Autore Topic: Limite 1 miglio dalla costa per kayak e canoe  (Letto 2101 volte)

Gennaio 31, 2018, 09:37:57 am
Letto 2101 volte

Marco Lipizer

  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 148
E' uscito il decreto legislativo di revisione del codice della nautica.
Purtroppo è stato inserito il limite di navigazione dalla costa di un miglio per tavole (ndrSUP), kayak e canoe.

Gennaio 31, 2018, 08:14:26 pm
Risposta #1

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 240
    • eko
Col senno del poi.
Abbiamo svegliato il can che dorme ! ?



Febbraio 01, 2018, 07:08:58 am
Risposta #2

marittimo

  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 125
  • Testo personale
    ...
Per gli umili kayakers della mia zona direi che la modifica è positiva perché nelle acque di competenza della capitaneria di Pesaro il limite fissato dal regolamento locale sulla nautica da diporto era 300 metri.
Non cambia niente nelle acque di competenza di Rimini perché il regolamento locale prevedeva già un miglio.
Ovviamente oltre 300 metri occorrono le dotazioni di sicurezza (giubbotto da 100N e salvagente anulare).

Purtroppo cattive notizie invece per gli arditi kayakers che attraversano l’Adriatico, i quali avranno ora un problemino in più  :'(

Febbraio 01, 2018, 09:23:54 am
Risposta #3

nolby

  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 194
  • Testo personale
    MARCO
Bisogna vedere se questa modifica annulla le ordinanze locali che possono sempre essere più restrittive della normativa nazionale.
bisognerebbe leggere tutto il testo che si trova sul sito della gazzetta ufficiale.
Io sto guardando qui: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/1/29/18G00018/sg e non trovo nessun riferimento a canoe/kayak/sup ma una più generica categoria natanti... mi sai dire per curiosità dove si trova la questione del miglio nautico (così non mi leggo tutte le 62 pagine  :o)

L'art 3 rientriamo nella categoria "natante da diporto": 
Citazione
g) natante da diporto: si intende ogni unita' a remi  ovvero  con
scafo di lunghezza pari o inferiore a dieci metri,  misurata  secondo
la norma armonizzata di cui alla lettera  c),  con  esclusione  delle
moto d'acqua;


Comunque secondo me il discorso di 1 nm ci può stare. Darà fastidio a chi vuole andare all'Elba in kayak ma alla fine vuol dire poter fare senza pensieri traversate di 3,7km senza che richiedano dotazioni assurde per il tipo di imbarcazione (salvagenti anulari, luci di navigazione,...).... chiedere oltre si corre il rischio che venga richiesta anche l'iscrizione a qualche registro di omologazione con conseguenti spese e tasse...

altro punto interessante a mio avviso: ART22
Citazione
d) al comma 6, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per  i
natanti da diporto, il rilascio della licenza  di  esercizio  non  e'
subordinato ad alcun esame.»;
Toglie il dubbio nel caso in cui dobbiamo/possiamo/vogliamo dotarci di apparato VHF nautico



Febbraio 01, 2018, 09:46:36 am
Risposta #4

marittimo

  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 125
  • Testo personale
    ...
La norma sul miglio è nell’articolo 20 comma 1 lett. c) che modifica l’articolo 27 comma 3 lett. c) del codice
Oltre i 300 m restano però ferme le dotazioni previste entro un miglio dalla costa, cioè giubbotto da 100N e salvagente anulare (sul punto almeno non ho trovato nulla di cambiato).

Che le ordinanze locali possano essere più restrittive della legge, questo è abbastanza discutibile se manca una autorizzazione espressa data dal legislatore. In ogni caso la restrizione dovrebbe essere sempre motivata. Ovviamente, se le capitanerie non si adegueranno, mantenendo il limite di 300 m, l’eventuale sanzione deve essere impugnata chiedendo il giudice di disapplicare l’ordinanza (ma queste sono considerazioni da azzeccagarbugli  ;))



Febbraio 01, 2018, 09:51:21 am
Risposta #5

Marco Lipizer

  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 148
l'art. 27 del D.Lgs171/2005 "Codice della Nautica" è stato modificata da:

