CKI il forum della canoa italiana

Big Jump Valnerina

(Letto 32497 volte)

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
Forse, caro Davide,   Ă¨  stata  fatta confusione con l’invaso di Corbara, che ha una capacitĂ  di 207/milioni di metri cubi d’acqua e che,  in occasione della piena del 07/01/2010,  ha scaricato 800 metri cubi di acqua al secondo. Nel caso del Corno invece non c’ è  alcun invaso a monte e, tecnicamente,  si tratta di interrompere la captazione a  Nortosce  per  restituire temporaneamente al tratto a valle la naturale portata di ben 4/5 metri cubi al secondo circa. Tutto qui.  Non è neanche propriamente  corretto parlare di piena.
Se ritrovi la documentazione portala in Francia che sarĂ   preziosa per argomentare la richiesta di abrogazione del comma 6. (richiesta che vale per tutti, chi ha documentazione utile  la porti o  la faccia arrivare).
OccorrerĂ   anche trovare documenti  ed argomentazioni per   â€śsmontare”  la tesi che uno o piĂą  kayak (solo kayak - i centri raft d’ inverno sono comunque fermi)  che passano in fiume a dicembre o a gennaio  impediscano o danneggino la riproduzione  delle  trote per andare a richiedere l’abrogazione anche del comma 3.  (vista l’assurditĂ  della tesi l’onere di dimostrarla spetterebbe a chi l’ha proposta – cmq bisogna argomentare la richiesta di abrogazione).
le  altre  modifiche da richiedere  poi le vedremo tutti insieme in Francia. Per queste ultime non serve documentazione  o lavoro preparatorio perchĂ© fanno riferimento al sacrosanto principio di equitĂ  e giustizia.
Il raduno è occasione per fare un’analisi di tutte le situazioni “critiche” non solo l’Umbria,  se occorre fare un lavoro preparatorio a monte  sarebbe  bene evidenziarle fin da subito.
A presto.
Enrico.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Cari amici,
a dicembre 2011 si tenne un convegno organizzato dal comune di Norcia sui contratti di fiume (io ero uno degli organizzatori) ed invitammo anche Legambiente Umbria, che venne con la presidente Paciotto.
Ora legambiente umbria ha due ruoli in Valnerina: Associazione ambientalista e gestore del no kill.
In questa occasione si è manifestata con tutta evidenza le contraddizioni in cui si è avviluppata.
L'iniziativa del contratto di fiume fu assunta da una serie di portatori di interessi specifici (associazioni albergatori e commercianti, canoa club norcia, rafting Umbria, Area acquaviva uisp, A.C. Acquadolce, associazione pescatori di norcia etc.).
Io partecipavo a questo tavolo e, poichè tra le varie questioni c'era quella delle fruizione concordata fra pescatori e navigatori, ivi compreso il no kill di cerreto, trovai che fosse corretto far partecipare il gestore del no kill, un membro  di Legambiente umbria.
L'invito fu fatto, ma la palla venne presa in mano dalla presidente che declinò l'invito a partecipare al tavolo dei portatori di interesse specifico, essendo un'associazione che difende  interessi generali.
Fatto salvo chiedere incontri separati con assessori, sindaco e presidente dell'associazione commercianti che la'veva invitata per fare insieme progetti specifici per lo sviluppo turistico sostenible della valle.
Insomma, io correttamente li avevo fatti invitare ad un tavolo dove si parlava del destino del no kill da loro gestito,  e questi cercarono addirittura di scavalcarmi, con proposte che non vennero minimamente prese in considerazione.
In sintesi: le abbiamo provate tutte per trovare un accordo ragionevole, ma non c'è stato nulla da fare.
Però il progetto del contratto di fiume è stato presentato, ci si sta lavorando a fatica e vi mando la bozza di accordo specifico per la navigazione tra navigatori e pescatori.
Insomma, un sacco di lavoro è giĂ  stato fatto e non parte da zero, la Valnerina (fortunatamente) non è solo dei navigatori umbri.....   

