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Gesso tratto Borgo San Dalmazzo - Cuneo - PONTE SIFONATO

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GP

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Giovedì 25/4 abbiamo disceso questo tratto di fiume trovandoci la brutta sorpresa di un ponte pedonale fatto di tubi di cemento al termine di una semicurva. Esso si trova all'ingresso di Cuneo circa 500 metri a monte del ponte della Est-Ovest (visibile in quanto lungo ed alto). Le rive non offrono morte e ci siamo potuti fermare 20 metri prima sfruttando una raschiera. Il ponte non è segnalato ed è franato nel centro. http://goo.gl/maps/UEXGU

Nei prossimi giorni inoltro email all'Ente che gestisce il Parco Fluviale Gesso e Stura affinchè segnalino adeguatamente il pericolo poichè, essendo il tratto regolato dai rilasci della diga di Brignola, il livello può variare molto e non vi sono possibilità di sbarco. Per esempio Sabato 27/4 c'erano 20-30 cm in più di acqua.<br>

Vedi foto allegate
Ultima modifica: Aprile 30, 2013, 10:01:29 am da gp
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Email inviata al Parco Fluviale, attendo risposta.

Da: GP
Inviato: martedì 30 aprile 2013 19.01
A: 'parcofluviale(ET)comune.cuneo.it'
Cc: 'lebassse(ET)gmail.com'
Oggetto: Segnalazione Punto Pericoloso nel Parco Fluviale

Spett.
Parco Fluviale Gesso e Stura

p.c. Cuneo Canoa A.S.D.

Vi scrivo per segnalarvi il ponte di tubi di cemento su cui passa la ciclopedonale sterrata nel Parco Fluviale lato Gesso. Vi allego alcune foto e segue mappa con punto preciso: http://goo.gl/maps/sf6TX

Giovedì 25 Aprile con alcuni amici canoisti abbiamo disceso per la prima volta il Gesso e ci siamo trovati davanti il ponte sifonato in oggetto. Quando ce ne siamo accorti, abbiamo trovato ad appena 20 metri dal ponte una piccola “raschiera” (punto di acqua bassissima in cui ci si ferma) dove poterci fermarci e schizzare fuori dalla canoe. Se fossimo discesi con un livello dell’acqua appena più alto (per esempio quello di Sabato 27, la diga di Brignola turbinava) saremmo finiti quasi certamente nei sifoni perché non vi sono “morte” (punti di acqua calma) lungo le rive e la raschiera sarebbe sparita. Queste tipologie di ponti sifonano, cioè richiamano con una certa potenza tutto ciò che si trova in loro prossimità e lo risucchiano. Considerando che i tubi del ponte sono molto ostruiti, qualora una persona fosse risucchiata, rimarrebbe incastrata all’interno annegando. A poterci finire dentro non siamo solo noi canoisti ma anche eventuali pedoni che per l’assenza di parapetti potrebbero scivolare dal ponte cadendo a monte. Se cadono a valle, invece, si fanno solo un bagno molto freddo.

Vi chiedo cortesemente di segnalare a riva ad idonea distanza il pericolo con apposito cartello e di porre dei parapetti a protezione di pedoni e ciclisti. A tal proposito ho inserito per conoscenza Cuneo Canoa A.S.D. che potrebbe consultarvi per individuare un punto idoneo dove sia possibile sbarcare in tutta sicurezza e aggirare a piedi l’ostacolo. In aggiunta a ciò, come potete vedere nelle foto, nonostante il ponte sia ceduto nel mezzo, i pedoni lo attraversano comunque ignari del pericolo. Nel mio piccolo ho provveduto ad avvisare i canoisti tramite il sito CKFiumi che è da anni il nostro punto di riferimento:
http://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,4356.0.html

Consultandomi con altri canoisti, ho poi scoperto che tale ponte esiste da almeno 10 mesi, spero che sia presto sostituito da un uno normale.

In attesa di vostro riscontro, Distinti Saluti,
Gianpiero Revelli
GP