"3. I natanti senza marcatura CE possono navigare:
...
...
c) entro un miglio dalla costa, i natanti denominati jole, pattini, sandolini, mosconi, pedalò, tavole a vela e natanti a vela con superficie velica non superiore a 4 metri quadrati, nonchè gli acquascooter o moto d'acqua e mezzi similari."

in:

"c) entro un miglio dalla costa, i natanti denominati jole, pattini, sandolini, mosconi, pedalò, tavole autopropulse o non autopropulse e natanti a vela con superficie velica non superiore a 4 metri quadrati, canoe, kajak nonchè gli acquascooter o moto d'acqua e mezzi similari."


P.S. Ora mi sono accorto che al Ministero non sanno neanche come si scrive kayak!!!

Febbraio 01, 2018, 09:52:59 am
Risposta #6

Marco Lipizer

  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 148
Marco, il dubbio è anche mio, ma mi piace pensare, al contrario, che la strada sarebbe stata comunque questa, e noi abbiamo provato a modificarla senza riuscirci.

Almeno, adesso esistiamo.

Febbraio 01, 2018, 11:19:18 am
Risposta #7

nolby

  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 194
  • Testo personale
    MARCO
Bho... rimane quindi teoricamente l'obbligo di 1 salvagente anulare con cima... che va sul kayak, sualla canoa, e sulle tavole...

Quindi, di fatto, nulla è cambiato... a meno di voler andare in giro con un grosso ciambellone in coperta.

Quoto Marco Lipizer... già il fatto di esistere nella normativa è cosa non da poco... con tutti i limiti che la questione si porta dietro... se prima non era scritto da nessuna parte che tipo di dotazioni dovessimo avere adesso c'è.... con la speranza che ad un eventuale controllo quantomeno non ci contestino anche la mancanza di un estintore.


Per quanto riguarda i 100N su un sito di velisti ho trovato questa nota (purtroppo senza fonte) l'articolo è vecchiotto ma la categoria di riferimento è quella in cui oggi è stata aggiunta la voce canoe /kayak:
Citazione
- Per condurre tavole a vela, acquascooter (compresi i trasportati) e unità simili è obbligatorio l’uso permanente di una cintura di salvataggio indipendentemente dalla distanza dalla costa. Oltre ai modelli Iso previsti per le barche, se ne possono utilizzare di più leggeri definiti “aiuti al galleggiamento”, con una spinta di 50N (Iso 12402-5).


Febbraio 02, 2018, 06:59:41 am
Risposta #8

marittimo

  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 125
  • Testo personale
    ...
Ecco le fonti:

- art. 54, comma 3, decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 29/7/2008, n. 146 (che trascrivo)

3. I conduttori di tavole a vela, acquascooter e unità similari, nonché le persone trasportate, indossano permanentemente un mezzo di salvataggio individuale, indipendentemente dalla distanza dalla costa in cui la navigazione si svolge”.

- punti 2 e 4 Circolare 18/3/2009 n. 4866 dello stesso Ministero, Direzione generale per il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne (che trascrivo)

“2. Per quanto concerne le cinture di salvataggio in conformità con la nuova normativa ISO:
a) sono consentiti dispositivi con i seguenti livelli prestazionali:
• Livello 100 conforme alla ISO 12402-4 e successivi emendamenti;
• Livello 150 conforme alla ISO 12402-3 e successivi emendamenti;
• Livello 275 conforme alla ISO 12402-2 e successivi emendamenti;
b) per le persone che svolgono attività sportive o ricreative, per le quali è obbligatorio indossare permanentemente un dispositivo, oltre ai modelli di cui alla lettera a) è consentito anche l'utilizzo di aiuti al galleggiamento con livello prestazionale 50 conforme alla ISO 12402-5 e successivi emendamenti”.

“4. Le unità che svolgono navigazione dai 300 metri di distanza dalla costa ed entro le 6 miglia nautiche o in acque interne devono avere a bordo cinture di salvataggio conformi, come requisito minimo, al livello prestazionale 100”.

