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Dal 4 al 17 maggio, che si fa?

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marco ferrario (eko)

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Leggendo il nuovo decreto di ieri sera inerente la fase due della ripresa, mi soffermo sulla possibilità che ci è concessa di svolgere attività motoria all'aperto nel periodo che va dal 4 al 17 maggio.

Sembrerebbe che potremmo pagaiare rimanendo nel nostro ambito regionale e ovviamente in solitaria o comunque rimanendo distanziati di almeno due metri.

Per pagaiare però devo poter portare la canoa al lago o al fiume e non posso andare a piedi, occorre la macchina.

Se mi sposto con l'auto per  raggiungere un luogo d'imbarco non penso lo si possa considerare uno spostamento di necessità, mi sbaglio?

Il DPCM parla chiaro: prevede spostamenti solo per "comprovate situazioni di necessità". Art 1 comma a). e le situazioni di necessità citate sono: lavoro, sanità, visita a congiunti.

Alla problematica dello spostamento in auto difficilmente giustificabile con un kayak sulle barre, si aggiunge anche il fatto che il DPCM prevede che il sindaco può disporre la chiusura di aree pubbliche (Articolo 1 comma e). 

Perciò anche se il comma f) consente le attività sportive individuali all'aperto, se il sindaco (e molti lo hanno fatto) chiude le spiagge e i possibili imbarchi, da dove entri in acqua? 

Non rimane che sperare a dopo il 17 maggio.
Ultima modifica: Aprile 27, 2020, 02:58:02 pm da marco ferrario (eko)

Alberto Garzena

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Per il raggiungimento del fiume giro due immagini che ho rivuta da Lorenzo Molinari  ;)

Lorenzo Molinari

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Giusto per la cornaca, le foto provengono da Vittorio Dell'Acqua, nome e cognome già prodromi di una soluzione in questo nefasto frangente!  :D

Roberto M

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Io ho la fortuna di abitare a 500m dal fiume che sfocia in mare dopo 8km, quindi posso andare a piedi con lo zaino.....ma poi torno controcorrente?!! dovrò portare anche l'autocertificazione?
Ad meliora

marittimo

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  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Per ora io la vedo così (salvo approfondimenti e chiarimenti che potrebbero arrivare nel corso della settimana):

- trasportare il kayak con l’auto rientra tra gli “spostamenti” vietati ex art. 1, c. 1, lett. a), prima parte, a meno che non si ricada nelle esenzioni (ad. es. approfittare del viaggio per andare a trovare dei congiunti);

- rimorchiare il kayak in bicicletta rientra nella “attività motoria” ex art. 1, c. 1, lett. f). Idem raggiungere, a piedi o in bicicletta, il luogo dove si trova la canoa (es. nel mio caso, un circolo nautico antistante la spiaggia);

- il luogo di rimessaggio della canoa (es. un circolo) può rientrare nell’obbligo di sospensione dell’attività ex art. 2 c. 1, ma con la possibilità di proseguirla osservando le cautele ex art. 2 c. 2 (qui occorre pertanto informarsi con la propria struttura di riferimento);

- spostarsi (a piedi, in bicicletta o in canoa) tra regioni diverse rientra nel divieto art. 1, c. 1, lett. a), seconda parte (quindi io non potrei spostarmi in canoa dalle acque di Rimini a quelle di Pesaro);

- restano comunque valide le misure di contenimento più restrittive già adottate dalle regioni (art. 10 c. 2) tra cui, ad esempio, la chiusura degli “stabilimenti balneari e relative aree di pertinenza” (per l’Emilia-Romagna). Poi qui ci sarebbe da capire bene se il divieto locale di chiusura (stabilimenti balneari e aree di pertinenza) si estende anche ai corridoi di transito per alaggio e varo che spesso (da noi in Romagna) sono ubicati nelle spiagge libere.



marco ferrario (eko)

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... salvo approfondimenti e chiarimenti che potrebbero arrivare nel corso della settimana ...

