CKI il forum della canoa italiana

Allerte alluvioni e navigabilità

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Andrea Gangemi

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  • La vita e` un lungo traghetto.
Ciao a tutti.

Parto subito con le domande e riporto in seguito la genesi delle stesse:

1 Qual'è la definizione dei gradi di allerta alluvionale? (Immagino che "Allerta 3 voglia dire qualcosa di più di "rischio alluvione")
2 Ci sono espliciti divieti o regolamentezioni alla pratica degli sport in acqua mossa durante tali allerte?


Ieri ho fatto una bella discesa sulla Stura di Viù con livello decisamente alto (bella marrone, ondoni, buconi facilmente evitabili e niente tronchi a spasso).
Allo sbarco siamo stati ricevuti da pompieri e polizia municipale, piuttosto nervosetti.
Dopo aver espresso la nostra posizione e dopo essersi resi conto che sapevamo il fatto nostro si sono calmati e alla fine ci hanno anche chiesto informazioni sulla condizione del fiume.

Prima di calmarsi uno di loro mi ha rinfacciato il fatto che noi fossimo in acqua con una "Allerta 3" in corso.
Venerdi sera mia madre si preoccupava del fatto che tornassi in auto da Monza a Torino con una "Allerta 3" in corso.
Ieri sera gli amici "normali" mi dicono che sono un pazzo ad andare in canoa con una "Allerta 3" in corso.
Poco fa ho fatto una ricerca su google... inutile perchè le prime ennemila voci sono titoli di giornale che parlano di una (indovinate che cosa) in corso.
Sul sito della protezione civile non ho trovato le risposte.

Mi sono reso conto che, tanto per cambiare, il 99% della gente usa termini così, tanto per fare.

Sono sicuro che tra i frequentatori del forum posso trovare il rimanente 1% della popolazione ;)

Forse potrebbe essere utile aggiungere questa informazione a CkFiumi.

Ciao e grazie in anticipo
Andrea Gangemi
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nicola barbasetti

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a torino dove ci son le società remiere quando c'è l'acquona vengono transennati gli accessi al fiume e vengono emanate ordinanze che vietano gli sport d'acqua e l'avvicinamento al fiume nel territorio cittadino. però non in tutti i comuni è così quindi secondo me a parte nelle grandi città, ci si può godere l'acquona perchè la questione non è (ancora) regolamentata. se vuoi oggi pome andiamo a moncalieri perchè con quest'acqua dovrebbe esserci qualche bell'ondone da surf

Francesco De Nadai

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vi dico quello che penso:
fare canoa è la nostra passione e scendere fiumi ricchi e gonfi d'acqua è il massimo.
io abito dalle parti del Piave e scenderlo adesso con 500mc non è male....scenderlo con 3000mc in piena e finire spiaccicati sotto un ponte è da deficienti....è una questione di buon senso.
come è buon senso non andare in zone alluvionate, magari con morti, a cercare tratti altissimi.....
buona serata a tutti

Andrea Gangemi

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  • La vita e` un lungo traghetto.
Ciao Francesco,
Sono d'accordo con te.

Vorrei però incentrare la discussione sulle mie domande, definizione di allerta 3, 2, 100000, 3.14...
Espliciti divieti alle attività in acqua mossa (sanzioni eccetera)

Per inciso:
Sabato mattina alle 9 Viù era ancora basso, ed è per quello che ci siamo diretti in quella zona.
Arrivati a Traves (sbarco) abbiamo constatato che il livello saliva e che sarebbe stata una bella cavalcata ma era ancora fattibile (a questo punto due del gruppo, non amando il volume, hanno deciso di tornare a casa)
Per ulteriore scrupolo ci siamo limitati al tratto basso, partendo da Borgo, in modo di evitare le tre rapide più impegnative (ma a giugno lo avevamo fatto con un livello paragonabile).
Prima di imbarcarci siamo andati a controllare il livello ed era molto alto ma ancora nei limiti.
A questo punto siamo partiti, eravamo un gruppo compatto ed affiatato, tutti "local" con esperienza e attrezzatura  adeguata alla situazione.
Detto questo, nessuno è infallibile i pirla sono uniformemente diffusi e ho grande stima dei VVF, ma in questo caso mi sento con la coscienza a posto.
Andrea Gangemi
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Philippe

