CKI il forum della canoa italiana

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Giovanni Giacomin

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Ciao
intanto un complimenti per il forum, l'ho spulciato un po' e ci sono parecchie cose utili e altrettante persone che ne sanno...
Diciamo che sono qui perchè mi sono comperato il sevylor sk100ds un kayak gonfiabile da acque bianche, non so se lo conoscete? mi date qualche opinione?

l'ho preso per farci qualche giro con degli amici, lago (tipo Caldonazzo) e avrei anche in mente di fare a breve una discesa lungo il Piave e lungo il Cordevole.
a questo proposito visto che sono neofita voi sapete dirmi se c'è qualche associazione in zona Belluno (veneto) non ho trovato niente qui vicino  :(
ho letto già alcuni post di gente come me che vuole divertirsi un po' e viene a chiedere consigli quindi mi sono fatto già un idea delle cose da valutare e a cui fare attenzione.
Ogni commento è ben accetto!!!
scusate se sono stato contorto ma ho sonno ^^
Giovanni
Giovanni

Riccardo

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Cerca che di canoa club o centri federali attrezzati vicino a te ne trovi, oppure vedrai che qualcuno ti contatterà.

Ti consiglio poi di partecipare a qualche raduno, trovi appuntamenti ogni week-end e a tutte le latitudini, consulta questo calendario
http://www.ckfiumi.net/news/calendario.phtml

sul forum promuoviamo i raduni e le uscite, stay tuned  :)


Giovanni Giacomin

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grazie terrò presente!

un altra domanda mi gira per la testa, posso scendere su un fiume a piacere o devo chiedere permessi?

non voglio rompere ma non trovo nessuna normativa... e quelle trovate tra i forum dicono tutto e niente
Giovanni

Riccardo

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un altra domanda mi gira per la testa, posso scendere su un fiume a piacere o devo chiedere permessi?


devi partire con fiumi facili adibiti a campi scuola e soprattutto mai da solo.
in fiume non ci si avventura se non sei in sicurezza.
passa a visitare qualche canoa club e offri qualche birra in  cambio di una chiacchierata, cerca qualche indicazione più precisa, i giusti compagni di discesa e l'attrezzatura adeguata prima di avventurarti.
se vieni al raduno nazionale sul Vara i primi di novembre trovi tutto, compresi i rivenditori. ciao

Giovanni Giacomin

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bhe io provo comunque ^^ le ferie le ho adesso :)
l'equipaggiamento dovrei averlo tutto
Giovanni

Giovanni Giacomin

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di ritorno da 10 Km di Piave dopo abbondanti piogge,
PERAROLO - DAVESTRA -------> bilancio positivo!
3 ribaltamenti con perdita di borraccia e scarpe O.o poi bagnato cellulare e portafoglio.
DEVO MIGLIORARE UN PO LA DISPOSIZIONE DELLE COSE A BORDO...
Giovanni

francesco bertotti

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Ah ah! Tutto da solo? Mitico.
Senti, anch'io ho cominciato da pochi anni e sono da Vittorio Veneto, se qualche volta vuoi aggregarti per un uscita (ci vado comunque poche volte, per altri impegni...) in Brenta-Mis-Piave-Soca, fai un fischio, in genere mi aggrego a qualcuno di + esperto! Va beh che meglio soli che male accompagnati, però...
In ogni caso soffro anch'io la mancanza di un club vicino.
Come hai trovato le condizioni in quel tratto di Piave, che non ho mai sceso?
Ciao.

Giovanni Giacomin

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si da solo c'era solo mio papà che mi seguiva dalla strada nei punti in cui riusciva a vedermi con e senza binocolo.
per le caratteristiche della discesa non posso essere molto preciso perchè non so dare un giudizio.
posso dirti che la portata era buona viste le abbondanti piogge e in qualche punto mi sono proprio divertito nelle rapide diciamo con onde alte intorno ai 60 cm a volte.
Un paio di punti non li ho affrontati (kayak in spalla per una decina di metri e via) perché l'acqua si infrangeva contro le rocce laterali della valle, dove il torrente fa curve più dure ed è più stretto e non mi ispiravano fiducia....
anche perché avevo già bagnato cellulare e macchina fotografica e non volevo peggiorare ulteriormente...
vabbe sbagliando s'impara.

