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16 dicembre [2011]: protocollo di intesa sulla navigabilità in valnerina

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armando mattioli

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Cari amici,
il 16 dicembre abbiamo organizzato un convegno a Norcia di presentazione di un protocollo di intesa sulla fruizione dei fiumi in valnerina tra i vari portatori di interesse. Sono ormai molti mesi che ci stiamo lavorando come Rafting Umbria, Canoa Cub Norcia e Gruppo Canoe Foligno e ormai siamo alle strette finali.
L'obiettivo è eliminare i divieti di navigazione introdotti dalla L.R. 15/2008.
Chi di voi può venire, in particolare gli amici romani, venga, perchè il risultato è a portata di mano, ma non lo abbiamo ancora ottenuto.
Questo è il programma:
 
15.00 Introduzione ai lavori
Gian Paolo Stefanelli - Sindaco di Norcia

15.10 Governance dei sistemi fluviali: dalla partecipazione dei cittadini all’intervento delle istituzioni
Federico Ciarabelli - Assessore Ambiente Comune di Umbertide, Coordinatore del Gruppo di Lavoro sui Contratti di Fiume Coordinamento Agende 21 locali italiane

15.30 Tutela ambientale e valorizzazione turistica dei sistemi fluviali: sfide e opportunità
Maurizio Bacci – Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale

15.50 I Contratti di Fiume in Italia: esperienze e prospettive
Giancarlo Gusmaroli – Studio Ecoingegno (esperto di riqualificazione fluviale e Contratti di Fiume)

16.10 Presentazione del protocollo d’intesa per la soluzione di alcune criticità dei fiumi Corno e Nera e per la loro valorizzazione
Interventi dei rappresentanti di:
Consorzio Umbria sport & action
Associazione Commercianti di Norcia
Canoa Club Norcia
Società navigazione fluviale turistica
Società Nazionale salvamento

17.00 COFFEE BREAK

17.15 TAVOLA ROTONDA

MODERA
Federico Ciarabelli

INTERVENGONO
Paolo Silveri, Comunità Montana Valnerina
Giampiero Fusaro, Presidente Gal Valle Umbra e Sibillini
Gilberto Stella, Umbria Mobilità
Gianni Russo, Responsabile Ambiente dell’Area Acquaviva della UISP, promotore del Forum per l’Aniene
Legambiente Umbria
Antonella Pulci, WWF Umbria
Egildo Spada, Presidente BIM
Lucio Tiberi, Associazione Culturale Acquadolce
Parco Nazionale dei Sibillini
Rappresentanti degli Assessori all’Ambiente, allo Sport e Turismo, alla cacca e pesca della Regione Umbria e della Provincia di Perugia

Interventi dal pubblico


19.00 Conclusioni
Tullio Fibraroli - Sindaco di Sant’Anatolia di Narco
Ultima modifica: Dicembre 12, 2011, 11:58:33 am da Flavio di CKI

armando mattioli

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Ecco il protocollo di intesa di fruizione congiunta pescatori - naviganti che sarà presentato al convegno.

Fruizione congiunta dei fiumi tra pescatori e navigatori fluviali

Premessa   
Il fiume rappresenta un bene della collettività e come tale va difeso e reso disponibile per tutti. Nessuno tratto può essere destinato ad uso esclusivo di una categoria di cittadini precludendolo agli altri.
Al fine di consentire una fruizione congiunta del bene fiume da parte di navigatori fluviali e pescatori in una logica di reciproco rispetto, tenendo conto di come storicamente si sono sviluppate queste attività in Valnerina, si distinguono 4 tipologie di tratti fluviali: ad uso esclusivo dei pescatori con divieto assoluto di navigazione e ad uso promiscuo navigatori e pescatori; in questa seconda tipologia, ci sono tratti con forti limitazioni alla navigazione (3 ore al giorno), tratti con moderate limitazioni alla navigazione (divieto di navigazione prima delle 10.00 e dopo le 19.00) e tratti senza limitazioni alla navigazione.

Tratti ad uso esclusivo per la pesca (5 km)
Fiume Sordo da Norcia a Serravalle (5 km)


Tratti a prevalente uso per la pesca(18 km)

Fiume Corno da Nortosce a Borgo Cerreto (9 km): in questo tratto la navigazione sarà possibile previa apertura della diga per 7-8 week end l’anno 4 ore al giorno.