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  • Rispettiamo l'acqua
Ho trovato un pdf sul sito dell'arpa calabro... può essere interessante:
http://www.cfcalabria.it/DatiVari/PDF/Direttiva_Allertamento%5B1%5D.pdf

Ciao

Frederik Beccaro

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Bella discussione,

Senza dubbio WWF, protezione Civile e forze dell'ordine varie non possono sapere che un canoista local, esperto  è effettivamente più  a conoscenza   dello specifico argomento rispetto a loro.

Questa mia affermazione non vuole assolutamente prevaricare il controllo che devono giustamente fare gli organi preposti ed anzi mi sento di poter anche affermare che un canoista che scende con livello molto alto il proprio fiume di casa può fornire aiuto ed informazioni preziose alle Autorità in quanto con una discesa si ispezionano km. di fiume da ben altra prospettiva.

Questo WE con tanta acqua anche noi abbiamo fatto le nostre discese belle cariche e secondo me prima di scendere su qualsiasi fiume e torrente bello carico bisogna considerare diversi elementi

   •   aver verificato il livello del fiume, ed averlo +/- già percorso in simili condizioni
   •   essere sicuri di non avere dighe a monte che potrebbero venire aperte improvvisamente
   •   conoscere la situazione meteo ed essere certi di non imbarcarsi con piogge copiose ancora a venire
   •   cercare di discendere un fiume comunque relativamente aperto e che offre la possibilità di uscire agevolmente in caso di problemi
   •   scendere sono con gruppo esperto e con canoisti che si sentono sicuri sul volume

Sicuramente il buonsenso poi ci dice che non ci si reca con canoa sul tetto nelle zone alluvionate dove c'è la popolazione colpita.

Ciao

Fred

carlo

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concordo con Francesco, andare in canoa a divertirsi quando a causa del medesimo fenomeno che ci permette di trovare molta acqua ci sono zone devastate dall'alluvione con morti e disperazione è quanto meno sconveniente !
Fermo restando che un uso corretto della terminologia è essenziale per intendersi bene e subito su quello che si va ad affrontare

Marco Pec

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concordo con Francesco, andare in canoa a divertirsi quando a causa del medesimo fenomeno che ci permette di trovare molta acqua ci sono zone devastate dall'alluvione con morti e disperazione è quanto meno sconveniente !
Fermo restando che un uso corretto della terminologia è essenziale per intendersi bene e subito su quello che si va ad affrontare


logicamente concordiamo tutti ...ma non credo che  nessuno sia andato in zone alluvionate dove sono successi disastri!!
Il Gange comunque NON HA FATTO NULLA DI TUTTO CIO' chiedeva solo giuste informazioni.

PEc

Andrea Gangemi

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Ho trovato un pdf sul sito dell'arpa calabro... può essere interessante:
http://www.cfcalabria.it/DatiVari/PDF/Direttiva_Allertamento%5B1%5D.pdf

Grazie, ho dato una veloce occhiata al documento e risponde in modo fumoso e non completamente esaustivo alle mie domande.

Mi sembra di capire che il livello di allerta 3 è il massimo livello, il che mi porta a fare alcune considerazioni:
Sabato in piemonte era livello 3, piuttosto sovrastimato se paragonato ai disastri del 2002.
A Genova il livello era 2, con il senno di poi piuttosto sottostimato.

Ringrazio Pec per la difesa, comunque non penso nessuno volesse accusarmi, chi mi conosce sa che sono molto conservativo (cagasotto?), se sono in dubbio non ho remore a rinunciare alla discesa. :)
Andrea Gangemi
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Davide Sandini

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Concordo sulla bella discussione, con alcune osservazioni:

dal 29/10 al 1/11 sono stato a brugnato a spalare fango e ripulire motori elettrici, avevo una canoa sul furgone, e nessuno mi ha detto niente, anzi mi hanno detto che ero bene attrezzato; se mi avessero fatto appunti gli avrei detto che sono partito con notizie di alluvioni e ponti rotti, quindi la canoa mi serviva come strumento di sicurezza. Di certo non sarei partito per fare canoa di divertimento, ma viste le condizioni del fiume e la quantità di macchine ancora nel greto, anche scendere in ricognizione fino al magra facendo la lista delle targhe non sarebbe stata una brutta idea, non so se qualcuno dei local ci abbia pensato.

