CKI il forum della canoa italiana

Salve a tutti [kayak sit-in]

(Letto 24123 volte)

roberto ottonello

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 25
 Ciao a tutti sono Roberto  da Genova, possiedo 3 kayak sit on top Ocean elite 4.5 - Tribord rk 500-1  - Exo swing .
Diciamo che tutto è iniziato con la passione della pesca (appunto pesca in kayak), ma poi ho sempre più apprezzato il semplice navigare, infatti i miei 3 kayak pur essendo sit on top ,risultano essere abbastanza performanti. Comunque ora mi è venuta una forte voglia di comperare  un kayak sit-in , e sopratutto non sò se accontentarmi di modelli più semplici ed economici ma più gestibili tipo (oasi 4,30 o exo navigator), oppure fare il botto e comperare un kayak (diciamo top di gamma) in vetroresina.
Attualmente sarei indirizzato al kayak exo navigator (plasticone sui 4,60 di lunghezza), ma ho paura che alla fine non sia molto più performante dei miei attuali kayak.  Comunque forse sabato vado a provarne uno, e spero di chiarirmi le idee.
Ultima modifica: Agosto 07, 2012, 11:42:19 am da Flavio di CKI

gisella a.

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 8
com'è andata la prova?
Come parere da una non superesperta ma che ha collezionato una serie di prove di kayak di quasi tutti i tipi (in acque mai troppo mosse) direi che la cosa più importante è avere le idee chiare su cosa si vuole fare.
Se non si sa ancora...meglio fare qualche prova prima di comprare oppure andare su un usato che convince e che alla peggio si rivende più o meno allo stesso prezzo!

gisella a.

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 8
p.s visto che non trovo come editare i messaggi:

se sei a Genova hai provato a fare un salto al porticciolo di Nervi? Credo che chiedendo al negozio Centro Canoa o al gruppo di Canoa Verde qualche kayak da provare si trovi...

roberto ottonello

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 25
Ciao. :) La prova non è avvenuta,in quanto il kayak che mi interessava (exo navigator) non era disponibile,quindi tutto sospeso.
A Nervi diciamo che vado molto spesso a passeggiare,(e sopratutto a vedere navigare i kayak ). Per esempio un mio kayak (exo swing) lo avevo comperato appunto dopo averlo provato (noleggiato ) a Nervi. Penso che a Nervi(chiedendo) sia facile trovare kayak usati, allora magari te lo fanno provare, mentre se vai dalle società o negozianti non sò .(Di solito spingono a farti fare il corso ed iscriverti alla loro società) ," strappare " un giro su un kayak (oltretutto sit-in appunto  più pericoloso per chi non sà fare l'eskimo),non la vedo così semplice. Comunque aspetto fiducioso , intanto con i miei 3 kayak a disposizione, ho abbastanza "calma" per non avventurarmi in un acquisto azzardato. ;D ;D ;D

gisella a.

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 8
Ah mi sembrava che all'ultimo salone nautico di Genova allo stand della Rainbow Dragorossi ecc mi avessero detto di rivolgermi al negozio di Nervi, però nella confusione della giornata e considerato che poi non abbiamo avuto modo di passare qualche giorno dopo potrei ricordarmi male.

Devo dire che io ho fatto il percorso inverso al tuo e cioè iniziato con sit in (esperienza comunque interessante per molti aspetti) e poi passata alla ricerca di un sit on top adatto alla ia non particolarmente poderosa stazza; forse c'è meno preoccupazione a dare SOT in prova visto che alla peggio, se ti ribalti ti riarrampichi su e via!  ;)

Posso chiederti  che cosa ti spinge verso il sit in, cosa ti incuriosisce, cosa vorresti fare ecc? (per curiosità ma anche perchè magari potrei dirti qualche modello di kayak che abbiamo provato che potrebbe sembrare più adatto)

buon weekend!