cmq se hai proposte sono qui ^^ ferie/impegni permettendo
ciao
Giovanni

gabriella fabbri

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Scusa se sono un po' cruda, ma io non posso far apprezzamenti a uno, a quanto dici, inesperto...che scende in kayak da solo... e se c'era un rulletto o buchetto che teneva? che faceva il papà dalla strada? ti aiutava col binocolo?.... qualcuno già te lo aveva detto e il fiume non va mai sottovalutato... indipendentemente dai periodi "di ferie"...
associati a qualche club...e continua in sicurezza!!!
a novembre non mancare al raduno sul Vara, è un bel fiume scuola!
ciao Gabri ;)

Francesco De Nadai

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penso di conoscere bene il piave, in quanto l'ho disceso da sappada a ponte di piave, integralmente ed in solitaria, con una mountain blu carica di viveri tendina ecc.. ancora nel lontanissimo 1990 e ci ho messo 6 bellissimi giorni. mi è andata bene e sono qui a raccontarlo, ma certi tratti sono impegnativi e li sconsiglio a neofiti da soli....a vittorioveneto ed in zona ci  sono ancora canoisti dal pelo grigio che girano per fiumi e magari ti possono dare delle dritte....chiamami ciao francesco

Agostino Fusar-Poli

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Scusa se sono un po' cruda, ma io non posso far apprezzamenti a uno, a quanto dici, inesperto...che scende in kayak da solo... e se c'era un rulletto o buchetto che teneva? che faceva il papà dalla strada? ti aiutava col binocolo?.... qualcuno già te lo aveva detto e il fiume non va mai sottovalutato... indipendentemente dai periodi "di ferie"...
associati a qualche club...e continua in sicurezza!!!
a novembre non mancare al raduno sul Vara, è un bel fiume scuola!
ciao Gabri ;)

Quotone alla Gabriella.......detto da uno alquanto scarso in tecnica. Io da solo ci vado solo dalle mie parti in tratti assolutamente tranquilli e comunque sempre col giubbotto salvagente. Persino a far i traghetti e su fiumi con un minimo di corrente che arrivano a malapena al secondo grado ci vado sempre e rigorosamente con altri!!.....insomma, per stringere (...per i canoisti e' d'obbligo LA sostanza e poco le parole ;) mAI soli in presenza di un minimo di acqua mossa!!


Ago
Ultima modifica: Agosto 20, 2010, 05:52:28 pm da Daniela Mariaschi
ago

Riccardo

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si da solo c'era solo mio papà che mi seguiva dalla strada nei punti in cui riusciva a vedermi con e senza binocolo.
per le caratteristiche della discesa non posso essere molto preciso perchè non so dare un giudizio.
posso dirti che la portata era buona viste le abbondanti piogge e in qualche punto mi sono proprio divertito nelle rapide diciamo con onde alte intorno ai 60 cm a volte.
Un paio di punti non li ho affrontati (kayak in spalla per una decina di metri e via) perché l'acqua si infrangeva contro le rocce laterali della valle, dove il torrente fa curve più dure ed è più stretto e non mi ispiravano fiducia....
anche perché avevo già bagnato cellulare e macchina fotografica e non volevo peggiorare ulteriormente...
vabbe sbagliando s'impara.


dunque ricapitolando:
entri in un forum dove scrivono tutti i canoisti italiani di acqua mossa per chiedere consigli e poi fai di testa tua e vai da solo.
ti avventuri per 10 Km in un fiume che mai fatto dopo abbondanti piogge da solo senza conoscere nè tecniche, nè pericoli del fiume, nè punti di sbarco.
non sai nulla di buchi, rulli, sifoni, controroccia, incastri del piede, ingresso in corrente e in morta, tecniche di pagaiata e di recupero.
compi una serie di imprudenze che non ti elenco, ma che possono mettere a repentaglio la tua vita.
torni e ti vanti con noi che tutto sia andato bene, compreso l'aver bagnato il cellulare e macchina fotografica (sei l'unico che se li porta dietro soprattutto con papà sulla riva che se ti vedeva annegare gli rimaneva anche il rimorso di non averti potuto aiutare)

il tuo bilancio sarà pur positivo per te, ma spero non sia motivo di emulazione perchè sei stato presuntuoso ed irresponsabile.
la prossima volta torna in fiume solo se hai altri compagni di discesa esperti in grado di soccorrerti e non venire più a scrivere quanto ti sei divertito da solo infischiandotene di tutte le regole di buon senso che evidentemente non conosci, il messaggio che qui cerchiamo di trasmettere è che i nostri fiumi possono darci emozioni in sicurezza, mentre dalle tue parole sembra che sia sufficiente avventurarsi e doversi comunque divertire.
se come penso hai fatto solo un'imprudenza, spero tu abbia imparato la lezione che già in molti ti hanno dato, grazie e a presto in fiume (in sicurezza) :)

