Autore Topic: A difesa dell'acqua "2" - Fiume Rapido  (Letto 1150 volte)

Gennaio 04, 2012, 09:24:20 am
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MaurizioGuidaFICT

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    Guida Fluviale e Istruttore FICT - Guil
Vi giro questo messaggio inviatomi dal Dott. Spallino, del Canoa Club Cassino. Continuano le azioni indiscriminate nei confronti dei corsi d'acqua. ... E pensare che lo scorso mese novembre noi del RKM siamo stati a ripulire l'alveo del Rapido per poterlo navigare ed ora l'hanno sbarrato in questo modo...
Maurizio Consalvi
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ITALIA NOSTRA SEZ. DEL CASSINATE
Anno nuovo  storie  vecchie, dolorose  ed incredibili...almeno per l'ambiente!
La denuncia presentata in Procura  e' un atto dovuto  per chiunque ritenga  grave quanto segue; per chi vuole cercare scusanti , giustificazioni  ed aggiustamenti  possiamo solo  provarne vergogna, noi per loro!
il giorno  2 gennaio  per circa sette ore  il tratto  di fiume Rapido lungo tre km  che costeggia  la strada per Caira  e' stato chiuso; a qualcuno serviva che non ci fosse  acqua ed allora ,  giu' dal ponte  un bel camion di terra  ed amen. Come se fosse  una semplice traversa stradale  dalla quale il traffico poteva essere deviato; solamente  non era una strada secondaria  e nemmeno  un fosso  di scolo o un canale ma un fiume tutelato dalle vigenti leggi ambientali  con pesci ed uccelli.Chiaramente  la quasi totalita' di pesci e' morta cosi' come  le uova di frega; e si!  perche'  nonostante  da molti anni  la portata del fiume Rapido  nei suoi rami naturali  sia stata  artatamente  fatta diminuire  per  gli interessi privati  la incessante azione di tutela  della societa' civile,dei pescatori  e di Italia Nostra  in  particolare  ha fatto si  che essi ritornasero ad essere  luoghi di vita e di riproduzione della famosa trota salmonata  del fiume rapido(salmo trutta fario): il filmato girato  con oggetto  trote bocchegianti  e' emblematico .

Noi di Italia Nostra  non possiamo  transigere su questi atti  di prepotenza e banditismo ambientale  gravi  per se stessi  ed indici di una coscienza ambientale  diffusa  molto lontana dal consolidarsi; il problema per cui e' stato chiuso il fiume  poteva essere risolto  in almeno due altri modi  molto  meno cruenti, non ci voleva la laurea in ingegneria.Si e' scelta  la maniera piu'  facile, un bel camion di terra e via. Quello che spaventa e' questo: gente cosi' disinvolta  cosa altro puo' essere capace di fare?NESSUN DORMA ! PERCHE' NESSUNO E' AL SICURO!Oggi ti rubano il fiume  domani  la tua dignita'!

Ed il tentativo  di chiudere  il ramo naturale del fiume  viene portato avanti  da un manipolo di speculatori urbanistici  grandi e piccoli  che da almeno trenta anni ha messo gli occhi  sui terreni  contermini al fiume o che si gioverebbe di una sua "scomparsa"
E non sono meno  esecrabili  quanti, nel 2001 , a Cassino , hanno richiesto, e parzialmente ottenuto, il declassamento del fiume Rapido e del fiume Gari per portare avanti una speculazione  urbanistica di cui adesso sentiamo  le conseguenze  per palazzi costruiti  troppo vicino ai fiumi  che, bene che vada , hanno bisogno delle opere di urbanizzazione.E queste  si fanno , quando si fanno al massimo risparmio,  al costo di un camion di terra  tanto i veri costi li paga la collettivita'!
Ed il lievitare negli anni  della volumetria  di costruito prevista sulla area  che dovrebbe essere liberata dalla marmeria  nel parco del Gari  e' solo uno degli esempi  di questo appetito  crescente.   
Su questo Italia Nostra di  Cassino e' pronta a dare battaglia: almeno 50 metri dal fiume alla sua sinistra orografica, nessuna strada ed il resto dell'area recuparata  interamente per il parco del Gari. Ed e' il minimo  da  pretendere: in caso contrario avremo palazzi al posto della marmeria : bel guadagno per i cittadini! 

si allega foto  e denuncia presentata per i fatti del  2 gennaio