roberto ottonello

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 25
Si a Nervi vi è un riveditore della Rainbow, può essere che in alcune occasioni o eventi fanno provare i loro kayak , come per esempio fanno provare (sempre i Rainbow) in un lago vicino a Milano (basta prenotarsi ). Io alcuni anni fà a Nervi mi pare di avere chiesto una prova,ma appunto mi si era parlato prima di fare un corso.
Tornando al dunque, premetto che i miei kayak SOT non ho intenzione di venderli , continuo felicemente a pescarci e farci escursioni , pensa che con quello più smilzo (exo swing) 1 mesetto fà ho fatto il percorso Nervi-Portofino e ritorno 42km .   La voglia di SIT-IN appunto deriva dalla  voglia di fare queste gite a lungo raggio ,magari andando più veloci con meno fatica,  più predisposto ad affrontare evenienze tipo forti venti, mari mossi (grazie alla seduta molto bassa), e non in ultimo ,il fascino del puro kayak, dove riesci a "sentire " veramente il mare e" muoversi" tra e con esso . Di kayak sot ne ho provati molti (nei vari incontri ,raduni pesca ), anche a pedali, e comunque sono molto validi , escludendo magari quelli troppo chiattoni, difatti i miei 3 SOT sono abbastanza performanti. Impagabile è appunto la possibilità di sfruttarli al massimo, vedi fare bagno e risalirci, libertà di movimento caricarli con possibilità di accedere al materiale anche in navigazione , perchè no pescarci e usarlo anche come base di appoggio per fare snorkeling o prenderci il sole..... Diciamo che sono affascinato dal mondo kayak , e il kayak per eccellenza ossia il SIT-IN non voglio proprio perdermelo  ;D  Magari in futuro potrei anche fare qualche giro di più giorni con la tenda.  
Tornando alla famosa località Nervi, ho notato che i più tanti navigano con i (mi pare k1) modelli tipo CS ESOX ed in effetti anche se sono da discesa fluviale sfrecciano come dei bolidi , mentre i classici sit-in da lunghe escursioni li vedo  più lenti, comunque io sarei intenzionato per i motivi già spiegati appunto a comperare uno di  questi ultimi . Premetto che attualmente causa automobile non potrei trasportare kayak oltre i 4,85M
Comunque ogni considerazione utile a conoscere la qualità dei vari scafi che hai provato è graditissima , anche perchè sono veramente affascinato dal mondo dei kayak,e tutto quello che li riguarda a me interessa . Ciao e grazie. :) :)
Ultima modifica: Luglio 29, 2012, 12:45:33 pm da roberto ottonello

gisella a.

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 8
Allora, ribadisco che gli aspetti più tecnici li lascio ad altri competenti - io scrivo solo le mie impressioni o quelle di persone con cui mi è capitato di condividere un po' di esperienze marine e lacustri!

Visto il limite di 4,85 m circa la scelta senz'altro si restringe. Spero che tu non abbia una corporatura troppo massiccia perché - parlando di sit-in e in particolare vetroresina - di solito si trovano meglio su kayak più lunghi.

Fra quelli che ho provato con calma, se ne comprassi uno sceglierei senz'altro l'SKD 486.
http://www.seakayakdesign.it/contenuti.asp?page=486
Tra l'altro avevo telefonato per chiedere informazioni ed erano stati veramente molto disponibili e prodighi di informazioni (nonché di qualche indirizzo per provarli).

Io ho avuto un kayak (perché era un'ottima occasione e comunque mi serviva qualcosa per provare un po') con cui non mi sono trovata per niente bene - l'Iceberg Resinvetro.
Avevo una sensazione di instabilità perenne e sempre il mal di mare! Ecco cosa succede a non provare con calma i kayak sit in - che hanno veramente un feeling soggettivissimo con chi ci pagaia sopra.

Va detto che comunque stesso disegno, nella versione prodotta e  commercializzata da Qajaq come Kaylhoa so che è uno dei più diffusi e apprezzati di questa categoria, quindi credo che meriti comunque una prova.

In Francia ho fatto un'escursione in mezzo alle correnti bretoni con un kayak più largo di quelli che ho elencato e anche di quelli che hai citato tu. Nella circostanza tutto sommato non mi è dispiaciuto, ma forse in Italia non è così adatto.

Di sit-in buoni non vtr non mi è capitato di provarne quindi non so valutare se abbiano senso per te che hai già abbondanza di SOT.
Posso dire però che dalle mie lunghe ricerche avevo adocchiato il DAG http://www.dag-kayak.com/fr-canoe-kayak-dag/mer-tiwok.php
(che nella versione sit on top conto sempre di provare prima o poi).
Mi pare che colui che li vende in Italia sia iscritto a questo forum, quindi potresti chiedere notizie, immagino.