maurizio bernasconi

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Non lasciarti demoralizzare, cercano solo di trasmetterti la loro paura. In canoa si va anche da soli. Walter Bonatti ha fatto migliaia di chilometri in Alaska, Canada e Perù su fiumi fino al terzo grando e grandissimi volumi senza saper tenere in mano la pagaia. E' vero che s'è incartato di brutto l'ultima volta e non ha più provato, però nel frattempo ha goduto alla grande. La scuola, per come la vedo io, serve per imparare un gesto bello e non triviale: una scelta estetica. Vedi un po' se fra tutti i maestri sul mercato trovi uno che ti dice qualcosa. Una misura di prudenza ha senso (se non diventa paralisi) ma l'ansia con la quale si redarguiscono i neofiti... rompe. C'era una volta un tipo che consigliava a tutti (fino al ridicolo) di indossare una bella magliaccia di lana infeltrita. Quello sì, è ancora valido. Sperimenta e impara, che in due anni andrai meglio di loro. Ciao!

Sara Magister

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Una risposta del genere da parte di uno che ha una certa esperienza lascia allibiti. in canoa è "figo" non chi fa lo spaccone e chi tenta la sorte senza coscienza ma chi sa divertirsi rendendosi conto di quello che fa. la tecnica non è una questione estetica ma il modo per fare le cose godendosele meglio e in tutti i loro dettagli. più sai quello che devi fare in fiume più godi.

ma ripeto: rimango allibita di fronte ad affermazioni del genere da parte di persone del genere.

sara





Non lasciarti demoralizzare, cercano solo di trasmetterti la loro paura. In canoa si va anche da soli. Walter Bonatti ha fatto migliaia di chilometri in Alaska, Canada e Perù su fiumi fino al terzo grando e grandissimi volumi senza saper tenere in mano la pagaia. E' vero che s'è incartato di brutto l'ultima volta e non ha più provato, però nel frattempo ha goduto alla grande. La scuola, per come la vedo io, serve per imparare un gesto bello e non triviale: una scelta estetica. Vedi un po' se fra tutti i maestri sul mercato trovi uno che ti dice qualcosa. Una misura di prudenza ha senso (se non diventa paralisi) ma l'ansia con la quale si redarguiscono i neofiti... rompe. C'era una volta un tipo che consigliava a tutti (fino al ridicolo) di indossare una bella magliaccia di lana infeltrita. Quello sì, è ancora valido. Sperimenta e impara, che in due anni andrai meglio di loro. Ciao!

Agostino Fusar-Poli

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Una risposta del genere da parte di uno che ha una certa esperienza lascia allibiti. in canoa è "figo" non chi fa lo spaccone e chi tenta la sorte senza coscienza ma chi sa divertirsi rendendosi conto di quello che fa. la tecnica non è una questione estetica ma il modo per fare le cose godendosele meglio e in tutti i loro dettagli. più sai quello che devi fare in fiume più godi.

ma ripeto: rimango allibita di fronte ad affermazioni del genere da parte di persone del genere.

sara






Non credo che la qualita' tecnica, le competenze e le  forti capacita' di Maurizio di trasmettere un insegnamento che miri all'eccellenza e alla perfezione diel gesto possano essere minimamente messe in discussione da qualcuno di noi  Tra l'altro credo che il tratto di Piave affrontato da solo sia un tratto del Piave di primo grado e dove vi erano due passagi giudicati dal nostro amico neofita "impegnativi" essi sono stati giustamente trasbordati. Ne' mi sembra il nostro amico abbia fatto dimostrazioni Di "esultazione" o ostentato doti di "grande figo" (altrimenti NOn avrebbe ammesso i tre bagni......nON credete??). quindi mi sembra qualcuno sia stato un po' troppo duro, pero' con tutta franchezza affermare che anche un principiante in "perfetta solitudine" e senza conoscere le rudimenta tecniche fondamentali possa affrrontare DA SOLO rapide di terzo grado io sinceramente NON me la sento assolutamente di consigliare di farlo. Certo essere un grande sportivo anche in altre discipline che hanno caratteristiche similari aiutano tantissimo (....parlo di Walter Bonatti), ma in totale solitudine senza essere adeguatamente competente e' comunque un rischio inutile da tentare per me.....NON dimentichiamo che anche rapide di secondo grado per un neofita possano considerare un serio ostacolo se NOn si hanno per lo meno tecniche basiliari di tenerere in tutta sicurezza la direzionabilita' del kayak
Probabilmente mi sbagliero io.....o per qualcuno anche sicuramente, ma io la vedo cosi'.



Agostino
ago