Autore Topic: Kayak slalom in polietilene  (Letto 208 volte)

Settembre 11, 2018, 03:36:38 pm
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Alberto Armosino

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Buongiorno a tutti
Sono nuovo qui e mi presento
Mi chiamo Alberto e qualche anno fa ho fatto un po’ di slalom poi ho smesso completamente di fare canoa.
Adesso mi è rivenuta voglia di scendere fiumi e sono molto attirato da queste nuove barche da slalom in polietilene
Ho visto la Donna, la Robson e la dragorossi.
Sembrano molto belle e il peso è appena superiore a quello di una barca da gara.
Il mio dilemma è sulla rigidità, è una cosa abbastanza importante in una barca da slalom.
Io la vorrei usare per fare del turismo senza rinunciare all’agilitá.
Chi mi sa dare un consiglio?

Settembre 12, 2018, 10:00:40 pm
Risposta #1

roberto roberti

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Ciao , non hai pensato di ritirare una in carbonio dismessa dagli atleti ?

Settembre 14, 2018, 07:08:27 pm
Risposta #2

Giovanni Perozzi

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ciao Armo,
ci siamo imbattuti sui campi di gara anni e anni fa,
penso tu conosca bene la differenza tra una slalom da gara ed un modello similare in plastica,.....,  ovvio non c'è paragone.
quindi mi chiedo quale sia l'utilizzo che ne vuoi fare, penso che l'opzione plastica sia per strapazzarla di più.

Vedo anche su altri siti che stai svolgendo una ricerca in merito, quindi magari sei super aggiornatissimo su quanto ora ti esporrò:

Kayak slalom in polietilene non mi hanno mai convinto, quando le facevano di 4 metri, ad esempio prijon tirò fuori l'Athlete, ma sono pesanti, anche 15-16kg vuol dire raddoppiare quasi gli 8-9 del composito, e ogni similiitudine e aspettativa si va a benedire, certo adesso accorciandosi di mezzo metro saranno kayak più facili, ma sempre lontani parenti di quelli da gara. già hai visto fluid donsa, poi ci stanno altri modelli, uno anche della raimbow, e ho visto che Tano ti ha indicato la 303 della Soul di Corran Addison, che sarebbe da provare, ah sana curiosità, ma che è difficilmente reperibile qui in europa.

Andare su modelli "old school", non più in produzione, ricordo di un epoca che fu, e qui la scelta è varia, a partire dall'Hurricane per poi scendere in lunghezza ai vari acrobat, la piruette supersport, ed arrivare alla RPM, e qui mi fermerei. Tra i tanti, ho visto che ti sei soffermato sulla Rapid Fire di Lettmann, sicuramente hai l'esperienza per testarla e valutare bene.


Altra soluzione, potrebbe essere questa nuova generazione di kayak: Braaap, Ripper, Rexy, che hanno notevole volume davanti, tanto tanto  rocker e coda piatta, dovrebbero reggere bene il mosso e le difficoltà, ma non sono convintissimo della loro velocità e agilità.  Anche qui, se puoi, ti suggerisco di testarle e di fare i dovuti raffronti.


Poi mi racconti, l'argomento interesserebe e me ed alcuni altri miei amici.