Se mi viene in mente qualcos'altro te lo scrivo. In ogni caso buona ricerca.

p.s. mi sa che converrebbe anche a te cambiare il titolo del post con l'argomento della discussione perché se no si perde un po'!

roberto ottonello

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 25
Grazie nuovamente gisella, si in effetti SKD 486 sarebbe l'ideale (causa mia automobile) , ma l'unico dubbio che mi rimane, è appunto se questo modello è sufficentemente più veloce (intendo velocità medie ,utile a lunghe pagaiate senza faticare molto ) rispetto ad esempio al mio"cavallo di battaglia " exo navigator, che pur essendo di plastica a sorpresa è più leggero (lo sò che a volte il peso dichiarato non è veritiero, ma nel caso del navigator sono abbastanza sicuro, in quanto lo ho gia manovrato da fermo, magari è poco rifinito e non al top per qualità, ma considerando che si riesce ad comperare ad un prezzo valido sia rispetto al blasonato SKD 486 (e ci mancherebbe altro) ma anche rispetto a qualsiasi plasticone categorea" lunghe escursioni ", con due gavoni stagno ). Il dag tiwok pare essere fatto molto bene, ma forse in pò cortino, ed appunto un pò alto di prezzo, per un plastica sui 4,40.  Diciamo che se mi decido a cambiare auto(quindi amplio la scelta di mezzi papabili),  secondo me per la plastica SUI 5 -5.15, vedo validi il RTM YSAK  (825-900 € ) O IL REINBOW LASER 5.15 (900-1000 €) . Per i vetroresina penso ci sia l'imbarazzo della scelta. Comunque giustamente la prova sul campo del kayak sarebbe fondamentale , o almeno avere delle opinioni di persone che lo hanno provato (il kayak che ti interessa),e che abbiano le tue stasse "misure fisiche". Per la cronaca io sono  di misura 170 h x 67 kg (si intende tutto nervi e muscoli  ;D ;D ;D ).
Per quanto riguarda il cambiare il titolo del post hai perfettamente ragione (ma per ora non sono capace di farlo), ed io in effetti avevo aperto un altro post forse più indicato (cercasi notizie su exo navigator) dove per altro mi ha risposto (anche in privato)l'utente altergg ,che ringrazio nuovamente, come appunto ringrazio te gisella per la gentilezza a rispondermi, ma appunto la discussione si è evoluta anche in questo post. :)

altergg

  • Visitatore
Di sit-in buoni non vtr non mi è capitato di provarne quindi non so valutare se abbiano senso per te che hai già abbondanza di SOT.
Mi verrebbe da commentare che è oggettivo che un SIN in polietilene sia  assai più simile a un SIN di vetroresina che non a un SOT, però forse sono anche influenzato dalle mie preferenze.  Probabilmente la filosofia della maggior parte dei kayaker di mezzi in vetroresina, quella sì, si discosta molto dalla filosofia dei sinner di mezzi in polietilene, ma i mezzi sono un'altra cosa.
Cmq discussione interessante e mi fa piacere Roberto che tu possa avere opinioni così differenti!
Una cosa che mi piacerebbe sapere, se è troppo fuori discussione ma aiuterebbe a comprendere meglio le differenze tra polietilene e vetroresina, è quali sono i vantaggi dei kayak più lunghi, sui 5 metri e oltre. Perché una delle differenze principali di kayak in polietilene e in vetroresina è che, mi pare, che in poietilene non si superano i quattro metri e mezzo (Anche perché essendo più flessibile oltre una certa lunghezza questo svantaggio si sente di più). Però quali sono i vantaggi!?

