Autore Topic: Riparazione kayak vetroresina!  (Letto 869 volte)

Settembre 19, 2017, 10:38:25 pm
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fusillo

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Buona sera a tutti
Ho bisogno d'aiuto! :)
Ho un kayak in vetroresina che presenta due tagli  sui lati piuttosto piccoli 2/3 cm ma l'acqua passa!!! >:(
Pensavo di intervenire dall'interno con resina catalizzatori e fogli di vetroresina. So che il lavoro non é facile che bisogna lasciar asciugare bene etc.. questo lavoro è da fare assolutamente. Mi chiedevo già che intervengo se sia il caso di intervenire sul fondo. Il fondo del kayak ha perso un po lo smalto e vorrei dargli una mano per rinforzarlo.... Cosa consigliate di usare? Qualcuno l ha mai i fatto ? Grazie!

Settembre 20, 2017, 09:11:30 am
Risposta #1

Giuseppe Coduri

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avvertenza: Prego i puristi di non leggere quanto sto per scrivere, ma mi rivolgo a Fusillo: mi par di capire che non sei esperto e immagino che non usi il kayak su acqua mossa; pertanto ti consiglio di:
1) comprare quei tubetti di collante epossidico bicomponente che trovi in ferramenta/fai da te (30 g costano 5-10€, ma se compri il kit resina per riparazioni spendi uguale e poi ti rimane lì per anni in garage finchè devi buttarlo).
2) Poi ritagli due pezze di una tela robusta, possibilmente con una trama non troppo fitta, di dimensione tale da coprire i tagli per 2-3 cm in ogni direzione.
3) ti consiglio di riparare lo scafo dall'interno; l'area dell'intervento deve essere ben asciutta e carteggiata.
4) Con un pennarello segnerai il contorno delle pezze. a questo punto;
5) prepari il composto (50%-50% in genere) mescoli fino a quando il colore diventa omogeneo; spalmi sullo scafo (all'interno, ovviamente) fino a riempire i contorni segnati a pennarello; applichi la pezza, battendola affinchè si impregni bene, poi la spalmi ancora sopra con il composto che avrai avuto cura di avanzare. se vorrai migliorare la finitura, applicherai un cellophane sull'area, cercando di eliminare eventuali grinze, bolle o irregolarità della superficie.
tutto quanto descritto al punto 5) deve essere svolto in pochi minuti, chè la caratteristica di quel prodotto è proprio la presa rapida. una volta terminato il lavoro per il primo taglio, ti dedicherai al secondo. se poi ti avanza materiale/tempo/voglia puoi stuccare i tagli anche da fuori, applicando il materiale sulla parte rovinata e stirandola con una spatola (valutare opportunità di utilizzare il cellophane anche sull'esterno).

Evitare giornate troppo umide o troppo calde.
PS lascia perdere l'idea di ritoccare il fondo; se tiene l'acqua, dedica il tempo a pagaiare: 90 volte su cento il risultato è deludente e nel 100% dei casi lo scafo si appesantisce inutilmente.
PPS una volta esistevano degli stucchi (per carrozzieri, credo) che avevano già al loro interno della fibra di vetro a pagliuzze. in tal caso il lavoro sarebbe più semplice, ma non saprei dire il comportamento in relazione alla flessione dello scafo; potrebbe filtrare ancora acqua.

Settembre 20, 2017, 11:32:00 pm
Risposta #2

fusillo

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Grazie per i consigli! Spiegazione molto chiara ed esauriente. Per il fondo non sei il primo che mi dice di non toccarlo  ;) ... magari mi limiterò a staccare se ci son righe profonde, dici di usare sempre il collante epossidico?

Settembre 21, 2017, 07:23:02 am
Risposta #3

marittimo

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Non sono un purista perché “ho fatto cose che voi umani non potete immaginare… ;D”, quindi ho letto con interesse i suggerimenti di Giuseppe.

