Autore Topic: COPPA DEL MONDO SLALOM [I reportage di Ettore Ivaldi]  (Letto 12692 volte)

Luglio 12, 2009, 12:01:23 am
Risposta #15

Ettore Ivaldi

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Il giorno di finale è sempre un giorno particolare, si respira un’aria diversa, un’ atmosfera ovattata. Il sole ci ha accompagnato anche se l’aria è rimasta frizzante per tutta la giornata. Particolarità ce ne sono e belle storie da raccontare non mancano mai. Iniziamo da Fabien Lefevre che con questa gara fa scala reale  centrando ben sei finali su sei: 3 in C2 e 3 in k1. Diverte poi il pubblico quando in finale nella barca doppia alla porta numero 11 in discesa si schianta rovesciandosi sul massone conosciuto al mondo con il nomignolo di “Moby Dick”. Al compagno di barca -  Gaurgaud – scivola via la pagaia, i due fenomeni cercano di riportare la testa in una posizione più consona e così Fabien tenta un eskimo azzardato  in debordè e Gaurgaud con le mani. L’esito però non è quello sperato e sono costretti ad uscire dal mezzo e farsi il resto del canale a nuoto. In sala video un boato incredulo con in francesi ammutoliti. La gara è  vinta dai teutonici Becher/Henze. Marcus e Stefan avevano vinto l’ultima gara proprio qui ad Augsburg quando nel 2003 ci si giocava titolo iridato e qualificazione olimpica. I tedeschi poi prenderanno l’argento ad Atene nel 2004. I fratelloni Pavel e Peter Hochschorner  si incantano due volte sulle due combinazioni di porte sci in prossimità dei due massoni e si devono accontentare di un argento che comunque li consolida al comando della coppa. Benetti/Masoero sbagliano troppo e la finale rimane lontana anche per una pesante penalità sull’ultima porta in discesa. L’altro equipaggio italiano in gara – Ferrari/Camporesi – bravi a superare il primo ostacolo delle qualifiche, si perdono poi su un percorso disegnato con grandissima abilità da chi conosce molto bene i movimenti di acqua e pareti di rimbalzo.
Grande gara, come sempre, nel kayak maschile. Su tutti un imprendibile Peter Kauzer che è l’unico atleta capace di restare sotto i 100 secondi e riceve un applauso lunghissimo  anche in sala video. Grande attesa e molta attenzione era posta sul campione olimpico Alexander Grimm, tanto da attirare diretta televisiva e posa in pompa magna della tipica pietra sotto un nuovo albero sul praticello verde che sovrasta il campo di gara a memoria della vittoria a cinque cerchi.  Tradizione questa nata con Elisabeth Micheler (campionessa olimpica nel 1992) che, in questi giorni, corre indaffaratissima fra impegni istituzionali con le televisioni e per seguire le figlie in canoa. Il marito Melvyn Jones (terzo ai mondiali del 1993 in K1 slalom – in quel mondiale dove l’esordiente L8 conquistò proprio l’ottavo posto!) è impegnato sulla prima telecamera del video tecnico. Super Cali chiude con il bronzo al collo e con tanti punti per rafforzare la sua leadership in coppa. Peccato solo che l’ufficio stampa della Federazione Italiana Canoa Kayak prenda fischi per fiaschi e gli assegni già in mano la prestigiosa Coppa del Mondo. Per la verità bisognerà aspettare le gare Panamericane perché si possa dire concluso il trofeo iridato. Ma si sa che anche qui la conoscenza specifca dell’ufficio stampa lascia a desiderare visto che considerano gli europei come gara di coppa e non i continentali oceanici dove Molmenti ha preso un secondo posto nella gara vinta dal ceko Hradilek. Lo spazio informativo della Fick viene usato solo per i grandi proclami dei grandi progetti federali che tali rimangano e gettano fumo e non concretezza.
Vi lascio con qualche statistica: i k1 che hanno preso la finale in tre gare di coppa sono 20 di cui solo 3 per ben tre volte(Walsh, Molmenti e Lefevre); nel C2 sono 15 di cui 5 in tutte le prove.
Giusto per completezza annotiamo anche le prove nella canadese monoposto femminile. Al via solo cinque atlete nella speranza che piano piano il movimento cresca.
Domani donne e C1 uomini  con semifinali e finali.
Occhio all’onda! Ettore Ivaldi Coppa del Mondo Slalom Finale Augsburg 2009   