Da Nortosce a Balza Tagliata grande interesse nautico sportivo e turistico.
Fiume Nera da Borgo Cerreto a Piedipaterno: la navigazione fluviale è svolta 3 ore al giorno

Tratti di interesse congiunto nautico e per la pesca  (10 km)
Fiume Nera: da Vallo di Nera a Ceselli (10 km)
La navigazione fluviale è svolta dalle ore 10,00 alle 19,00; la pesca è sempre possibile:

Tratto di grande interesse nautico sportivo e turistico (6 km)
Fiume Sordo-Corno: da Serravalle a Nortosce (6 km)
Navigazione e pesca senza limitazioni di orario

armando mattioli

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Il convegno è andato molto bene, presenti sindaci ed assessori: ecco il protocollo di intesa firmato.
Protocollo di intesa per una fruizione concordata dei fiumi Corno e Nera.
Ass.ne Commercianti di Norcia, Ass.ne Culturale ”Acquadolce”,  ”Canoa Club Norcia”, Consorzio ”Umbria Sport & Action”, ”Rafting Umbria”, Coordinamento Albergatori di Cerreto di Spoleto, Cooperativa “Dimensione natura”, Società Nazionale salvamento, Associazione Pescatori Alta Valnerina.
Premessa
I firmatari del presente atto convengono sulla necessità che i soggetti portatori di interessi sociali ed economici (stake holders) (tab.1) interessati alla fruizione, tutela e riqualificazione dei fiumi Corno e Nera presentino un progetto comune da sottoporre agli amministratori.
Il coinvolgimento degli stake holders è previsto dalla Comunicazione sul Principio di precauzione COM (2000)-1 del 02.02.2000 della Comunità Europea, dalla Direttiva “acque” 2000/60/CE che prevede i contratti di fiume e dalla Direttiva “habitat” 92/43/CE.
L’obiettivo è fornire, tramite la partecipazione, la condivisione, la reciproca tolleranza soluzioni a problemi che si sono posti in questi anni anche in maniera conflittuale ed ai quali occorre evitare di dare risposte politiche caratterizzate da “cecità alle esigenze del territorio” (space-blindness). E’ auspicabile che questo protocollo apra la strada ad un vero e proprio contratto di fiume e che da un punto di vista più generale indichi la strada politica del perseguimento del bene comune, basata sulla trasparenza degli interessi e sulla partecipazione. 
La proposta si basa sui principi del turismo sostenibile della conferenza di Lanzarote (1995):
-Il riconoscimento degli elementi e delle attività tradizionali di ogni comunità locale, il rispetto e il sostegno alla loro identità e cultura devono far parte delle strategie turistiche
-Il contributo attivo del turismo a uno sviluppo sostenibile presuppone la partecipazione da parte di tutti gli attori coinvolti nel processo
-Tutte le opzioni devono servire a migliorare la qualità della vita delle persone e devono produrre effetti positivi per quanto riguarda l'identità socio-culturale.
Dati di contesto
Il fiume in alta Valnerina è stato storicamente legato allo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio: basti pensare ai pascoli ed ai mulini ad acqua delle marcite di Norcia. Nel '900, la costruzione di numerosi sbarramenti e derivazioni finalizzati alla produzione di energia elettrica e alla alimentazione delle troticolture stravolse un equilibrio durato secoli.
Negli anni '90 ha avuto un grande sviluppo la navigazione fluviale sportiva, caratterizzatasi progressivamente come elemento di eccellenza dell’offerta turistica dell’Umbria. Questa attività, al contrario di tutte le altre che vi si svolgono, si basa sulla migliore conservazione dello stato naturale del fiume, invece di depauperarlo; essa è anche molto importante dal punto di vista dell’occupazione e dell’indotto diffuso sul territorio.
Nel 1996, sui fiumi Nera e Corno sono state istituite zone di pesca a pagamento, in cui si è privilegiata la pesca a mosca rispetto alle forme di pesca tradizionali e sono state vietate navigazione e balneazione. In tal modo, il fiume ha cessato di essere un bene comune e da ciò è derivato qualche contrasto. Invitiamo tutti a fare una riflessione pacata su questa vicenda e a contribuire a ricercare soluzioni condivise; alle amministrazioni provinciali e regionali spetta il compito di trovare la giusta sintesi, in nome di una politica attenta al territorio (place-based).
Ultimo problema da risolvere è quello della navigabilità nei tratti a valle delle derivazioni delle troticolture e delle centrali idroelettriche.
Analisi SWOT
Punti di forza (Strenght)
Il presente protocollo è proposto da un gruppo di soggetti che si conoscono e collaborano tra loro da anni e hanno deciso di mettere in campo nuove sinergie e nuove proposte.
Essi, pur avendo interessi specifici diversi, economici, socio-culturali, ricreativi, sportivi, sono legati da un obiettivo comune che è quello della difesa, riqualificazione, valorizzazione del fiume e del territorio circostante nell’interesse più complessivo della comunità locale.
La filosofia progettuale di questo documento è anche in linea con le scelte della Regione Umbria di promozione del turismo sportivo ed outdoor.
Punti di debolezza (Weakness)
Il gruppo che propone questo documento non ricomprende tutti i portatori d’interesse presenti nel territorio; la volontà di far partire al più presto i progetti ha fatto premio su un coinvolgimento allargato che avrebbe rallentato i tempi. La proposta è però aperta al contributo di tutti coloro che sono interessati ad essa e disposti a sedersi attorno a un tavolo.
Opportunità (Opportunities)
Il protocollo, se accolto dai politici e da Provincia e Regione, permetterà di superare positivamente una fase di stallo legata a contrapposizioni ormai cristallizzate che coinvolgono diversi attori e le stesse istituzioni. Aprirà anche nuove prospettive di governance basata sulla valorizzazione delle potenzialità ed esigenze territorio (place-based).
Rischi (Threats)
Focalizzare l’attenzione sulle questioni affrontate dai progetti specifici, senza collocarle in un quadro di interessi più generali, genera due rischi: il primo è che i progetti non si realizzino in tutto o in parte, l’altro è che, realizzati i progetti, magari quelli più “sentiti”, le esigenze complessive delle comunità locali e le potenzialità del territorio tornino nel cono d’ombra della “cecità al territorio” (space-blindness).