Se l’obiettivo è fare presto e come viene viene, allora ok. Aggiungerei solo quanto segue:
a) fare molta attenzione ai tempi perché quella resina (pensata come collante anziché impregnante) è molto densa e forse non riuscirà ad impregnare tessuto pesante nei tempi di pot-life (2-3 min). Si può diluire riscaldandola, ma questo accelera i tempi di indurimento.
b) userei più strati di tessuto leggero facendo pezze a scalare incollando prima quella piccola e sopra le altre sempre più grandi. Per via dei tempi estremamente rapidi di indurimento, preparerei di volta in volta la resina necessaria per attaccare 1 o 2 pezze.

Se invece non si vuole rischiare che la pezza sia peggio del buco, allora avrei delle perplessità.
Con la stessa somma si può comprare una piccola confezione di resina poliestere (di solito sono da 750 gr, ma si trovano anche da 500 o da 250), oltre ad una strisciolina di tessuto di vetro da 250 gr/mq normalmente reperibile nelle ferramenta più fornite. Forse ci scappano anche un barattolino di solvente (alla nitro o acetone) che costa circa 2 euro e un pennellino per stendere la resina (50 cent).
Sinceramente preferisco buttare la resina che avanza, ma fare un lavoro più sicuro e duraturo visto che costa uguale e sono procedimenti simili cambiando solo i materiali.
Attenzione solo a una cosa. Se il kayak è fatto con epossidica, allora dovrai usare questa perché la poliestere non attacca. Quindi i costi aumenteranno, ma non tanto come si possa immaginare (eventualmente ti dirò).
Occorre procedere con almeno 6/7 pezze. Trattandosi di resina più liquida e con tempi di catalizzazione più lunghi, si può preparare subito il quantitativo necessario (con la poliestere ci vogliono circa 3 volte il peso del tessuto. Con l'epoxi il rapporto è 1:1).
Per fare un bel lavoro aggiungerei i seguenti passaggi:
c) per dimensionare le pezze occorrerebbe capire l’origine dei tagli. Se derivano da sollecitazioni su insufficienze strutturali, allora potrebbero essere più estesi di quanto appaiano e la toppa dovrà avere dimensioni e spessore maggiori.
d) quindi innanzitutto pulire bene la superficie con sgrassatore da cucina, risciacquare abbondantemente e cercare eventuali crepe circostanti o di prolungamento dei tagli;
e) delineata l’area di intervento come già detto da Giuseppe, occorre carteggiare con grana grossa (40 o 60) per creare solchi che facilitano il grip;
f) altro lavaggio per asportare polvere e residui di grasso;
g) l’incollaggio deve avvenire su superficie asciutta, al limite usando un phon
f) meglio non toccare mai il supporto a mani nude poiché anche queste rilasciano grassi che ostacolano il prefetto incollaggio.

Ovviamente se hai vicino casa un cantiere o una ditta che usa resine e tessuti di vetro poi chiedere loro se ti riempiono un barattolino (che porterai tu insieme a uno più piccolo per il catalizzatore) e ti danno qualche scampolo. In questo caso la spesa sarà veramente irrisoria. Giusto un caffè.


Settembre 21, 2017, 11:23:22 pm
Risposta #4

fusillo

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Grazie marittimo,
Il mio scopo è di riparare il kayak ;) , ripeto i taglienti son laterali e piccoli 3/4 cm pensavo di comprare uno i quei kit di riparazion che contengono resina catalizzatore e fibra di vetro e riparare dal interno per l 'esterno non ho idea magari do una mano solo con resina e catalizzatore...

Settembre 22, 2017, 07:33:14 am
Risposta #5

marittimo

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Fusillo, riparare un kayak è come qualsiasi altro lavoro: si può fare bene o male. Dare solo resina senza tessuto farà riaprire il taglio alla prima uscita.
Ma dove sono questi tagli? Ha forse ceduto la giunzione scafo-coperta?
Qualche foto sarebbe utile per dare consigli più appropriati (ovviamente foto da cui si possa capire qualcosa  ;))

Settembre 26, 2017, 10:28:52 pm
Risposta #6

fusillo

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Scusa marittimo per la mia tarda risposta. Purtroppo sono stata un po' indaffarata. Dunque no i "tagli" non sono a livello di giuntura son laterali e sono piccole crepe da cui filtra acqua quindi vanno ripararti con carta a vetro e resina poliestere dall'interno direi. Poi pensavo già che faccio il lavoro volevo occuparmi del fondo : si presenta rovinato la vernice è venuta via e la vetroresina è  vista volevo dargli qlc che l'isolasse e irrobustisse/impermeabilizzasse allo stesso tempo senza appesantire ovviamente!
Scusa non ho foto :-\ ...   