Luglio 13, 2009, 10:57:58 am
Risposta #16

enrico lazzarotto

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Mi correggo, rinnovo i complimenti a Daniele Molmenti e ai tecnici federali x i risultati ottenuti.
Mi scuso x la notizia errata, ma avevo letto sui sottotitoli del Tg2  di sabato.
Saluti Enrico Lazz


Luglio 14, 2009, 12:32:23 am
Risposta #17

Ettore Ivaldi

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Ci sono certi viaggi che vorresti non finissero mai, ti allontani da storie appena vissute per avvicinarti ad altre che presto assorbiranno tutte le tue energie. Se poi  con te hai le persone che ami e la musica giusta anche i 900 chilometri che  separano la finale di Coppa del Mondo di Augsburg dai campionati europei junior e under 23 di  Liptovsky Mikulas  non ti peseranno tanto visto che gli  argomenti da raccontarci e commentarci sono diversi: c’è solo l’imbarazzo della scelta. Come ad esempio commentare la domenica di Fabien  Lefevre, che non ancora appagato delle sue gare in C2 e K1 ha passato la mattina a pagaiare in C1 nella parte alta del percorso dalla “bocca del diavolo” al bivio mentre sul canale di gara le donne e le canadesi monoposto si giocavano i posti per le finali. Nell’intervallo tra semifinale e finale lo abbiamo visto provare ogni tipo di kayak. Ed eccolo passare con la barca di Dorfler (quest’ultimo impegnato nel frattempo ad intrattenere il pubblico con la canoa da rodeo, prima di fare la seconda manche come forrunner)  di colore arancione e di costruzione tedesca, forse troppo nervosa per uno come lui che sembra pagaiare in attesa dell’onda successiva;  poi con la nuova canoa di Kauzer, ma decisamente troppo grande per  chi gioca la sua carta migliore su un equilibrio che solo chi danza con l’acqua può avere. Poi, sempre rigorosamente vestito da canoa, allo stand di Vajda a prendere misure per dove mettere il sedile su qualche nuovo modello. Insomma un Lefevre che diventa oggetto di interesse anche a riflettori spenti, alla ricerca affannosa della perfezione a meno di due mesi dall’appuntamento iridato. Passiamo il tempo anche a fare  un po’ di “fantacanoa” su chi vincerà la coppa del mondo nel kayak maschile (anche se la Fick ha già deciso e pubblicato l’esito finale). Allora vediamo… se Kauzer in Canada  arriva entro il sesto posto ha la coppa in mano, ma se super Cali gareggia e vince potrebbe ancora avere delle chance se Kauzer arriva al massimo terzo. Se l’italiano non va oltre oceano potrebbe ancora sperare che  lo sloveno chiuda in finale al  sesto posto così  la Coppa ha  un ex-equo. Se è settimo la Coppa è di Molmenti. E’ qui che interviene la quota rosa del gruppo in viaggio e cioè Marina che ovviamente ci chiede chi è la tipa che ha visto passeggiare al fianco del piccolo eroe dello slalom italiano e che sembra molto interessata alle sue performance!
Tutt’altra storia fra le donne dove Jana Dukatova la Coppa l’ha già vinta anche senza aspettare l’ultima prova continentale. Questa slovacca mi ricorda tanto Elizabeth Sharman  la britannica campionessa del mondo a Merano nel 1983 e a Bourg St. Maurice nel 1987, vincitrice dell’Europa-Cup nell’82 e 86 quella che oggi è la Coppa del Mondo. Con lei passai 4 mesi in California sul Ken River nell’inverno del 1985. I suoi modi di fare e la grande classe in canoa la facevano sembrare una vera e propria regina e da qui il soprannome “the Queen”! La Dukatova la ricorda fisicamente, alta ed elegante nella camminata, e nella pagaiata. In finale ha impressionato per eleganza e facilità su un percorso che ha messo in difficoltà il resto del gruppo in rosa. E in suo onore ci siamo stappati una Red Bull, suo sponsor, che la stessa nuova regina ci ha regalato. Raffy poi ci ha ricordato il ritorno alla vittoria di Tony Estanguet, effettivamente una grande finale, ma è stato impressionato da Benn Fraker che ha sfiorato la medaglia dopo aver vinto la qualifica. Dopo una merendina e tanti altri chilometri il mio piccolo C1 destro ha chiesto informazioni su Tasiadis che davanti a sé ha sicuramente un grande futuro.
I monti Tatra ormai sono all’orizzonte e il viaggio qui si conclude ed inizia la nuova avventura.