roberto ottonello

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 25
Ciao altergg, volevo dirti,che esistono kayak in polietilene più lunghi di 5 metri (esempio RAINBOW LASER 5.15 -LASER 5.5 - RTM YSAK - EXO XM 5.15   e altre marche ancora, anche più prestigiosi, vedi PRIJON .... NECKY ) . Alcuni di questi kayak  lunghi,vengono fatti con polietilene  3 strati , appunto per renderli più leggeri e rigidi .
Secondo me e da quello che ho capito,più lo scafo e lungo,più si và veloci. Penso anche che la lunghezza dello scafo,permetta anche di diminuire anche la larghezza di esso,quindi aiuta le velocità ma anche la stabilità (che con larghezze cosi piccole 50-55 cm) appunto hanno il supporto della lunghezza. Inoltre (sempre secondo me) con mare molto mosso la maggiore lunghezza serve a cavalcare meglio le onde (tra un'onda enorme e la successiva).  Premetto che ho dato risposte non supportate da verità assolute (derivano da alcune letture e mie considerazioni ), quindi sicuramente chi sà veramente le ragioni precise, sarebbe gradito un commento . (qui mi pare che scriviamo un pò in pochini  :-[ :-[ )  Penso che un mezzo più lungo ha anche più capacità di carico. ciao.

altergg

  • Visitatore
Ciao altergg, volevo dirti,che esistono kayak in polietilene più lunghi di 5 metri (esempio RAINBOW LASER 5.15 -LASER 5.5 - RTM YSAK - EXO XM 5.15   e altre marche ancora, anche più prestigiosi, vedi PRIJON .... NECKY ) . Alcuni di questi kayak  lunghi,vengono fatti con polietilene  3 strati , appunto per renderli più leggeri e rigidi .
Secondo me e da quello che ho capito,più lo scafo e lungo,più si và veloci. Penso anche che la lunghezza dello scafo,permetta anche di diminuire anche la larghezza di esso,quindi aiuta le velocità ma anche la stabilità (che con larghezze cosi piccole 50-55 cm) appunto hanno il supporto della lunghezza. Inoltre (sempre secondo me) con mare molto mosso la maggiore lunghezza serve a cavalcare meglio le onde (tra un'onda enorme e la successiva).  Premetto che ho dato risposte non supportate da verità assolute (derivano da alcune letture e mie considerazioni ), quindi sicuramente chi sà veramente le ragioni precise, sarebbe gradito un commento . (qui mi pare che scriviamo un pò in pochini  :-[ :-[ )  Penso che un mezzo più lungo ha anche più capacità di carico. ciao.
bene, quindi esistono anche kmare di polietilene di 5 metri anche se più complicati a livello costruttivo (e quindi più cari e forse pesanti).

Mi torna la velocità, ma non la stabilità, se è più stretto mi pare che ci si ribalta più facilmente.
Quello che vorrei capire è proprio il comportamento con le onde..! Uno dei problemi che incontro io, che ho un mezzo di 4,40 m, in caso di mare agitato è di non riuscire a cavalcare appunto certe onde. Ma per quello che ho visto finora il problema non sono due onde successive, che distano parecchi metri, quanto le ondine, chiamamole così, più piccole e ravvicinate. Il kayak che ho in certi casi tende a bucarle. Un kayak più lungo ha invece un comportamento migliore!?

roberto ottonello

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 25
Per quanto riguarda la stabilità forse mi sono spiegato male,ossia, diciamo che tutto è in funzione della velocità , quindi se per esempio si costruisce un kayak (x lunghe escursioni) lungo 4 metri, e largo 50 cm  sarebbe instabilissimo , mentre se fosse lungo 5.50 e largo appunto 50 cm sarebbe molto più stabile rispetto al primo. Quindi penso che per osare con certi valori piccoli  di larghezze (per avere meno atrito con l'acqua), bisogna per forza abbondare anche in lunghezza. Per quanto riguarda le onde, non ho esperienza necessaria per risponderti , posso solo dire che le onde piccole sono molto fastidiose da affrontare (ma si affrontano), mentre quelle enormi distaccate possono essere molto più pericolose. Questa mattina ho fatto un'uscita con il mio SOT (tribord rk 500 lungo 4,35 metri)con a presso attrezzatura da pesca, e una volta uscito dalla protezione di una diga del porto ho trovato dei cavalloni esagerati (anche provocati dal forte vento e lo sbattere delle onde appunto sulla diga), ed appunto mi pareva di essere sulle montagne russe, le prime le ho affrontate, ma poi ho pensato di rientrare al riparo della diga, mi inpennavo troppo e la ridiscesa non era affatto piacevole, ho pensato che se dovevo stare in mezzo a quella situazione prima o poi sarei caduto . (si intende che un sot ha la seduta più alta rispetto a un sit-in, quindi la stabilità secondaria è molto inferiore). Questo per dire che se veramente si devono affrontare certi cavalloni (magari anche in mari diversi dal nostro) , sicuramente ci vogliono mezzi specifici, e sicuramente la lunghezza di questi mezzi è una delle loro caratteristiche principali. Ripeto tutto questo "SECONDO ME"

gisella a.

