Autore Topic: Quintuplicazione delle tariffe dei biglietti in Soča  (Letto 468 volte)

Gennaio 24, 2019, 07:48:04 pm
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Alessia

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Per conto del mio portafogli, del popolo di pagaia e del libero e ragionevole accesso al fiume Soča, condivido wuesta notizia, l'appello e la petizione (scrivete e firmate!!!)
Alessia

E' in via di approvazione una norma che aumenta e di molto gli importi del permesso per scendere l’Isonzo in canoa: 15€ il giornaliero (ora 3€!!!), 60€ il settimanale e 200€ l'annuale.
E’ il caso di fare un po’ di pressione ai Comuni che promuovono questi aumenti e cioč Bovec, Tolmin e Kobarid.
Come? Scrivendo una e.mail, con questo testo, agli indirizzi sotto indicati:
obcina(chiocciola)kobarid.si
info(chiocciola)tolmin.si
obcina.tajnik(chiocciola)bovec.si

Dober Dan
I'm a kayaker from Italy and I'm quite shocked after finding out that there will be an exorbitant increase in the Soca ticket cost.
I simply cannot understand the logic in this process increase.
is the idea to decrease the number of people who love your emerald river? Who attend your gostilna, your campsites and hotels and more?
We are polite and respectful of your river, your valley and your country.
This is not the best eco tourism choice, sorry. 
I'm agree with with  Mariša Bizjak, in the text below.
Best regards

Jaz sem iz Italije in pretresen sem zaradi tistega, kar nam je gospod Pietro Linda povedal o pretiranem povečanju stroškov za vozovnice Soče.  
Kot je razvidno iz osnutka Odloka o spremembah in dopolnitvah odloka o določitvi plovbnega režima na reki Soči in Koritnici, ki sicer ni javen, a smo ga pridobili v uredništvu, naj bi se po novem za kajak oz. plovilo, namenjeno največ trem osebam, obetale občutno višje cene. Če bi torej šli s svojim kajakom veslat na Sočo, bi namesto 3 evre dnevno plačali 15 evrov, namesto 16 za tedensko karto 60 evrov in namesto 30 po novem kar 200 evrov za sezonsko dovolilnico. Prav tako osnutek predvideva tudi povišanje cen za rafte. Pobudnik peticije proti dvigu cen Tržačan Pietro Linda ima že od leta 1992 športno agencijo Alpin Action na Trnovem ob Soči.  
"Nikjer na svetu se ne plačuje za uporabo reke, še posebej na takšne vsote. Kajakaši tri evre celo radi plačajo, ker vedo da se denar vrne za urejanje. Glavna težava po mojem niso kajakaši, več zmede in gneče povzročajo rafti, ampak tudi tega se ne da urediti z dvigom cen, dokler se vsako leto pojavijo tri nova podjetja z enim ali dvema raftoma."Ne gre za zaračunavanje reke, temveč vstopno-izstopnih mest, odgovarja župan Občine Kobarid Marko Matajurc, ki je glavni pobudnik dviga cen, in miri: "To ne pomeni, da bo stvar kar šla na občinske svete, ampak to je bilo bolj informativne narave, zato so ga dobili tudi predstavniki GIZ-a v roke, da se vidi, da se začnemo pogovarjati. Je neka izhodiščna cena."
Mariša Bizjak

Aderendo ad una petizione che invia direttamente e.mail ai destinatari, e che potete firmare a questo link: https://bit.ly/2S3VvHR

Se poi scriveste a locatari di appartamenti dove di solito andate, a ristoranti dove di solito mangiate ecc. dicendo che, visti gli aumenti, in Slovenia ci andremo un po’ meno, forse anche i locali potrebbero muovere qualche protesta.

Gennaio 25, 2019, 08:16:21 pm
Risposta #1

luigi colombo

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Ci sono tanti bellissimi fiumi dove navigare in canoa non costa nulla. Che si tengano il loro Soça, questi sloveni!!!!!

Gennaio 26, 2019, 09:36:38 pm
Risposta #2

Mauro Villotta

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    Ricordati sempre che l'acqua č piů forte ...
Posso essere d'accordo su una cifra minima per navigare ma con queste richieste č d'obbligo pensare che elegantemente stanno dicendo che non vogliono piů tra i piedi kayak e similari con buona pace del turismo e di che ci vive .
Discutibile .
Mauro .

Gennaio 27, 2019, 09:45:59 am
Risposta #3

Lorenzo Molinari

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Ieri il Tirino, oggi la Soča, domani ..il Sesia, poi il Brembo, il Santerno, il Trebbia...
Come giŕ scrissi e mi opposi per il Tirino, a mio parere queste sono solo modalitŕ per raggranellare denaro, al pari degli autovelox, messe in atto dalle amministrazioni locali per far fronte alle scarse risorse finanziarie disponibili, oltretutto spesso impiegate per spese discutibili per la loro utilitŕ sociale o ambientale, o impiegate in modo inefficiente, senza considerare gli innumerevoli casi in cui sono dirottate verso interessi personali.

Sono contrario a qualunque ulteriore tassa, altro che cifra minima!
Nessuna cifra minima, che col tempo potrebbe solo lievitare! Usino meglio il denaro di cui dispongono e se a loro dovesse mancare, che credono? Che non manchi anche a noi comuni cittadini, tartassati giŕ su tutto?
Dobbiamo opporci alla tassa sul fiume non tanto come canoisti, ma a questa logica che siamo cittadini da spennare in ogni occasione e su tutto.
Certamente non andrň a pagare l'obolo per scendere questi fiumi e non m’interessa che offrano servizi aggiuntivi, che giŕ dovrebbero offrire indipendentemente dalla tassa specifica, per il solo fatto che il turismo genera impatto economico e che l’imposizione fiscale č oltremodo eccessiva.
Posso comprendere ad esempio un obolo per scendere un campo da slalom (come il giornaliero per sciare su piste lavorate con relativi impianti, a differenza dello sci alpinismo), ma non un obolo per la pulizia delle sponde. Perché mai il canoista di passaggio dovrebbe pagare la zozzeria dei cittadini a monte?
In questo caso si potrebbe obiettare che la tassa andrebbe a comuni della Slovenia, ai quali noi italiani non contribuiamo con le nostre tasse, ma se si entra in questa logica non se ne esce piů. Gli scambi e gli interessi sono reciproci… a parte che la tassa la pagherebbero tutti indipendentemente dalla nazionalitŕ.
« Ultima modifica: Gennaio 27, 2019, 10:08:24 am da Lorenzo Molinari »