Occhio all’onda! Ettore Ivaldi finale di Coppa del Mondo di slalom Augsburg.

Luglio 15, 2009, 08:43:07 am
Risposta #18

Skillo

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In questa lista di cadaveri purtroppo siamo pochissimi ad avere la forza di pigiare qualche tastino per scrivere almeno un "grazie" dedicato a chi ci dà una panoramica a 360° di queste stupende gare e la possibilità di vederle attraverso le parole scritte.
Grazie Ettore.

Luglio 15, 2009, 08:51:19 am
Risposta #19

nellokayak

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    La vita invece che lunga...dovrebbe essere larga
    • "Lunicanoisti" Marina Militare Sarzana
Hai ragione Skillo.
Io personalmente sono talmente affascinato nel leggere i preziosi scritti di Ettore che alla fine,  mi sembra di commettere un sacrilegio nello scrivere qualsiasi commento.
Grazie Ettore per farci vivere così da vicino ed intensamente le giornate di vero sport.  ;)
1°M.llo Lgt  Ricciardi Cav. Aniello
+393382972186
Skype: aniello.ricciardi
Responabile e dirigente tecnico della squadra di canoa fluviale della Marina Militare di Luni Sarzana

Luglio 15, 2009, 11:11:28 am
Risposta #20

solidred

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Pur avendo sempre vissuto part time il mondo dello slalom, per impegni di studio che hanno portato altrove le mie priorità, seguo molto volentieri da appassionato i reportage di Ettore che trovo essere una voce autorevole che racconta con passione e che coinvolge il lettore nei suoi racconti. Non so se vengono riportati sul sito federale questi reportage, ma credo che lo meriterebbero, al di la delle sterili polemiche perchè son queste cose che fanno bene e che servono al nostro sport per crescere.

Bisognerebbe raccoglierli e divulgarli perchè sono davvero una lettura coinvolgente, complimenti sinceri.

                                           Pierpaolo

Luglio 15, 2009, 11:52:32 am
Risposta #21

maqroll

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Che dire? che mi aspetto i reportage di Ettore dai campi di gara?

E' vero.

Mi piacciono i riferimenti ai tanti atleti e le attente valutazioni (tempi percentuali, finali raggiunte e quant'altro).

Ettore non mollare i report su CKFiumi ma forse potresti duplicare certi interventi su un blog (c'è già? chiede troppo per il mondo che pratica? a me sembra poco per uno che ho visto pagaiare sul Noce con l'acqua davvero 'brown' - 1986!).

Saluti e ancora grazie

 :) ;) :)

Luglio 22, 2009, 08:03:33 pm
Risposta #22

Ettore Ivaldi

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Carissimo,  ho seguito il tuo consiglio e così ho dato vita ad un Blog dove posso mettere anche delle foto per viverlo oltre che con le parole anche con qualche immagine. Duplicherò quindi su:http://ettoreivaldi.blogspot.com/, ma ovviamente sarò sempre sul mitico e unico Forum! Grazie ancora ai loro ideatori e lavoratori - Occhio all'onda! Ettore Ivaldi