Autore Topic: Il prossimo Istruttore di Canoa? SPERIAMO CHE SIA FEMMINA!!!  (Letto 1530 volte)

Maggio 15, 2015, 03:04:29 pm
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luca perondi

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Giunge voce che a partire dal raduno WWW sul Limentra di questo fine settimana la FICK Emilia-Romagna voglia sondare l'interesse delle canoiste per un corso di istruttori di canoa fluviale (amatoriale) dedicato specificatamente alle fanciulle pagaianti. OTTIMO!
 
Personalmente credo che solo attraverso iniziative come questa - ovvero azioni positive, concrete e promosse "dal basso" -  la canoa possa avere qualche possibilità di incrementare a lungo termine la quota di pagaie rosa, incentivando le donne ad assumere ruoli attivi e ad autoproporsi come protagoniste in questa attività.
 
Uno dei ritardi più gravi della canoa in Italia - e in particolare di quella fluviale - è proprio il fatto che ancora oggi resta un ambiente prevalentemente maschile, mentre si tratta di uno sport/attività in cui le donne hanno una marcia in più.
 
Non è un problema solo nostro: pensate che anche i cugini d'oltralpe (FFCK) nel 2012 evidenziavano che " il tasso di partecipazione femminile al momento del 27,50%  deve essere notevolmente migliorato in futuro" (e beati loro!!!).
 
Guardando la cosa dal punto di vista dei club, che come canoa amatoriale sono fra i soggetti più coinvolti su questo fronte, varrà senz'altro la pena investire e incoraggiare le "ragazze" a provarci, ammesso che ce ne sia bisogno .....
 
Per quelle che poi pensassero di non essere in grado ecc., visto che  il corso va in programma  per il prossimo ottobre  c'è un po' di tempo per prepararsi casomai servisse, e soprattutto gli esami saranno probabilmente a marzo e al limite a ottobre del 2016, con tutti  margini per studiare e allenarsi!  Provateci!
 
Ciao Luca
Trezzo Kayak
 



Maggio 15, 2015, 03:28:09 pm
Risposta #1

Francesco Balducci

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Con piacere, nel corso istruttori FICK di secondo livello da noi organizzato con il Comitato Liguria ( Maestri Francesco Balducci, Vincenzo Minenna e Andrea Piutti ), abbiamo promosso la neo istruttrice Alessia Ghesini che è proprio emiliana. Un buon inizio!

Maggio 16, 2015, 10:49:58 am
Risposta #2

Gengis

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Ciao Luca e Tutti,
ll fine setimana del 9 e 10 maggio scorso  ,presso il Centro Polisportivo di Sassabanek ad Iseo , abbiamo terminato la prima fase del Corso per Istruttori di Base (1° livello) F.I.C.T. a cui hanno partecipato ben 5 Allieve di cui 4 proprio della regione Emilia Romagna .
Da vecchio e obsoleto Tecnico , ho notato una grande determinazione e voglia d'imparare proprio dalle Ragazze , cosa che lascia ben sperare, tutti noi siamo in grado di capire, quanto sia più indicata/portata la promozione/iniziazione  se fatta al femminile,meglio ancora se da preparate Tecniche e noi in F.I.C.T. abbiamo un grande riscontro in una regione come il Lazio ,dove da anni possiamo contare su un nutrito numero di Istruttri Fluviali (2° livello ) capeggiate da Tiziana Lazzari ,d'altronde è dal 1977/78 che ci interessiamo di pratica Amatoriale/turistica e di sicurezza formando Guide Fluviali dal 1980 , ma finchè veniamo considerati come rivali ( di chi e di che cosa,poi ) e non come una RISORSA , quello che in realtà siamo ,  il movimento non ne avrà un grande giovamento.
Gengis

Maggio 20, 2015, 09:49:53 am
Risposta #3

luca perondi

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Ciao Gengis,
anche questa mi sembra un'ottima notizia e non può che far piacere avere ulteriore riscontro dell'interesse e coinvolgimento attivo delle donne nella formazione e promozione della canoa.
Peraltro al raduno delle WWW - che mi dicono sia stata davvero una bella edizione, molto riuscita e anche molto divertente - l'idea di un corso per istruttori al femminile (questa era la vera novità) ha cominciato a circolare e un po' di contatti sono stati presi; ora si tratterà di mettergli le "gambe" per portarla avanti e pensarla al meglio.

Per il resto è di assoluta evidenza che la collaborazione e la condivisione di obiettivi e strategie comuni è la sola strada - nel rispetto delle reciproche autonomie - che può portare a dffondere a tutti i livelli la pratica della canoa e la sua promozione.

Per riguarda la mia esperienza, posso solo dire che su cose molto concrete e circoscritte, nella nostre piccole realtà di "club di periferia" (tra i quali c'è chi affiliato all'una, chi all'altra, chi a più di una), stiamo avendo riscontri positivi su iniziative condivise, e questo certamente è un incentivo ad andare avanti in questa direzione.
Intanto ci proviamo con convinzione e determinazione, e poi se son rose...

Luca - TKK