Di certo sappiamo che in determinate condizioni un gruppo di canoisti in gamba potrebbe fare la differenza, ma occorrerebbe prendere accordi con le autorità  e non presentarsi solo per fare il fiumone. Un po' di buonsenso serve sempre.

Se poi i carabinieri locali ti dicono che non puoi scendere, ti carichi la barca e vai in osteria.

Per quanto riguarda le norme, ci sono divieti stabili in Umbria, Trentino e Alto Adige, piene o no.
Nel resto del paese siamo troppo pochi per essere oggetto di regolamentazioni, sempre che qualche incoscente non si faccia notare:
L'anno scorso per esempio un paio di tizi si sono fatti notare in canadese nel bacchiglione in piena, e si sono dovuti fare salvare dai vigili del fuoco, non so a quanti ho dovuto dire che sono stati due imbecilli, probabilmente inesperti ed incoscenti.

Si dice "tirarsi la pagaia sui piedi"? In questo caso direi di si.

Davide


.. mi disse che era l'impresa più stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

Dani Ckfiumi

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Grazie, ho dato una veloce occhiata al documento e risponde in modo fumoso e non completamente esaustivo alle mie domande.

Ciao Gange, in effetti sono rimasta non poco basita nel constatare la difficoltà a reperire chiare e precise informazioni sulla descrizione dei livelli di allarme.   ???
Ogni Regione dirama un Bollettino di allerta in base alle aree in cui ha suddiviso il proprio territorio.
Del Piemonte  non ho trovato granchè finora ... se non il bollettino stesso senza alcuna legenda a fargli da contorno !!!!

Tra km di fumo ... ho trovato qualcosa di un po' più preciso che qui ti riassumo velocemente (ultimamente vado molto di fretta ...):

Definizione delle procedure di Allertamento Protezione Civile Regione Marche

DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI CRITICITA’ IDROGEOLOGICA

CRITICITA’: Assenza di criticità (livello 0)
SIMBOLOGIA: Semaforo verde
SCENARIO: Situazione di normalità

CRITICITA’: Ordinaria criticità (livello 1)
SIMBOLOGIA: Semaforo giallo
SCENARIO: Sporadica possibilità del verificarsi di fenomeni di natura idro-geologica quali, ad es. piogge, grandinate, trombe d’aria, mareggiate, allagamenti, ruscellamenti superficiali, etc.. Tali fenomeni, pur rientrando nella normalità, possono interessare limitate porzioni di territorio e provocare situazioni di disagio per la popolazione come, ad esempio, la provvisoria interruzione della viabilità anche in conseguenza allo scorrimento superficiale delle acque piovane lungo le sedi stradali urbane ed extraurbane, oppure con effetti più significativi quali allagamenti improvvisi, smottamenti localizzati e superficiali, caduta di alberi e massi, con conseguente occasionale pericolosità per l’incolumità delle persone.

CRITICITA’: Moderata criticità (livello 2)
SIMBOLOGIA: Semaforo arancione
SCENARIO: Precipitazioni diffuse, intense e prolungate, con possibilità di conseguente sviluppo di fenomeni franosi localizzati specie nelle scarpate a ridosso della sede stradale. Livelli della rete idrografica in aumento con possibili fenomeni di esondazioni localizzate, anche in ambito urbano con potenziali conseguenze sulle attività che vi si svolgono. Possibilità di diffuse situazioni di disagio per la popolazione che, seppur localizzate e temporanee, possono originare improvvise e temporanee interruzioni stradali (anche a causa del difficoltoso deflusso delle acque superficiali), oppure attraverso il manifestarsi di smottamenti superficiali e localizzati.
Situazioni di disagio diffuse.

