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campeggio in spiaggia

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pietro72

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ciao,
volevo fare dei piccoli viaggetti in kayak con mia moglie, vorrei sapere se ci si può fermare in spiaggia libera e pernottare in tenda e quali sono  i pericoli e gli accorgimenti per non avere brutte sorprese.

Valentino Romano

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Ciao Pietro.
In Italia è più semplice costruirsi una villa sulla battigia aspettando il prossimo condono che montare una tenda sulla spiaggia....
Battute a parte, per quanto riguarda l'aspetto normativo, in assenza di leggi in materia, la questione viene regolamentata localmente da ordinanze dei Comuni e/o delle Capitanerie di Porto che, praticamente in tutta Italia, vietano il Campeggio sulle spiagge. La definizione di "campeggio" è molto aleatoria: è chiaro che se monti tenda, tavolino, sdraio ecc. e li lasci in spiaggia tutto il giorno stai "campeggiando". Se invece monti la tua tendina al tramonto e la smonti al mattino presto stai "bivaccando" ed è cosa diversa dal "campeggio" (anche se potrebbe capitarti di dover discutere della sottile differenza con il tutore dell'ordine di turno). In genere sostenere che "volevamo arrivare fino all'albergo a 5 stelle che si trova più avanti ma ci siamo trovati in difficoltà e siamo stati costretti a fermarci qui" funziona (si chiama "bivacco per necessità"). Ho notato che recentemente alcuni Comuni (per esempio quelli della costa Est della Sardegna) hanno iniziato a includere nell'Ordinanza anche il bivacco.
In ogni caso l'esperienza personale mi dice che montando la sera e smontando al mattino ed evitando di mettersi sulla spiaggia di qualche camping o albergo o in Aree Marine Protette e Riserve Naturali  nessuno ti dice niente. Se poi ti chiedono "Ma avete dormito qui?" puoi sempre rispondere "Noooo! Siamo stati svegli tutta la notte!" :-)
Per quanto riguarda invece la sicurezza personale è ovvio che essere un gruppetto un po' più numeroso di due ti da' qualche garanzia in più ma comunque anche in due non abbiamo mai avuto problemi. Sono da evitare le spiagge al centro dei paesi, meglio cercarne una raggiungibile solo via mare. Occhio alla profondità della spiaggia (potrebbe alzarsi il mare durante la notte) e porta con te una riserva di viveri e soprattutto di acqua che ti consenta di rimanere più notti di quelle previste nel caso un cambiamento delle condizioni meteomarine ti impedisca di imbarcarti.
Sul nostro sito www.gruppocanoeroma.it (sez. Kayak da Mare) puoi trovare la fotocronaca di decine delle nostre uscite in trekking nautico.
Valentino Romano
Gruppo Canoe Roma
www.gruppocanoeroma.it

altergg

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T'ha già detto tutto Valentino! :)
Mai sollevare il problema con le autorità, sfido chiunque a trovare una norma, anche locale, il cui il bivacco è esplicitamente consentito. Utilizzare il buonsenso evitando i luoghi frequentati e preferendo posti solitari (che sono poi i più belli!), magari accessbili solo dal mare. Se il posto non è del tutto solitario, cercare di mantenere buoni rapporti di vicinato. Abbondare con viveri e acqua. Occhio al meteo e alla marea. Montare la tenda al tramonto e smontarla presto al mattino.  Mai avuto problemi di sicurezza, anche le non molte volte che ero da solo. Un paio di volte sono incappato in falò con annesse sbronze, ma a parte il frastuono, innocui. :)

pietro72

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grazie ragazzi! siete stati di grande aiuto!
Avevo in mente di fare un giro breve sulla costa tra viareggio e pisa, e "bivaccare" su qualche spiaggetta...proveremo..

stefano caprile CCN

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Io il trakking nautico l'ho fatto un paio di volte in Croazia, dove pure, a rigor di leggi, il campeggio libero sarebbe vietato.
Anche lì la soluzione è sempre stata quella di:
- scegliere una spiaggia lontana dai centri abitati, senza case vicine, meglio se irraggiungibile da terra
- se proprio tale spiaggia non esiste, chiedere al proprietario della casetta se non si disturba a dormire una notte in spiaggia, ed in ogni caso farlo solo sul tardi.
- montare la tenda solo all'imbrunire, o meglio anche più tardi, e levarla la mattina molto presto (noi l'abbiamo sempre fatto prima delle 7)
- montare la tenda, se possibile, in luogo un po' nascosto, non in evidenza
- Evitare di farlo in parchi e zone protette, dove la sorveglianza è più rigida.
In questo modo ho girato con la famiglia al seguito le isole di Cres, Vis e Mljet, senza avere mai problemi di sorta.
Ciao,
Stefano
Stefano CCN

Antonino Pusateri

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Forse potrebbe essere considerato un aggravante dalle autorità, ma un telo mimetico sui kayak e una tenda mimetica è una garanzia per non essere visti da malintenzionati, visto che vado con mia moglie e mio figlio. Monto alle 21.30 22 e poi all'alba, ore 6, 6.30, si sgombra il tutto.
Non lasciare traccia poi è civiltà
Toni Pusateri

Marco Pasquali

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Che dire? Nelle esercitazioni militari nascondersi è la norma, ma nella vita civile... Certo è che alcuni miei amici pescatori si sono ritrovati di notte in una spiaggetta scelta abitualmente dai contrabbandieri o scafisti (al primo cenno, sono scappati senza far domande). Il telo mimetico dovrebbe comunque coprire anche l'imbarcazione e non solo chi bivacca (errore più frequente di quanto sembri), se non si riesce a nascondere il kayak in qualche cespuglio. Sicuramente non mi metterei a dormire vicino a una strada carrabile. Funziona comunque sempre bene il trucco usato a Dien Ben Phu: i fili di nailon da pesca con attaccate le lattine di cocacola  ;)
MARCUS