Ora si tratta di stabilire se canoe e kayak possono considerarsi “unità similari” (ex art. 54 c. 2) alle tavole a vela o agli acquascooter.

In caso di risposta affermativa
È obbligatorio indossare sempre la cintura di salvataggio, anche se ci si trova a 5 m dalla riva su un fondale di mezzo metro. È consentito usare però l’aiuto al galleggiamento da 50N anche oltre i 300 metri dalla costa (punto 2 lett. b, Circolare).

In caso di risposta negativa
Fino a trecento metri dalla costa non è necessario avere a bordo alcuna cintura di salvataggio. Oltre tale limite occorre avere quella da 100N (punto 4 Circolare), che non è però obbligatorio indossare.

Ci sono poi i regolamenti locali che possono optare per l’una o per l’altra interpretazione, oppure inventarsi una disposizione ibrida. Legittimi o illegittimi che siano, costituiscono tuttavia norma di riferimento per eventuali contestazioni da parte della guardia costiera o degli altri organi di vigilanza.

Questo per cinture o aiuti al galleggiamento.
Oltre i 300 metri si aggiunge l’obbligo del salvagente anulare con cima (v. tabella Allegato V al DM 146/2008)


« Ultima modifica: Febbraio 02, 2018, 07:10:56 am da marittimo »

Febbraio 05, 2018, 03:03:59 pm
Risposta #9

Massimiliano "Max" Miselli

  • Md Member

  • Offline
  • ***

  • 10
Sì, era meglio non svegliare il can che dorme!!
In Italia dove tutto è sempre ossessivamente legiferato, deliberato, regolamentato, dove si vorrebbe mettere "a norma" tutto lo scibile dell'esistenza umana, ufficialmente per le sempre politicamente corrette "ragioni di sicurezza", (senza magari pensare che la cosa che ti ucciderà è vivere, come diceva Guccini), ma più spesso, nel migliore dei casi, per l'attrazione fatale di questo paese per la burocrazia, nel caso peggiore per favorire interessi privati, uno spazio "anarchico" per gli ultimi dei Mohicani era meglio averlo......lo dico dopo vent'anni di Pubblica Amministrazione.....

Febbraio 06, 2018, 03:59:19 pm
Risposta #10

Maurizio (Tric)

  • Md Member

  • Offline
  • ***

  • 72
Concordo e .... si sa, oramai, sopratutto in Italia, la sicurezza è più che altro un "businnes" in tutti i settori.
tira più che un pelo di f ....
Tric

Febbraio 07, 2018, 05:59:33 pm
Risposta #11

Valter Vendruscolo

  • Jr. Member

  • Offline
  • **

  • 7
  • Testo personale
    ...
mah, se ricordo bene (la patente nautica l'ho fatta da una ventina d'anni) prima non si citavano le canoe o i kayak ma le imbarcazioni a remi, con limite di navigazione di 1 miglio dalla costa, per cui credo sia stato solo specificato meglio il dettaglio ma la sostanza non cambia (se non per il discorso dell'anulare ma li bisognerebbe vedere la tabella delle dotazioni...)

Febbraio 07, 2018, 07:07:07 pm
Risposta #12

stortimariano

  • Md Member

  • Offline
  • ***

  • 20
  • Testo personale
    ...
sarebbe importante sapere se qualcuno è stato sanzionato per aver superato il limite di un miglio dalla costa, in Italia spesso legiferano ma poi ......

Febbraio 08, 2018, 07:07:37 am
Risposta #13

marittimo

  • Full Member

  • Offline
  • ****

  • 125
  • Testo personale
    ...
Conosco un signore che è stato fermato e stava per essere sanzionato perché si trovava qualche metro oltre le boe che delimitano (a 300 metri dalla costa) l’area riservata alla balneazione.
Ma poi l’ha “sgavignata” sorbendosi una predica e promettendo di non farlo più.
Peraltro, non avendo l’anulare, la sanzione sarebbe stata duplice.
Fortunatamente, per lui, indossava almeno l’aiuto al galleggiamento da 50N.
Forse sono stati clementi perché il tutto gli sarebbe probabilmente costato più della sua canoetta BIC SOT da circa 3 metri.