CRITICITA’: Elevata criticità (livello 3)
SIMBOLOGIA: Semaforo rosso
SCENARIO: Superamento dei livelli idrometrici critici lungo la rete idrografica principale e secondaria con conseguenti fenomeni di inondazione specie in ambiti urbani in occasione di strozzature dell’alveo. Superamento dei livelli pluviometrici critici con conseguente sviluppo di fenomeni franosi specie nelle scarpate a ridosso della sede stradale. Superamento dei livelli nivometrici critici sui settori montuosi e collinari, con conseguenti gravi difficoltà di svolgimento delle fondamentali attività umane. Possibili distacchi di scarpate instabili specie per quelle prospicienti la rete stradale.
Elevata propensione del territorio a subire dissesti e conseguente alta possibilità di situazioni di disagio per la popolazione.


PS: come hai osservato, sarebbe utile potere aggiungere su Ckfiumi una breve e chiara legenda dei livelli di allerta di rischio idrogeologico  ........  ma  pensandoci bene, vista la fumosità della cosa e viste le 2000 discussioni già avute circa la scala dei gradi di difficoltà  di un fiume .... credo che  stavolta dedicherò la mia attenzione a qualcosa d' altro    ;D

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Francesco Balducci

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ciao ragazzi, anche l'Only Kayak questo weekend ha effettuato due discese in occasione del raduno che per ovvi motivi di sensibilità è stato organizzato non in Val di Vara ma nell'entroterra di Chiavari e Lavagna, dove non sono successi disastri. Abbiamo trovato livelli molto alti sullo Sturla e sul Graveglia, ma curiosamente medio basso sul Malvaro, segno che ormai bisogna abituarsi a precipitazioni copiose a macchia di leopardo e mutevoli di valle in valle. Per quanto riguarda le segnalazioni, ci siamo imbarcati con allerta 2 assolutamente sovrastimata per la Valfontanabuona mentre era sottostimata per Genova. Questo significa che non ci può essere purtroppo ancora precisione "chirurgica"per quanto concerne la territorialità, ma soltanto un'indicazione di massima. Inoltre ho constatato l'ignoranza della gente per quanto riguarda il significato della numerazione dell'allerta, ovvero cosa si intende per allerta 1, 2 ecc. Sarebbe meglio, e Genova lo ha dimostrato, aggiungere alla numerazione anche un aggettivo o un apposizione espressiva, tipo: allerta 2 rischio esondazioni. Tra l'altro mi risulta, se non sbaglio, che almeno in Liguria non esista l'allerta 3; infatti il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, in un'intervista ha detto che allerta 2 è il livello massimo ( ma allora perchè ha tenuto aperte le scuole e non ha vietato la circolazione stradale nelle zone a rischio? ). Correggetemi se sbaglio. A presto

Dani Ckfiumi

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Tra l'altro mi risulta, se non sbaglio, che almeno in Liguria non esista l'allerta 3;

Hai ragione Baldo. E' come aprire il vaso di pandora.
In base alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004

"le Regioni predispongono delle linee guida, definendo anche le procedure, le modalita' e i contenuti delle comunicazioni tra i soggetti responsabili e coinvolti nell'attivazione dei piani d'emergenza comunali e provinciali ed i soggetti responsabili del presidio territoriale."

ed ecco finalmente l'elaborazione delle emergenze della Liguria :

http://www.regione.liguria.it/argomenti/territorio-ambiente-e-infrastrutture/protezione-civile/rischio-idrogeologico/procedure-di-allerta.html

Alla fine del giro di fumo, parrebbe che la pericolosita' di un allarme di livello 2 in Italia  dipenda dalla Regione da cui e' stato lanciato ..........  cosi' se piove e siete in Lombardia o nelle Marche un allarme 2 .. va be', ci puo' stare ... MA ... se siete in Liguria e danno allarme 2 allora e' meglio cominciare a correre. 

PS: Non voglio pensare a che allarme dovrei  seguire io che sto esattamente al confine tra Lombardia ed Emilia, (ma per fortuna il Po lo conosco abbastanza bene ...  ;D)

Non abbiamo nessun volontario della protezione civile tra i canoisti per renderci la situazione piu' chiara ??
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