Autore Topic: FIUMI DELLA BULGARIA. Il racconto.  (Letto 2095 volte)

Maggio 08, 2016, 10:52:12 am
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Francesco Balducci

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Ciao ragazzi, ormai siamo nel pieno della stagione canoista primaverile e ognuno cercherà di deliziarsi tra rapide e cascate, tapis roulant d'acqua ribollente e grossi mammellonati in corrente, colatoi e grondaie solite nella roccia! Siamo appena tornati dalla Bulgaria che riteniamo possa diventare la nuova meta del kayak d'acque selvagge, nei Balcani. Molto di più della Macedonia che, a parte qualche fiume, mi ha deluso soprattutto per la pessima situazione ambientale. La Bulgaria è invece ben curata, pulita e ricca di corsi d'acqua interessanti, sia verso il confine macedone sia verso quello greco, nei Rodopi. Oltre a tutta la zona settentrionale ancora sostanzialmente inesplorata. Abbiamo percorso 7 fiumi, di cui almeno quattro di interesse internazionale, trovando livelli accettabili, medi o medio bassi, in linea con la situazione generale europea un po' avara dal punto di vita idrico. Molto belli lo Struma, che ho festeggiato quale mio 1000° fiume, con rapide voluminose e potenti, sino al V grado, il Rilska Reka, nastro argentato scalpitante che caracolla a valle dello spettacolare Monastero, il Blagoevgradska Bistrica , poco distante, nervoso e guizzante come un giaguaro liquido e l'Arda che serpeggia sinuoso e corrusco in una gola selvaggia sino al ponte del Diavolo di Ardino, stupendo con i suoi passaggi in mezzo ai blocchi di granito nella sua seconda metà. Per nulla deludenti comunque anche gli altri, il Cepinska reka, il Cepelarka reka e l'Iskar. Nota veramente positiva anche il costo molto basso della vita: tanto per intenderci, ci siamo concessi hotel a 4 o 5 stelle in stanze di lusso con cena e colazione, il tutto a 25 euro a persona.... No comment. Anche in Serbia abbiamo disceso un fiume, l'Ibar, strada facendo, ma soprattutto abbiamo scoperto una superchicca di livello top in un valle occulta con gola ferrigna ed asprigna, quasi teterrima che scenderemo alla prossima spedizione. Per ora è segreta... A breve compilerò le dei fiumi discesi su CK fiumi. Ps. come al solito le descrizioni saranno molto precise, ma non mi ritengo responsabile delle insoddisfazioni nate dal ritrovamento di bassi o esagerati livelli idrici per chi volesse andarci prossimamente. Dico questo perché alcuni sono rimasti scontenti dei fiumi macedoni da me descritti, che noi abbiamo avuto la fortuna di trovare con livelli eccellenti. Il potere di aprire i rubinetti d'acqua ancora non lo abbiamo... Buone onde!

Maggio 09, 2016, 11:35:28 am
Risposta #1

Andrea Ricci

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  • Testo personale
    non la canoa, bensì la pagaia è il nostro sport
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Lungi da me potermi avventurare su fiumi tanto difficoltosi per le mie modeste capacità; ma complimenti all'autore del racconto, vivido e ricco in vocabolario!
Andrea Ricci
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