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I Predatori dei Fiumi

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Philippe Devanneaux

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Dopo avere letto l'articolo sulla Repubblica sui "Predatori dei Fiumi" >:(, leggo stasera su una mail inoltrata da  Ino che il progetto idroelettrico sul Trebbia è stato ritirato definitivamente :D.
Se la notizia sarà confermata, è una grande vittoria del popolo dei fiumi.
C'è da ringraziare quelli che si sono impegnati a fondo (nell'anonimato) per salvare il fiume  :).

Vorrei aggiungere che, in questo caso, non è grave se i canoisti non sono stati menzionati nell'articolo della Repubblica, l'importante è che il fiume sia salvo ma, comunque, non va dimenticato effettivamente l'apporto economico dei canoisti che lasciano "non pochi euro nei bar e ristoranti che si trovano nelle valli dove scorrono i fiumi": Ieri, eravamo in dieci sul Trebbia e dopo la discesa abbiamo lasciato duecento euro in una trattoria del paese. non male!

Ino

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  • Pagaiate.... Gente Pagaiate!!
 ;D Ecco la conferma!
Da la Libertà giornale di Piacenza
ci sono anche due pagine centrali,
vi consiglio di comprarlo.
Ino
"Gente d'Acqua" gente che ama andar per fiumi, gente che vive la natura, gente che si diverte.

Flavio di CKI

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-----Messaggio originale-----
Da: Fulvio Forrer [mailto:[email protected]]
Inviato: sabato 2 febbraio 2008 17.34

Oggetto: addio navigabilità !
     :-[

A fronte di quanto sta accadendo in Trentino, nel Tirolo del Sud ed in Valtellina, all’incontro di ieri (comitato acque) per rispondere a questa fase di rilancio dell’idroelettrico con pesanti conseguenza sulla navigabilità dei corsi d’acqua trentini, vi sollecito a scrivere una lettera alla PAT di puntualizzazioni.   In realtà sono fiducioso, contiamo e serve farci vivi.   Purtroppo non trovo il tempo per scrivere io direttamente questa cosa in modo adeguato e completa, ma ho semplicemente corretto ed integrato una lettera già trasmessavi in passato (e non so se poi spedita o meno) che necessita di essere presentata urgentemente in PAT per bloccare alcune iniziative per noi forsennate.  A mio avviso abbiamo già perso la navigabilità del Rabbies, oltre che della Vermigliana, se non interveniamo urgentemente ritengo che a breve dovremo attaccare le canoe al muro.  Ci sono varie iniziative, per ora ancora poco aggressive, anche sul Noce della Val di Sole !

Questo invito vale anche per gli amici extraregionali che frequentano i nostri fiumi, ma anche gli amici sudtirolesi che forse si fidano troppo della bontà di mamma provincia (vale di più qualche voto o tanti soldi ?)


Cordiali saluti

urb. Fulvio Forrer

loc. Sponda Trentina 18,

38100 Gardolo di Trento

cell 339 36.42.305, e-mail [email protected]


TESTO LETTERA:


Spett.le   Provincia Autonoma di Trento
c.a.   Pres. Lorenzo Dellai
Piazza Dante 15
38100    Trento

Spett.le   Provincia Autonoma di Trento
c.a.   Assessore alle attività Sportive Iva Berasi
Piazza Dante 15
38100    Trento

Spett.le   Provincia Autonoma di Trento
c.a.   Assessore all’Energia Ottorino Bressanini
Piazza Dante 15
38100    Trento

Spett.le   Provincia Autonoma di Trento
c.a.   Assessore all’Urbanistica, Ambiente e Lavori Pubblici Mauro Gilmozzi
Piazza Dante 15
38100    Trento


oggetto della lettera:   Le esigenze della navigazione fluviale da considerare tra gli interessi di natura generale all’atto del rilascio delle concessioni di grandi e piccole derivazioni, in particolare di quelle a scopo idroelettrico

Il testo della lettera deve fare riferimento a:

«In relazione alla attuazione della Norma di autonomia relativa all’energia (DPR 26 marzo 1977, n. 235 e succ. modifiche), in particolare al rinnovo delle grandi concessioni alla derivazione a scopo idroelettrico e alla specifica norma di disciplina provinciale del dispositivo nazionale che prevede tra l’altro la scadenza per la presentazione delle domande di rinnovo entro il 31 dicembre prossimo, allo stato di depauperamento del reticolo idrografico della regione trentino-tirolese in ragione delle abnormi derivazioni operate fino ad ora, quindi alle scarse possibilità della pratica canoistica in regione, a fronte invece dello straordinario patrimonio di acque naturali teoricamente disponibili ed in ragione dell’interesse generale per una effettiva disponibilità dei corsi d’acqua alla loro fruizione, al valore economico che la stessa navigazione torrentizia e fluviale rappresenta per l’economia locale si richiama la necessità di considerare adeguatamente le attività e le esigenze delle attività ludico-sportive all’aria aperta, in particolare di quelle acquatiche, tra le attività di miglioramento ambientale e paesaggistico che le misure connesse al rinnovo delle grandi concessioni dovranno attuare e che le piccole concessioni dovranno garantire.   A tale proposito non si può che rilevare la mancata considerazione degli interessi contrastanti con le iniziative idroelettriche che la Giunta provinciale ha assecondato nel caso del Vanoi alto.  In prospettiva e nella speranza di vedere migliorata l’attuale situazione è’ poi opportuno evidenziare che Il Piano Urbanistico Provinciale definisce l’idrografia provinciale quale elemento costitutivo del quadro conoscitivo, nonché il riferimento per la definizione degli obiettivi e delle strategie degli strumenti di pianificazione territoriale (art. 7) introducendo come obiettivo generale il riequilibrio territoriale, tenuto conto della capacità di carico antropico del territorio in relazione alla necessità di assicurare la tutela e la valorizzazione delle invarianti.  Definisce infatti il miglioramento della efficacia in termini di funzionalità del sistema strutturale ed il recupero di situazioni di degrado quale riferimento strutturale.  Inserisce poi tra le “invarianti” la rete idrografica (art. 8 NdA), per essa prevede che .. “l’esecuzione degli interventi ammessi avvenga secondo le modalità compatibili con l’obiettivo di assicurare la tutela e la valorizzazione”.  Usando termini più conformi al mondo sportivo merita mettere in evidenza che i corsi d’acqua risultano in uno stato generale di stress funzionale in relazione alla sottrazioni incompatibile della risorsa idrica, ma anche per le  modalità di realizzazione delle opere idraulihe, e che i corsi d’acqua segnalati sono in differenti modi i rimasugli di navigabilità di un reticolo ormai pesantemente compromesso.  Ricordiamo a tale proposito la segnalazione già fatta nel 2005 dei corsi d’acqua ad alto interesse navigabile, elenco dal quale dobbiamo aggiungere il Sarca di Val di Genova, il Chiese di Val di Fumo e il Travignolo nel tratto a monte del lago di Forte Buso  »
Ultima modifica: Febbraio 06, 2008, 12:18:49 am da Daniela
Flavio Ciarrocchi -
Fondatore di CanoaKayakItalia vecchia versione.
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Philippe Devanneaux

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Aggiungo sotto gli indirizzi mail che ho trovato sul sito della Provincia Autonoma di Trento

Lorenzo Dellai [email protected]

Iva Berasi [email protected]

Ottorino Bressanini [email protected]

Mauro Gilmozzi [email protected]