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 8
Bé io non sono tecnica, ma molto in generale, uno scafo più lungo a parità di sforzo è più veloce (lascio le spegazioni delle leggi della fisica ad altri però).
Per contro, è più difficile cambiare direzione o fare qualunque manovra.

La stabilità dipende in generale dalla larghezza e la forma della barca.

Ma il risultato dipende anche molto dal peso e altezza di chi ci sta sopra (frase che scrivo in base al confronto di opinioni e impressioni con altri kayakisti e in base ad alcune interessanti informazioni che avevo avuto da un disegnatore di kayak Raymond Varraud).
Motivo per cui ora so che vale sempre la pena provare con calma ciò che si vuole acquistare.

Riguardo al paragone che cita alteregg sarà anche che i kayak in polietilene che ho provato non erano certo top di gamma, ma quelli in vetroresina sgusciano sull'acqua che è un piacere.
Tutto sommato sono anche piuttosto robusti - contrariamente all'impressione che si potrebbe avere inizialmente.

Quello che è molto diverso dai SOT - per la mia esperienza- invece è la sensazione di instabilità chè comunque hanno i sit-in quando ci sono un po' di onde.
Puoi imparare a gestirla, certamente, e da questo punto di vista devo dire che aver iniziato con un corso mi è stato decisamente molto utile. Anche perché se vuoi progredire tecnicamente, con i SIN hai di che divertirti.

Però l'atmosfera di rilassato cazzeggio dei SOT anche in mezzo alle onde, con questi kayak, proprio te la scordi ah ah!  :D



 




altergg

  • Visitatore
Bé io non sono tecnica, ma molto in generale, uno scafo più lungo a parità di sforzo è più veloce (lascio le spegazioni delle leggi della fisica ad altri però).
Per contro, è più difficile cambiare direzione o fare qualunque manovra.

La stabilità dipende in generale dalla larghezza e la forma della barca.

Ma il risultato dipende anche molto dal peso e altezza di chi ci sta sopra
E' perfettamente la mia idea. La stabilità dipende dalla larghezza e dal profilo trasversale della barca.
Ed in generale è la forma della barca a determinarne le caratterstiche. Il materiale conta meno. Le uniche differenze che possono esserci tra pet e vtr sono rigidità e peso.

Succede che dal momento che la vetroresina  è più rigida (e questo a parità di peso è un innegabile vantaggio) i kayak più chiamiamoli più performanti (nel senso di velocità) sono fatti in vetroresina (lasciando da parte materiale + particolari) e tendono ad avere una filosofia che punta sulla performance, piuttosto che su altre cose. Quindi lunghezze elevate, profili stretti, superaccessori tipo pompa di sentina, ecc.
I kayak di polietilene generalmente sacrificano appena la performance in favore di stabilità (vedi sicurezza) e della possibilità di poter maltrattare il kayak, essendo il pet maltrattabile. Vuol dire  poter sbarcare dove e come vuoi, un fatto sia di sicurezza che di godimento del mare. Poi ovviamente dipende da kayak e kayak.

Mi spiego meglio riguardo le "ondine" che dicevo. Parlo di onde piccole e ravvicinate che si sommano a quelle regolari, alte e lunghe. In altre parole delle irregolarità delle onde lunghe. le onde lunghe in sè non danno alcun problema fintanto che non si rompono. Il problema sono le loro irregolarità. la prua del mio kayak in certi casi, soprattutto a una certa velocità, invece che cavalcarle queste ondine ci si infila dentro e questo rallenta , rende instabile, e ogni tanto mi arriva anche qualche secchiata in faccia. :) Mi chiedevo se un kayak di 5 metri migliora questo problema o al contrario lo peggiora. La sensazione è che la lunghezza in sè non migliora il comportamento, mentre conta il profile trasversale. Una volta vidi dei kayak con una forma tipo sciabola. Parte posteriore corta e parte anteriore lunga e rialzata e mi sembrava che cvalcassero le onde molto bene.

roberto ottonello

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 25
Per quanto riguarda le" ondine " o le "big onde" vorrei farvi vedere dei video (molto esaltanti) appunto di un kayak (RTM YSAK che possiede una prua molto pronunciata ) che si comporta molto ma molto bene inmezzo alle onde.(anche se penso che sia molto merito di chi lo conduce)  ;D ;D ;D

Provo a postare i dati dei video .(scusate se non ci riesco,(magari se è così), qualche moderatore può cancellare tutto).