Puntuali, i chiarimenti sono arrivati. ;)

L'ultima ordinanza della regione Emilia Romagna consente, solo nell'ambito provinciale, le attività motorie e sportive all’aperto come "ciclismo, corsa, equitazione, pesca sportiva e caccia di selezione" e in questi casi non è prevista l'obbligatorietà della mascherina se viene mantenuta la distanza di sicurezza di due metri.

Gli sport di remo e pagaia non vengono citati, e comunque come si fa a raggiungere l'acqua per pagaiare? visto che, oltre al divieto di viaggi in auto per scopi di attività fisica, l'ordinanza stabilisce il divieto di accesso a spiagge e arenili, sia in concessione che liberi, compresa la battigia.

Arriva poi, annunciata su facebook, l'ordinanza del sindaco di Riccione, che scrive che dal 4 maggio saranno possibili le passeggiate anche sulla spiaggia con il dovuto distanziamento e mascherina.

Forse ora possiamo anche attenderci la pubblicazione su Twitter o su Instagram dell'ordinanza del nostro bagnino preferito?

Va beh! Buon Primo Maggio. :)
Ultima modifica: Maggio 01, 2020, 08:15:26 am da marco ferrario (eko)

Lorenzo Molinari

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Comunque andrà, gli amanti del mare è bene che si muniscano di SUP, SOT o gonfiabili di ogni genere prima che esauriscano, piuttosto che kayak pontati, alla peggio potrà andar bene anche una paperotta o un coccodrillo. Purtroppo le camere d'aria dei camion sono ormai in estinzione. Ci si potrà allontanare dagli arenili, prendere il sole e fare il bagno liberamente a largo, sempre che ci consentano di transitare dall'arenile per poter imbarcarci o impaperottarci, a seconda dei casi. E' probabile che istituiranno il numero chiuso all'accesso con obbligo di prenotazione o altra regolamentazione anche per le spiagge libere, e ciò complicherà la faccenda. Sperem!

Lorenzo Molinari

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Ezio, mio tramite, ci segnala l'Ordinanza n°18 del 30 aprile 2020 della Regione Sicilia, che all'articolo 8 regolamente anche l'attività in canoa e delle associazioni canoistiche.
Buone pagaiate ai siciliani marini!

Per la lettura completa dell'Ordinanza vi rimando all'URL:
https://dedalomultimedia.it/notizie/ultime/17587-palermo-ordinanza-contingibile-e-urgente-n-18-del-30-aprile-2020-del-presidente-della-regione-sicilia.html

Art. 8 (attività sportiva) È consentita l'attività sportiva in forma individuale, ovvero con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti, compresa la c.d. 7 pesca sportiva, purchè nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e delle norme relative al contenimento del contagio. I circoli, le società e le associazioni sportive sono autorizzati all’espletamento delle proprie attività, purchè in luoghi aperti. A titolo esemplificativo e non esaustivo, tale disposizione si applica alle seguenti discipline: tennis, ciclismo, canoa, canottaggio e vela, equitazione, atletica e golf. I rappresentanti legali delle strutture predette sono tenuti a: a) comunicare l’inizio delle attività al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio; b) dichiarare di essere nelle condizioni di garantire la sanificazione periodica degli spogliatoi e degli spazi comuni; c) autocertificare la sussistenza dei requisiti di rispetto delle regole precauzionali secondo la circolare che verrà emanata dall’Assessorato regionale della Salute entro 24 dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.
Ultima modifica: Maggio 01, 2020, 02:14:42 pm da Lorenzo Molinari

marittimo

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Arriva poi, annunciata su facebook, l'ordinanza del sindaco di Riccione, che scrive che dal 4 maggio saranno possibili le passeggiate anche sulla spiaggia con il dovuto distanziamento e mascherina.[/size]

Forse ora possiamo anche attenderci la pubblicazione su Twitter o su Instagram dell'ordinanza del nostro bagnino preferito?[/size]

Credo che qui, in Emilia-Romagna, al momento il problema principale sia proprio quello di raggiungere il mare, a meno che non ci si arrivi via fiume (evitando quindi spiaggia e battigia). Una volta in mare, se puoi pescare, credo proprio che puoi anche andare a vela o a remi.
In realtà ci sarebbe anche il problema dei circoli di rimessaggio, al momento chiusi.