Progetti - obiettivi specifici (POS)
Con la firma del presente protocollo, i sottoscrittori si impegnano, per quanto nelle loro possibilità, a promuovere e sostenere 8 progetti obiettivi, sollecitando amministratori Comunali, Provinciali e Regionali ad assumere le necessarie iniziative per realizzarli, collocandoli in prospettive progettuali più ampie di valorizzazione di tutto il bacino del Tevere.   

POS 1: Riqualificazione naturalistica del fiume Corno a Biselli
L’intervento, da svolgere con tecniche di ingegneria naturalistica indicate nella relazione tecnica preliminare allegata (all.1), interessa un tratto di fiume di 1300 mt caratterizzato da una forte penalizzazione dello stato ecologico per alterazione dell’assetto vegetazionale e idromorfologico e dalla compromissione della navigazione fluviale. Si attendono 3 risultati:
•   Rinaturalizzazione dell’alveo, cha attualmente ha spiccate caratteristiche di artificializzazione, ricreando un ambiente più favorevole alla fauna ittica
•   Riqualificazione delle rive dal punto di vista vegetazionale, attualmente caratterizzato dalla diffusa presenza di piante alloctone infestanti come la robinia
•   Ripristino della navigabilità turistica e sportiva

POS 2: Ripristino della navigabilità del Corno a valle della diga di Nortosce
Occorre attivare una convenzione tra Amministrazioni comunali, provinciale e regionale con E.ON. sulla falsariga di quella della Cascata delle Marmore tra E.ON., Provincia e Comune di Terni, per garantire aperture programmate della diga di Nortosce al fine di rendere navigabile in canoa e rafting il Corno fino a Triponzo. Nella logica della destagionalizzazione dei flussi turistici, le aperture avverranno nei week end tardo-primaverili ed autunnali, per circa 3 ore al giorno nelle fasce centrali della giornata, quelle meno idonee alla pesca.
L’interesse è duplice, turistico e sportivo, dato che questo tratto di fiume, caratterizzato da rapide più impetuose, è più appetibile per nuove fasce di turisti più giovani interessate al rafting ed è particolarmente idoneo per gare nazionali di kayak d’alto corso, in particolare nelle gole di balza Tagliata. La contiguità della ferrovia dismessa Spoleto – Norcia permetterà anche lo svolgimento di gare tipo triathlon: kayak, mountain bike, corsa piedi. 

POS 3: Fruizione democratica e concordata del Corno e del Nera
La L.R. 15/2008, emanata senza il coinvolgimento di navigatori ed operatori economici, ha introdotto divieti di navigazione e di balneazione nelle zone No kill ed a regolamentazione specifica per favorire la pesca sportiva e garantire la tutela ambientale del fiume in nome del principio di precauzione. Le valutazioni di incidenza ambientale che i navigatori hanno effettuato e che sono state approvate dalla Regione nel 2009, hanno dimostrato l’insussistenza di impatto ambientale.
Ciò premesso, la L.R. 15/2008 ed il suo regolamento applicativo n. 3 del 1 aprile 2009 vanno modificati rimuovendo i divieti di navigazione, in modo da ampliare le aree del territorio in cui svolgere la navigazione turistica.
E’ comunque opportuno stabilire regole di fruizione congiunta tra pescatori sportivi e navigatori, anche in funzione di eventuali manifestazioni sportive, prendendo come riferimento il criterio adottato in varie realtà europee in base al quale la navigazione si effettua nella fascia oraria 10.00 – 18.00. Tale fascia ridotta a due ore nella fascia centrale della giornata nelle zone in cui si è consolidata la pratica della pesca no-kill, in virtù della sua valenza turistica; per converso, sarà ampliata nelle zone in cui si svolge da anni l’attività di navigazione turistica commerciale, tenendo presente che comunque di norma l’attività di navigazione si espleta entro la fascia oraria di cui sopra. Si allega lo schema di fruizione congiunta (all.3)

