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Alla canoa-kayak l'88% di finanziamento CONI.

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Vittorio Pongolini

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Qualche giorno fa ho letto sul Corriere della Sera che la canoa italiana (FICK) vive grazie a finanziamenti del CONI per un importo pari all'ottantotto per cento(!!). E che tale percentuale è la più alta di tutte le Federazioni Sportive affiliate al CONI. Si accennava anche che ci saranno seri dubbi riguardanti i futuri finanziamenti da parte dello Stato al CONI, e in generale di finanziamenti elevati a Federazioni non autonome.
Sarebbe quindi necessario, da parte dei vecchi e nuovi candidati presidenti, di portare dei programmi chiari per rendere più autonoma dalle sovvenzioni statali la canoa kayak italiana. Con la congiuntura corrente, il prossimo Presidente dovrà fare i salti mortali per consentire alla FICK di sopravvivere con budget ridottissimi.
E sarà quindi fondamentale che la distanza tra il denaro pubblico passato dal CONI alla Federazione e il denaro ricavato autonomamente dalla FICK si riduca quanto più rapidamente possibile.
Pertanto, da parte mia, se fossi un votante, darei preferibilmente il voto al Presidente che fosse in grado di "raccattare" denaro extra CONI e che lo affidi a Club e Società che pratichino anche l'agonismo e che abbiano dimostrato, in questi anni, di saper sopravvivere autonomamente dalle istituzioni sportive.

Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Claudio Schermi

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Per riprendere questo argomento avrei voluto aspettare la pubblicazione delle delibere dell'ultimo Consiglio Federale che abbiamo tenuto a fine novembre.
Ma domani c'è l'Assemblea e quindi è questo il  momento delle riflessioni.
Abbiamo approvato la nota di variazione al bilancio 2008.
Mi sono astenuto.
Ero intervenuto sull'argomento nella newsletter 1/08 che può essere scaricata da www.claudioschermi.com. Riporto di seguito il pezzo.
Le spese, ad oggi certe ed aggiungo minime, sono salite a 4.450.000 circa, ben oltre le spese del 2007 in cui si è creato il buco di bilancio, ma le entrate (attese) da 3.500.000 del 2007 e dai 4.200.000 in preventivo 2008, sono salite ancora a circa 4.800.000, con un incremento dovuto ad un inaspettato aumento di contributi CONI nel 2008 ottenuti soprattutto grazie ai risultati sportivi dei nostri Atleti.
Ben venga!
Qualcuno allora si chiederà perchè mi sono astenuto.
La risposta è semplice, perchè le spese sono state anche superiori a quelle del 2007 (anno incriminato) e siamo andati ben oltre le spese previste qualunque cosa si dica. Ma, nonostante i chiari di luna, il CONI ci finanzia adeguatamente per merito dei risultati e siamo a posto.
Ma ognuno dovrebbe fare i calcoli in modo diverso, valutando che centomila euro quando c'erano tremilioni di bilancio, hanno un peso diverso quando il bilancio sale a 4.800.000!
E poi se gli aumenti delle contribuzioni CONI sono merito dei risultati, vogliamo gratificare concretamente gli Atleti, che sono gli attori principali di questi risultati?
A domani, spero che queste discussioni preparatorie ci aiuteranno a valutare meglio le fantastiche slide e gli effetti speciali che mi aspetto.
In effetti credo che lo spirito di queste elezioni dovrebbe essere molto concreto ed avere il senso costruttivo del CONGRESSO, per ritrovare insieme valori e strategie condivise.
In questo senso spero con fiducia che il buon senso ci illumini tutti.

da http://www.claudioschermi.com/step.jsp?page=24701

BILANCIO “PROFONDO ROSSO”

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Nel primo semestre del 2008 sono stati spesi 1.753.860 rispetto ad una cifra pressoché equivalente del 2007 (1.772.312).

Ma il fatto che nel primo semestre 2008 siano stati già incassato 2.077.441 (di cui 1.802.224 da anticipazione contributo CONI) ci permette di dire che abbiamo 323.581 euro in cassa rispetto al giugno 2007 in cui erano stati incassati “solo” 1.748.094 (di cui 1.548.600 da anticipazione contributo CONI) e quindi la Federazione aveva un rosso provvisorio di 24.218 euro.

Ci troviamo di fronte ad un artificio puramente aritmetico e non di sostanza!

Infatti nel 2007 sappiamo tutti come è andata a finire. Con un passaggio a “metà anno” con 1.772.312 di spese eravamo a –24.218 rispetto alle entrate del primo semestre ma alla fine la Federazione ha chiuso con costi per 4.335.291 e con un passivo di ben 892.812 euro!!!

Nel 2008 il passaggio di spese a “metà anno” è più o meno equivalente a quello del 2007 ma evidentemente il Presidente Buonfiglio si propone nella seconda parte dell’anno, che è quella in cui si è concentrata l’attività sportiva, oltre all’organizzazione dell’Assemblea ICF e dell’Assemblea Nazionale di dicembre, di recuperare e chiudere in linea con il bilancio preventivo nel rispetto del piano di rientro del debito accumulato. Per mantenere questo impegno dovremo risparmiare 384.707 in questo secondo semestre dell’anno rispetto alle spese del secondo semestre dell’anno scorso (4.335.291), cominciando un recupero che, fino al 30 giugno 2008, posso dire senza tema di smentita, non era ancora partito.

Questo recupero si fonda soprattutto su un aumento delle provviste CONI che porterebbero le nostre entrate a 4.199.224 in budget rispetto ai 3.458.155 del 2007.

Davanti alla devastante crisi economica è certo che il CONI potrà garantire questo incremento di stanziamento previsto? Speriamo di si! (nota: e così sembra effettivamente che sia)

Il Presidente Buonfiglio fa finta di dimenticare che quando venne eletto nel 2005, trovò nel bilancio federale un fondo di riserva (superiore addirittura a quello obbligatorio) per ogni crisi o emergenza, fondo che non solo è stato allegramente dilapidato e che ci vede oggi in un “profondo rosso”!

Se dovessimo proiettare le spese alla fine dell’anno confrontando la situazione al 30 giugno dovremmo seriamente preoccuparci perché spendere anche quest’anno circa 4.300.000 ci porterebbe comunque ad aggravare ancora la nostra posizione.

La dichiarazione del 11 ottobre scorso contenuta nella relazione del Presidente al consuntivo semestrale recita“in conclusione il consuntivo semestrale evidenzia un utile pari ad euro 317.637 in linea con quanto previsto in fase di stesura del piano di rientro biennale pari ad euro 236.640”.

Può essere considerato “in utile” il passaggio al 30 giugno quando invece questo passaggio al semestre dovrebbe suonare come un campanello di allarme visto che è perfettamente equivalente alla situazione che 2007 aveva portato ad un buco di quasi un milione di euro? In un discorso da "ragionieri" forse può essere accettato ma la considerazione politica di valutare la situazione in linea con quanto previsto nel piano di rientro è senz'altro una forzatura propaganistica.

Ma tutto questo emergerà nel 2009, ben oltre le elezioni.
Ultima modifica: Dicembre 05, 2008, 11:37:23 am da Claudio Schermi