Non so cosa farà il Sindaco (o la Sindaca, se preferite) di Riccione, ma creerebbe un gran caos se adottasse un’ordinanza in aperta contraddizione con quella regionale, peraltro senza averne i poteri, quindi esponendosi a tutte le conseguenze giuridiche del caso. Comunque parla di passeggiate in analogia alle passeggiate che si possono fare nei parchi (cosa che mi pare obiettivamente di buon senso). Utilizzo di spiaggia e battigia per attività acquatiche (vela, canoa, SUP, surf, ecc.) mi sembra altra cosa.

Comunque ho visto che in altri luoghi (es. Veneto e Ladispoli) ci sono maggiori aperture. Credo si tratti di attendere ancora non molto, sperando poi che la finestra duri abbastanza per farcela godere un pochino, prima che arrivi la seconda ondata di contagi  :'(



Ultima modifica: Maggio 02, 2020, 10:01:04 am da marittimo

marco ferrario (eko)

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Ora non rimane che consultare le disposizioni di Regioni, Prefetture e Comuni, se volessero farne di più restrittive, come ad esempio la Regione Emilia Romagna ha già fatto.

Sul sito governativo inerenti le FAQ è arrivato l'aggiornamento tanto atteso.

Alla specifica domanda

È consentito fare attività motoria o sportiva?
Risponde:
L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti.
 È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti.
 Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione.

http://www.governo.it/it/faq-fasedue
Ultima modifica: Maggio 02, 2020, 09:26:32 pm da marco ferrario (eko)

Roberto M

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Ora non rimane che consultare le disposizioni di Regioni, Prefetture e Comuni, se volessero farne di più restrittive, come ad esempio la Regione Emilia Romagna ha già fatto.

Sul sito governativo inerenti le FAQ è arrivato l'aggiornamento tanto atteso.

Alla specifica domanda

È consentito fare attività motoria o sportiva?
Risponde:
L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti.
 È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti.
 Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione.

http://www.governo.it/it/faq-fasedue
Quindi in base alle FAQ sul sito del Governo potrei andare in auto al mare nell'ambito della mia regione (Sardegna) e andare in kayak o nuotare in mare; in base all'ordinanza regionale non si può stare in spiaggia, si deve fare attività motoria nell'ambito del comune, non è previsto il nuoto in mare ma è previsto il tennis, non è previsto il kayak (essendo specificate le sole attività motorie passeggiate, corse a piedi, bicicletta individuali), ma è prevista la pesca da riva, subacquea e da natante! Quindi mi sembra di capire che se vado in kayak devo avere una lenza/canna se no non è lecito.......
Fino a oggi chi ha casa vicino al mare può fare il bagno, da domani non è previsto in base all'ordinanza regionale, quindi le condizioni fase 1-2 in questo caso sono più restrittive

marco ferrario (eko)

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Dalle informazioni che mi sono giunte, sarà difficile se non impossibile pagaiare lungo le sponde lecchesi del Lario.
Di certo si sa che i comuni dell'Alto Lario: Dervio, Dorio e Colico, hanno emanato ordinanze in cui si stabilisce che solo i residenti e i domiciliati possono accedere al lago e ai monti, inoltre è vietato raggiungere questi comuni con mezzi pubblici o privati.
A Mandello (sul basso ramo Lecchese) è consentito andare in kayak e in montagna fino a 1400 metri di altezza. Ma anche Mandello, per svolgere attività motoria, non è consentito arrivare da altri comuni utilizzando mezzi pubblici o privati.
Il presidente della provincia di Lecco ha dichiarato "ogni sindaco ha la facoltà di emanare specifiche ordinanze per decidere quali sentieri o aree tenere eventualmente chiusi per evitare appunto il rischio di assembramenti".
A maggio quando mai si sono visti assembramenti tra chi pagaia in solitaria sul lago?

Forse è più agibile la costa lariana della provincia comasca, ma occorre verificare bene se qui siano in vigore solo le limitazioni nazionali o se qualche comune non stia disponendo ulteriori limitazioni.

Si può invece pagaiare sul lago di Santa Croce in provincia di Belluno ed è confermato che lo si può raggiungere anche con i mezzi propri, perciò non ci sono restrizioni particolari rispetto a quanto stabilito dal governo nazionale.
Ultima modifica: Maggio 03, 2020, 12:48:02 pm da marco ferrario (eko)

marco ferrario (eko)

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È arrivato il 4 maggio, ecco qualche estratto dalle ultime ordinanze regionali.

Friuli Venezia Giulia e Liguria: è
consentita l'attività motoria e di navigazione anche in coppia se componenti dello stesso nucleo familiare.

Veneto e Lombardia: è possibile navigare in solitaria (perciò sono vietate le imbarcazioni doppie o canoe multiple) rimanendo distanziati e con l'obbligo di indossare la mascherina (o alternativa) immediatamente prima e dopo l’attività sportiva, non durante.

Toscana: consentita la navigazione in copia ma non consente l'utilizzo di veicoli per raggiungere i comuni di imbarco.

Altre ordinanze regionali sono a volte più vaghe e lasciano spazio a interpretazioni o non specificano se la navigazione è consentita ma alcune consentono la pesca dall'imbarcazione.

Attenzione inoltre alle numerose normative comunali (e regionali) che  potrebbero generare molta confusione, denotando uno scarso senso collaborativo istituzionale a volte anche contrapponendosi al DPCM o/e alle ordinanze regionali.

Alberto Mario Faggioni

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Ho fatto delle ricerche sulla situazione nella Regione Lombardia. Queste le uniche parole esplicite di interesse canoistico che ho trovato.

Da: mentelocale.it
"Passeggiate e sport all'aperto, ecco cosa cambia.
Cosa si può fare e cosa non si può fare a Milano e in Lombardia durante la Fase 2 dell'emergenza Coronavirus? ……………Da lunedì 4 maggio, poi, è possibile fare una passeggiata o fare sport all'aperto senza il vincolo dei 200 metri di distanza dalla propria abitazione. Come precisato dal Governo, le passeggiate devono avvenire solo se necessarie per effettuare gli spostamenti consentiti, oppure per recarsi a svolgere attività motoria o sportiva all'aperto. Allo stesso modo è permesso l'utilizzo della bicicletta o, su laghi e corsi d'acqua, della canoa; per raggiungere i luoghi dove si è deciso di svolgere attività motoria o sportiva, è anche consentito spostarsi con mezzi pubblici o privati."


Non so da dove abbiano appreso specificamente della possibilità dell'uso della canoa, come per tanti altri singoli dettagli poi letti qua e là, anche riportati da fonti credibili, sul decreto regionale non ce n'è traccia. Forse ci tocca aspettare qualche aggiustamento nei prossimi giorni.

Da: Corriere.it , MonzaBrianzaNews e ADNKronos
« Via libera agli sport e alle attività motorie individuali all’insegna del distanziamento e con l’obbligo di indossare la mascherina (o copertura alternativa di bocca e naso) non durante, ma prima e dopo l’attività sportiva, in ogni caso facendo la massima attenzione a non incrociare altre persone».

Da:  Lecconotizie.it
"Navigazione di imbarcazioni private.
È consentita la navigazione di imbarcazioni private, fatte salve le disposizioni restrittive dell’autorità competente sul demanio lacuale e fluviale e le disposizioni sui servizi privati di navigazione affidati mediante autorizzazione o concessione."


Quindi tutto sarà complicato dalla ulteriore possibilità di sindaci ed ulteriori enti con competenze su territori e acque di emanare a loro volta ordinanze restrittive. Perciò mi pare sia meglio aspettare e vedere se arriva qualche chiarimento, se non si abita vicino all'acqua.
Ultima modifica: Maggio 04, 2020, 02:10:06 am da Alberto Mario Faggioni

marittimo

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