POS 4: Misure di agevolazione nelle Z.R.S e nei No kill per i pescatori residenti
Sulla base del primo dei principi del turismo sostenibile richiamati in premessa (rispetto delle tradizioni delle comunità locali), nelle zone No kill e in quelle a Regolamentazione specifica,  occorrerà prevedere modalità di fruizione agevolata per i pescatori residenti in Valnerina. In ogni caso, tali modalità dovranno essere commisurate agli stock ittici presenti al fine di garantirne l’automantenimento.

POS 5: Valorizzazione delle Blue Ways e  Green Ways
In un’ottica di valorizzazione eco-turistica del territorio, il riadattamento della linea ferroviaria dismessa Spoleto-Norcia ad una mobilità dolce a piedi o in mountain bike (Green ways) costituisce in abbinamento con la navigazione fluviale di Corno e Nera (Blue ways) un elemento di valorizzazione e di qualità dell’offerta turistica che ha pochi riscontri in Italia.
Il 26 e 27 maggio 2012 si organizzerà un raduno di canoe ed un raduno di mountain bike tra Sant'Anatolia, Borgo Cerreto e Norcia. Nell’ambito di questa manifestazione si terrà una gara di canoa d’alto corso nel tratto Casale Volpetti – Balza Tagliata da inserire nella Coppa Italia ed una gara di triathlon (corsa, mountaina bike e canoa) da Borgo Cerreto a Casale Volpetti (all.4 ).
 
POS 6: Attivazione di un centro di formazione di salvamento fluviale sul Corno (all.5).
Ad ottobre 2011 la Società Nazionale di Salvamento (SNS), con il supporto logistico di Rafting Umbria, ha tenuto sul fiume Corno un primo corso per oltre 32 Bagnini di Salvataggio provenienti da tutta Italia, per addestrarli ad intervenire in ambito fluviale nel contesto della protezione civile in caso di alluvioni. Il giudizio dei responsabili del corso sulla palestra naturale rappresentata dal fiume Corno è stato positivo e da questa esperienza è nata l’idea di costituire un Centro di formazione della Società Nazionale di Salvamento a Serravalle di Norcia da collegare alla Protezione civile. Mission del centro sarà organizzare:
a)   corsi nazionali di formazione rivolti a Bagnini di Salvataggio per addestrarli ad intervenire in caso di alluvioni e comunque di emergenze in ambito fluviale.
b)   corsi di addestramento per interventi in alveo senza uso di mezzi meccanici impattanti
c)   corsi per "Bagnini di Salvataggio"
La realizzazione del progetto passerà tramite una convenzione tra Società Nazionale Salvamento, la Comunità Montana Valnerina e i comuni del territorio, Rafting Umbria,
e il Consorzio Umbria Sport & Action.

POS 7: Reintroduzione della Trota Fario di ceppo mediterraneo
I fiumi della Valnerina presentano popolazioni di Trota Fario Mediterranea fortemente inquinate da ceppo atlantico. L’obiettivo è reintrodurre ceppi puri di Fario Mediterranea in alcuni tratti alti degli affluenti del Corno e/o del Nera al fine di reintegrarne la biodiversità. In collaborazione con il Servizio pesca della Provincia di Perugia, si individuerà il tratto di fiume da ripopolare con ceppi puri di fario mediterranea. Il tratto andrà dalla sorgente fino ad un punto reso invalicabile alle trote dei tratti a valle inquinate geneticamente. Preliminarmente si preleveranno tutte le trote inquinate geneticamente, che verranno utilizzate per ripopolare i tratti a valle; successivamente si procederà alla immissione delle trote di ceppo puro.

POS 8: Gestione del fiume Sordo e delle Marcite da parte dei pescatori di Norcia.
Il fiume sarà diviso in due tratti:
a. dalle sorgenti al mulino Lanzi, in cui sarà istituito il divieto di pesca ed in cui saranno effettuati prelievi per il ripopolamento del tratto a valle;
b. dal mulino Lanzi fino al ristorante da ”Pietro”; in questo tratto la pesca sarà libera, previo acquisto di un tesserino con validità annuale. In questo tratto, ogni anno sarà individuata una zona rifugio con divieto di pesca. La gestione sarà affidata alla Associazione Pescatori Alta Valnerina tramite apposita convenzione con la provincia.
 

armando mattioli

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Ultima modifica: Gennaio 04, 2012, 09:29:41 pm da armando mattioli