<iframe src="http://player.vimeo.com/video/18431098?title=0&byline=0&portrait=0&color=01AAEA" width="640" height="372" frameborder="0" webkitAllowFullScreen allowFullScreen></iframe><iframe src="http://player.vimeo.com/video/26327349?title=0&byline=0&portrait=0&color=01AAEA" width="640" height="372" frameb<iframe src="http://player.vimeo.com/video/18933135?title=0&byline=0&portrait=0&color=01AAEA" width="640" height="372" frameborder="0" webkitAllowFullScreen allowFullScreen></iframe>order="0" webkitAllowFullScreen allowFullScreen></iframe>

Comunque se non si vede andate a vedere i video KAYAK EXPERIENCE peso che con una facile ricerca li identificate subito .

reel

  • Md Member
  • ***
  • Post: 88
cosa ne pensate invece di queste prue molto allargate superiormente per rimanere alti sull'onda? potrebbe essere più facile mantenere la direzionalità dell'imbarcazione prendendo le onde frontalmente? elementi a sfavore?
http://www.youtube.com/watch?v=Soag55vX-so&feature=player_embedded

roberto ottonello

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 25
Ciao reel, i kayak messi in visione da te mi sembrano appunto kayak specifici "da divertimento" tipo surfski o simili, e sicuramente nati per affrontare al meglio le onde dell'oceano. Non mi pare di avere mai visto kayak da lunghe escursioni (con gavoni stagno ecc.ecc) con prue simili , anche perchè forse avranno il pregio di affrontare bene le onde, ma magari per altre condizioni potrebbero risultare più penalizzanti,appunto per un utilizzo più globale. Per esempio esiste un modello da allenamento in plastica della ocean kayak (sprinter) che riprende un pò le linee di un surfski dove come optional appunto vendono un" deflettore d'onda in fibra di vetro " che appunto lo aiuta nel surf.

reel

  • Md Member
  • ***
  • Post: 88
interessante la possibilità di montare un deflettore d'onda
segnalo questa tesi d'approfondimento sulla tecnica e lunghezza ottimale dei surfski:
http://www.surfski.info/images/stories/2012/05/Length/Optimization%20of%20the%20length%20of%20a%20surf%20ski%20kayak.pdf

Marco Alberti

  • Md Member
  • ***
  • Post: 81
A parte il  gioco e il divertimento, io non ho capito quale sarebbe il vantaggio di cavalcare l'onda piuttosto che spartirla il più possibile.
Non ci guadagna di certo ne' la velocità ne' la fatica ne' la stabilità ...

mariograziani

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 51
Ciao,
 Il surfski con il becco da papera viene dal mondo del lifesaving. Questo design continua a essere usato in che aiuta l'entrata a riva in onde frangenti e ripide  in che c'e meno tendenza e ingavonare. Si nota anche che questo tipo di scafo (come i surfski di ocean racing) hanno molto volume in prua e dietro la seduta. In prua per tenere la prua fuori del acqua in surfata giu per l'onda e anche perche questo volume a andare contro onda (i surfski generalmente battono meno contro onda che un kakak da mare nel mio parere e questo si vede nei filmato fatti per confrontare le differenze)In poppa per aiutare a prendere l'onda.Il volume dietro la seduta alza il scafo quando l'onda ti sta per passare sotto.Quando uno e in questa posizione (discesa) con 3 o 4 pagaiate forti un puo prendere l'onda e a volte fare fino a 50 metri sensa pagaiare.
in effetto si sta vedendo il tipo di design del surfski molto di piu nel mondo nel sea kayak.
Perche cavalcare l'onda? Per sfruttare l'energia del mare, per andare piu veloce, e per divertirsi!
Saluti
Mario.......onde di 9.2 metri a Cape Town!!!!