedi, scii, packaraft.
Diffusi soprattutto in Nord America e nord Europa. Probabilmente il mio è ancora l'unico in Italia.

(Link rimosso dal mod. La pubblicità alle proprie attività commerciali è vietata su CKFiumi, salvo il caso di un preciso accordo di sponsorizzazione)
« Ultima modifica: Dicembre 02, 2013, 08:50:52 am da stefano caprile CCN »
La canoa è solo un modo elegante per fare dei buchi nell'acqua.

Dicembre 02, 2013, 10:33:30 am
Risposta #24

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
mi fa piacere che la discussione e' ripresa. Intanto volevo premettere che il confronto con I SIN ha senso solo x capire qual'e' il gonfiabile migliore. Sono mezzi diversi, se si puo'scegliere nn c'e'dubbio che I SIN sono superiori.
Detto questo il puntapiedi deve servire trasmettere al mezzo la propulsione. Dev'essere tale che il pagaiatore sia un tutt'uno col kayak. Il pagaiatore nn deve fare altra fatica oltre alla pagaiata. Idealmente andrebbe ancorato piuttosto basso, magari nn sul fonfo ma basso. Se devi s egliere tra fondo e sopra sceglierei fondo.
Io cerco un gonfiabile con capacita' di carico e velocita' decente, che ne pensate di questo?:
http://www.advancedelements.com/advancedframe_ex.html

ti ringrazio per le considerazioni in merito al puntapiedi
l'unica perplessità che ho è che, con i sedili alti, il movimento risulti innaturale
dovrò fare qualche prova

per quanto riguarda gli advanced elements, devo dire che sono bellissimi e sono gli unici che danno l'idea dei kayak sit-in
io vedo solo tre problemi, due riguardano quasi tutta la gamma di modelli, l'altro riguarda il modello specifico che vorresti comprare:
- tutti i gonfiabili della AE, tranne gli straitedge, sono rivestiti. il rivestimento va asciugato per bene e ci mette molto tempo. devi mettere in conto il tempo di asciugatura o comunque provvedere entro pochi giorni dall'utilizzo
- tutti i rivestititi della AE sono composti da numerose camere d'aria e sono un po' macchinosi
- l'advanced frame non è un gonfiabile ad alta pressione. della stessa azienda, l'unico ad alta pressione mi pare sia l'air fusion, che costa un po' di più ma non uno sproposito di più



Dicembre 02, 2013, 02:42:14 pm
Risposta #25

Marco Lipizer

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Oh! Visto che esiste qualcosa di meglio!
L'Airfusione Elite, nonostante la lunghezza ancora un po' limitata (meno di 4 metri), sembra un kayak a tutti gli effetti. Probabimente è dato dal fatto che è un ibrido tra un folded e un gonfiabile. Peccato non ci siano foto degli accessori interni!


ti ringrazio per le considerazioni in merito al puntapiedi
l'unica perplessità che ho è che, con i sedili alti, il movimento risulti innaturale
dovrò fare qualche prova

per quanto riguarda gli advanced elements, devo dire che sono bellissimi e sono gli unici che danno l'idea dei kayak sit-in
io vedo solo tre problemi, due riguardano quasi tutta la gamma di modelli, l'altro riguarda il modello specifico che vorresti comprare:
- tutti i gonfiabili della AE, tranne gli straitedge, sono rivestiti. il rivestimento va asciugato per bene e ci mette molto tempo. devi mettere in conto il tempo di asciugatura o comunque provvedere entro pochi giorni dall'utilizzo
- tutti i rivestititi della AE sono composti da numerose camere d'aria e sono un po' macchinosi
- l'advanced frame non è un gonfiabile ad alta pressione. della stessa azienda, l'unico ad alta pressione mi pare sia l'air fusion, che costa un po' di più ma non uno sproposito di più

Dicembre 03, 2013, 07:02:56 am
Risposta #26

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
non avevo notato che per l'advanced frame è disponibile come optional il fondo ad alta pressione
ma a quel punto la spesa complessiva è analoga all'airfusion

Dicembre 07, 2013, 06:10:45 pm
Risposta #27

altergg

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il problema nn sono i soldi. L'airfusion nn ha quasi capacità di carico, x cu lo esclud in partenza. Ci hanno fatto pure spedizione in Patagonia di parecchi giorni, ma a me piace nn essere risicato con lo spazio.

Dicembre 09, 2013, 02:37:44 pm
Risposta #28

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
beh, se i soldi non sono un problema, l'ideale con gli Advanced Elements sembra essere l'uso combinato del fondo ad alta pressione "drop stitch" con il telaietto inferiore "back bone"

Una discussione interessante si trova qui: http://www.advancedelements.com/phpBB2/viewtopic.php?t=912

Ammetto che, se non avessi sviluppato un'avversione verso i rivestiti, avrei comprato un AE con questa soluzione

Gennaio 31, 2014, 03:19:16 pm
Risposta #29

kozan

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  • Testo personale
    ...
Ho seguito con molto interesse il 3ad ed i vari punti di vista espressi.
Ho appena acquistato un Advanced Frame Convertibile completo di alcuni fondamentali accessori quali:deck di chiusura,puntapiedi e asta di irrigidimento (backbone).
Trattandosi di un low-pressur la barra di irrigidimento mi sembra imprescindibile.
Si tratta a tutti gli effetti di un semi.rigido in quanto a prua ed a poppa è fornito di due archetti metallici che conferiscono una linea a punta per agevolare la direzionalità.

Non l'ho ancora varato e mi riservo di farvi una minirecensione non appena lo avrò provato in acqua,per il momento posso solo basarmi sulle impressioni di chi lo ha utilizzato prima di me (forum americani in primis) e sono tutti commenti lusinghieri circa le capacità di tracking e di tenuta del mare di questo kayak,ovviamente stiamo pur sempre parlando di un kayak gonfiabile con tutti i limiti intrinsechi di questo progetto.

Le misure:cm 458x87 peso 25kg escluso il backbone.
In particolare la larghezza è di tutto rispetto anche rispetto a molti gonfiabili tuttavia la stabilità dovrebbe essere buona almeno stando a quanto si legge in rete.
Con una larghezza come questa ho optato per pagaie lunghe:rispettivamente da 230 e 240 vi saprò dire sulla bontà della scelta visto che il rivenditore insisteva per fornirmi pagaie da 220.

Rispetto ad altri prodotti concorrenti la presenza della skin che riveste la camera d'aria rende questo mezzo molto sicuro e robusto, per contro l'istinto mi dice che le operazioni di asciugatura saranno più macchinose proprio a causa della copertura,fortunatamente dispongo di un magazzino sufficientemente grande ed secco.

Credo che visto il peso in gioco mi procurerò un carrellino pieghevole per il trasporto del borsone.

"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali