Autore Topic: dolore parte anteriore della coscia  (Letto 332 volte)

Ottobre 31, 2019, 09:31:10 am
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bexwiller

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buongiorno
vorrei condividere con voi questa mia esperienza.
ho da poco cambiato kayak ed ho riscontrato un problema nella postura.
dopo un paio di ore di attività mi sono trovato a combattere con un dolore/crampo alla parte anteriore della coscia tale da non riuscire più a tenere le gambe in posizione: sono dovuto rientrare con le gambe distese. avevo l'impressione di tenere i muscoli della gamba sempre contratti.
avevo la sensazione come se mancasse un appoggio esterno alla gamba: pensavo di mettere uno poggia coscia di foam in prossimità della parte esterna ginocchio/gamba per sostenerla un pochino.
avete qualche esperienza in merito per aiutarmi ad intervenire ?
grazie Roberto

Ottobre 31, 2019, 10:34:49 am
Risposta #1

marco ferrario (eko)

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Ciao Roberto.
il dolore alla coscia è presumibilmente e facilmente dovuto da una postura scomoda o scorretta.

Molti anni fa tenevo le gambe divaricate poggiando le ginocchia al sottocoperta e anch'io avevo qualche problema ma soprattutto di formicolio e indolenzimento.
Da quando cambiai il mio assetto tenendo le gambe in linea, non più divaricate e coi piedi ben poggiati su una solida tavoletta sulla quale spingo durante la pagaiata, ho risolto i problemi alle gambe.

Comunque dopo un paio di ore di kayak è bene fermarsi e camminare per qualche minuto, la postura obbligata sul kayak non è mai delle più confortevoli e dopo due ore può creare vari problemi.
Del resto anche dopo due ore seduti alla scrivania o in macchina sento (e non sono certo il solo) la necessità di sgranchirmi un poco cambiando posizione o meglio ancora facendo del movimento.

Forse è necessario ripensare alla postura e a come tenere le gambe in posizione adeguata o comunque meno fastidiosa possibile anche in funzione di una migliore efficacia nella pagaiata.
« Ultima modifica: Novembre 01, 2019, 01:06:36 am da marco ferrario (eko) »

Ottobre 31, 2019, 03:00:19 pm
Risposta #2

bexwiller

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Ciao Roberto.
il dolore alla coscia è presumibilmente e facilmente dovuto da una postura scomoda o scorretta.

Molti anni fa tenevo le gambe divaricate poggiando le ginocchia al sottocoperta e anch'io avevo qualche problema ma soprattutto di formicolio e indolenzimento.
Da quando cambiai il mio assetto tenendo le gambe in linea, non più divaricate e coi piedi ben poggiati su una solida tavoletta sulla quale spingo durante la pagaiata, ho risolto i problemi alle gambe.

Comunque dopo un paio di ore di kayak è bene fermarsi e camminare per qualche minuto, la postura obbligata sul kayak non è mai delle più confortevoli e dopo due ore può creare vari problemi.
Del resto anche dopo due ore di seduta alla scrivania o in macchina sento (e non sono certo il solo) la necessità di sgranchirmi un poco cambiando posizione o meglio ancora facendo del movimento.

Forse è necessario ripensare alla postura e a come tenere le gambe in posizione adeguata o comunque meno fastidiosa possibile anche in funzione di una migliore efficacia nella pagaiata.

Grazie per il tuo contributo... fino ad oggi ho sempre considerato la posizione corretta quella a rana con la gamba appoggiata al fianco del kayak.
Quin6 se ho ben capito consigli portare le ginocchia al centro pozzetto o bordo pozzetto?
Hai messo qualcosa per favorire e mantenere la posizione?
Grazie

Ottobre 31, 2019, 11:53:30 pm
Risposta #3

marco ferrario (eko)

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Penso che la postura corretta sia quella che fa stare meglio, perciò se hai problemi ti consiglio di sperimentare.


Le gambe a rana appoggiate alla paratia del kayak è la postura necessaria in caso si voglia giocare con l'acqua effettuando manovre, oppure per maggiore sicurezza e stabilità quando il mare è piuttosto mosso e c'è molto vento.


Nei nostri trekking giornalieri di alcune decine di km. prevalentemente si incontra vento con Beauford 3 o meno e mare Douglas tra 2 e 3 o meno, perciò da mare calmo a onde sotto il metro, in queste condizioni con un buon kayak ben timonato non si sente l'esigenza di tenere le gambe a rana se non in alcune particolari situazioni o manovre.


Tenere le gambe in linea  spingendo alternativamente su una robusta tavoletta poggia piedi, consente una maggiore rilassatezza muscolare e una prestazione più performante. Inoltre il costante movimento è un toccasana per evitare problemi di indolenzimento, dolori e formicolii agli arti inferiori. 
Ovviamente il kayak deve agevolare questa postura, ci sono kayak che non la consentono.


Allego sotto qualche link di tecnica di pagaiata in cui si vede chiaramente cosa intendo per gambe in linea e dove l'unico punto di contatto tra gli arti inferiori e lo scafo è la pianta del piede sulla tavoletta poggia piedi. 

https://youtu.be/NuNZBI-t-24

https://youtu.be/Cnn627siy64

https:/youtu.be/SNQdnJrVzMQ

È anche vero che non tutte le "scuole" adottano questa tecnica  agonistica. Ovviamente, con i dovuti distinguo, ritengo sia la miglior postura anche per l'escursionismo o i lunghi trekking.


Questo è solo un parere personale ma dettato da qualche decennio di sperimentazioni e ricerche, ascoltando anche i tanti pareri di chi ritengo più esperto.
 
« Ultima modifica: Novembre 01, 2019, 10:33:38 am da marco ferrario (eko) »

Novembre 01, 2019, 02:51:46 pm
Risposta #4

bexwiller

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Grazie ancora per i consigli!
Questo è il mio kayak
https://www.nauticamannino.it/kayak/daytona-m12/
https://www.nauticamannino.it/kayak/daytona-m12/
Ora non ho possibilità di sperimentare posizione in quanto il kayak si trova in garage e non credo si possa entrare nel pozzetto fuori dall'acqua senza danneggiare la struttura.
A prima vista direi che è stato concepito per una posizione a "rana" o comunque ai lati del pozzetto.


Novembre 02, 2019, 09:23:39 am
Risposta #5

marco ferrario (eko)

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Un kayak, in particolare se usato per fare lunghe escursioni marine, deve consentire l'appoggio delle ginocchia divaricate ma anche e sopratutto deve consentire il mantenimento di una postura che ottimizzi la propulsione con un adeguato comfort.

Roberto, il tuo Joy420, pur non avendo un pozzetto olimpico, l'ha piuttosto ampio (80x40), dotato anche di premi-cosce.
 Apparentemente studiato per essere utilizzato con un comodo appoggio laterale del ginocchio, per quando serve questo utilizzo.
Dovresti verificare se ti lascia lo spazio necessario per assumere anche la postura con le gambe allineate alla longitudine del kayak e del tuo bacino e perciò se ti consente di tenere le ginocchia ravvicinate.
 Inoltre va verificata la tipologia del poggia-piedi che per essere funzionale dovrà avere una solida tavoletta necessaria a ottimizzare la spinta, per eseguire  una pagaiata ergonomica, efficace e meno stancante o problematica.

Nel mio precedente ho solo postato esempi filmati legati all'agonismo, ma è sbagliato pensare che quella tipologia di pagaiata sia esclusivamente adatta all'agonismo e non anche all'escursionismo.
 Perciò riporto sotto qualche studio specifico per il KdM da trekking.

 Copio/incollo alcune frasi tratte da "kayak paddling" in quanto penso sia necessario analizzare con attenzione i fondamenti che da molti non vengono considerati con la necessaria importanza.

"Tenere le gambe ravvicinate tra loro ed i piedi appoggiati al puntapiedi.
 Regolare la distanza del puntapiedi in modo che le ginocchia stiano leggermente piegate e che sia agevole allargarle e spingerle contro i bordi laterali del pozzetto quando necessita mantenere l'equilibrio.
 Tenere le gambe ravvicinate tra loro aiuta a ruotare il busto ed aumenta l'efficienza della pagaiata propulsiva.",
ancora da "kayak paddling":
 "Assicuratevi di avere un buon appoggio sul puntapiedi in modo da poter spingere bene il kayak in avanti."
 Ecc. ecc.
 Ecco il link, corredato da molto altro e da bellissime animazioni: https://www.kayakpaddling.net/it/2-2

Per una buona cultura del pagaiare, nella Biblioteca del Kayaker Marino un posto prioritario di rilievo è assegnato all'articolo tecnico scritto da Claudio Castellano e arricchito da fotografie molto dimostrative: "Forza ed eleganza nella pagaiata"  18 pagine essenziali. http://doczz.it/doc/405785/forza-ed-eleganza-nella-pagaiata.

...  e buone pagaiate. :)
« Ultima modifica: Novembre 02, 2019, 03:44:22 pm da marco ferrario (eko) »

Novembre 02, 2019, 04:26:53 pm
Risposta #6

marco ferrario (eko)

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... avevo l'impressione di tenere i muscoli della gamba sempre contratti.
avevo la sensazione come se mancasse un appoggio esterno alla gamba...
Per pensarle proprio tutte ...
immagino che avrai già provato a regolare il puntapiedi, il quale se è posizionato troppo lontano sei costretto a una forte contrazione del muscolo e dopo due ore di questa scorretta postura è scontato accusare dolori o crampi.
Se invece il poggiapiedi è giustamente posizionato le gambe si allargano naturalmente fino ad appoggiare lateralmente le ginocchia.
« Ultima modifica: Novembre 02, 2019, 05:08:08 pm da marco ferrario (eko) »

Novembre 05, 2019, 08:16:25 am
Risposta #7

bexwiller

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Per pensarle proprio tutte ...
immagino che avrai già provato a regolare il puntapiedi, il quale se è posizionato troppo lontano sei costretto a una forte contrazione del muscolo e dopo due ore di questa scorretta postura è scontato accusare dolori o crampi.
Se invece il poggiapiedi è giustamente posizionato le gambe si allargano naturalmente fino ad appoggiare lateralmente le ginocchia.

ciao
ho la sensazione che il problema sia proprio dovuto ad una forte e prolungata  contrazione dei muscoli anteriori della coscia....che  poi hanno smesso di "funzionare": in pratica è come se non avessi avuto più forza alle gambe.
ora il kayak è  in garage e non so' quando il tempo mi consentirà una prossima uscita: secondo la tua esperienza è possibile provare la postura fuori dall'acqua senza creare danni?

altra cosa.
ho quel kayak da pochissimo (prima avevo un nova artic 1) mal la mia impressione è  che i premicoscia non lascino spazio ad una posizione longitudinale delle gambe.

grazie Roberto

Novembre 05, 2019, 03:05:05 pm
Risposta #8

marco ferrario (eko)

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... è possibile provare la postura fuori dall'acqua senza creare danni?
Certo che è possibile.
La regolazione del poggiapiedi va fatta fuori dall'acqua dopo aver provato la seduta.
N.B.  Se pensi che il tuo kayak sia troppo fragile e delicato per provare la seduta fuori dall'acqua, chiederlo  prima al produttore.
Io non mi prendo la responsabilità.
Ciao.

Novembre 06, 2019, 02:17:20 pm
Risposta #9

bexwiller

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Certo che è possibile.
La regolazione del poggiapiedi va fatta fuori dall'acqua dopo aver provato la seduta.
N.B.  Se pensi che il tuo kayak sia troppo fragile e delicato per provare la seduta fuori dall'acqua, chiederlo  prima al produttore.
Io non mi prendo la responsabilità.
Ciao.

ho scritto alla mannino e molto gentili hanno confermato che è possibile salire sul kayak fuori acqua mettendo una protezione sotto