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
Altra documentazione preziosa e' rappresentata dalla proposta di articolato della Commissione RodotĂ  istituita presso il Ministero della Giustizia con decreto del 21/06/2007.
Questi i passaggi che piu' interessano la questione in Valnerina "Sono beni comuni, tra gli altri: i fiumi i torrenti e le loro sorgenti; i laghi e le altre acque; l’ aria; i parchi come definiti dalla legge, le foreste e le zone boschive; le zone montane di alta quota, i ghiacciai e le nevi perenni; i lidi e i tratti di costa dichiarati riserva ambientale; la fauna selvatica e la flora tutelata; i beni archeologici, culturali, ambientali e le altre zone paesaggistiche tutelate." ... "In ogni caso deve essere garantita la loro fruizione collettiva, nei limiti e secondo le modalità fissati dalla legge."
Il teto completo e' pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_12_1.wp;jsessionid=4AEC54FB6EB96066F9295F790C769DB6.ajpAL02?previsiousPage=mg_1_12_1&contentId=SPS47624

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Mentre le Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente Umbria in Valnerina, territorio sotto il loro controllo ambientale in convenzione con la Provincia di Perugia, si impegnavano nella loro sacrosanta e meritoria battaglia contro i canoisti disturbatori dei pescatori e devastatori della fauna macrobentonica (alias larve di insetti et similia), c'era chi nello stesso momento in Valnerina si occupava delle quisquilie di cui a questo link: http://www.umbrialeft.it/notizie/sito-%E2%80%9Cgola-del-corno%E2%80%93stretta-biselli%E2%80%9D-%C3%A8-sotto-attacco-esposto-wwf-umbria.
Ma si può?
a.m.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Se avete letto il link del messaggio precedente, in realtĂ  si tratta di una segnalazione da parte del WWF sul fatto che un allevamento di trote devia praticamente tutta l'acqua del fiume nelle proprie vasche a metĂ  del prcorso sul Corno.
Alcuni anni fa tra navigatori ed allevamento si era giunti ad un accordo per cui all'arrivo dei gommoni la captazione cessava per 7-8 minuti e quindi si poteva navigare.
Intervenne Legambiente Umbria che intimò all'allevamento di non fare questi rilasci temporanei perchè dannosi per l'ambiente (!!): e si smise di navigare.
Un paio di anni dopo la legge regionale 15/2008 voluta da Legambiente introdusse in quel tratto un divieto di navigazione, per cui non si poteva navigare nemmeno quando l'acqua era sufficiente , in aprile maggio; ci fu una sollevazione degli albergatori per evitare fastidiosi trasbordi ai propri clienti che facevano rafting e la regione preparò una delibera per togliere il divieto, ma ancora una volta Legambiente intervenne pesantemente sostenendo che navigare in quel tratto era dannoso per l'ambiente ed il divieto non venne tolto.
Insomma, su quel tratto Legambiente Umbria non tollerava nemmeno che canoisti e rafters ci starnutissero, ma se poi l'allevamento porta via tutta l'acqua, tace.
Ha nulla da dirci al riguardo la presidente Paciotto?
a.m.
 

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
ecco altre foto di una normale domenica di agosto del fiume Corno, alla diga di Nortosce. Le foto sono state scattate al momento che i fanghi scaricati dall'allevamento 3 km a monte erano da poco arrivati alla diga (immaginate come doveva essere l'acqua poche centinaia di metri a valle...) e la'ltra dopo qualche ora e l'acqua era ridiventata limpida.
E questi episodi avvengono alla luce del sole con frequenza settimanale-quidicinale.
Ma il problema per qualcuno sono i gommoni e le canoe...
A.M.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
ecco altra foto sul corno, sotto alla diga di nortosce. se qualcuno avrĂ  ancora la faccia tosta di parlare dell'impatto di canoe e raftign..

Davide Sandini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 210
Ottimo lavoro Armando
Questo è il tipo di vigilanza ambientale che dobbiamo fare, se diamo questo servizio a comuni-provincie-regioni non ci potranno estromettere dai fiumi.

Davide

.. mi disse che era l'impresa piĂą stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
Se c'e' disponibile, direi di mettere affiancata anche altra foto, scattata da analoga posizione e angolazione, ma con le normali acque limpide e cristalline tipiche del Corno, per rendere evidente ed immediato il confronto "pima e dopo" a tutti i lettori.
Bye
Enrico.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Caro enrico, eccola. Nel fondo ci sono alghe scure, ma in alto a destra si vede l'acqua limpida dopo 4 ore dall'inquinamento.
Nell'altra foto il Corno 1 km a monte dell'allevamento.
saluti
armando