Settembre 27, 2017, 08:26:55 am
Risposta #7

marittimo

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Su come riparare tagli, crepe e fori vari, qualche suggerimento l’hai avuto. Ora devi scegliere tra un intervento minimale o risolutivo. Il lavoro si esegue normalmente dall’interno (se possibile) per ragioni pratiche, poiché altrimenti dovresti anche stuccare e verniciare (ma la riparazione si noterà comunque).
Se hai dubbi su alcune fasi del lavoro chiedi pure.

Se il “fondo” ha solo problemi estetici di verniciatura, anch’io lo lascerei così. Ovviamente questa scelta dipende dal tipo di kayak, da quanto ci sei affezionata e infine (ma non meno importante) dal budget, dal tempo disponibile e dalla manualità posseduta.

Se il “fondo” non lascia passare acqua significa che è già impermeabilizzato. La vetroresina potrebbe assorbire un po’ di umidità, ma il problema si porrebbe se fosse una barca sempre in acqua per eventuale osmosi (formazione di bolle nello stratificato che possono forare velocemente scafi così sottili). Tenendola a terra, l’umidità assorbita evapora velocemente e lo scafo resta sufficientemente asciutto.

Irrobustirlo sarebbe un lavoro molto complesso poiché dovresti aggiungere strati di vetroresina, oltre poi a stuccare e verniciare.

Se ci sono graffi profondi potresti limitarti a riempirli con uno stucco da carrozziere poi eventualmente verniciare tutto il “fondo” per uniformare il colore.

Settembre 27, 2017, 03:18:58 pm
Risposta #8

fusillo

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Okay perfetto! mi limiterò a intervenire dall'interno ultima domanda se volessi riverniciare il fondo cosa mi conviene comprare come vernice?
Buona giornata!!

Settembre 28, 2017, 07:20:54 am
Risposta #9

marittimo

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Puoi usare un normale smalto sintetico monocomponente universale per esterni (circa € 8-10 per un barattolo da 750 ml oltre a diluente, rulli o pennelli, nastro, ecc.), oppure uno smalto poliuretanico che è un po' più resistente a graffi e abrasioni ma ad un costo superiore (da + 30% circa in base alla qualità del prodotto).

Prima dello smalto sarebbe però meglio dare una vernice di fondo (con funzione aggrappante e livellante di graffi e imperfezioni superficiali). Ma anche questa costa e pesa.

Per un lavoro ancora più resistente dovresti usare prodotti bicomponenti, ovvero un fondo epossidico e sopra uno smalto poliuretanico di finitura, eventualmente dati a spruzzo per migliorare l’estetica. Chiaro che così la spesa aumenterà (da € 40-45 in su + il resto), oltre ad essere prodotti piuttosto rognosi da trattare.

In ogni caso è importante preparare bene la superficie da verniciare (pulizia, carteggiatura, sgrassatura ed eventuale stuccatura di graffi profondi e imperfezioni più grosse).

In alternativa alla vernice (+ eventuale fondo) potresti usare il “gelcoat” (bianco o colorato) che è la resina di finitura usata sulle barche e che è molto resistente ma abbastanza economico (specie se comprato direttamente in cantiere). Tuttavia qui il lavoro è più complesso e rognoso e richiede una certa esperienza.



Ottobre 13, 2017, 05:50:00 pm
Risposta #10

Valter Vendruscolo

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se non hai già fatto, se i tagli sono lunghi 3cm io procederei così:
1) mi procuro un pezzo di truciolare laminato da almeno 30 x 30 cm di lato e 8 o 10 mm di spessore, che mi servirà come base su cui lavorare
2) prendo un rullino da dipingere, in lana (chiedi che sia resistente a resine e solventi) a pelo corto, basta la misura piccola, quella lunga circa 5 cm
3) mi procuro un rullino frangibolle
4) mi procuro un po' di tessuto di vetro da 80/100 gr/mq (se il taglio è da 3 cm immagina di fare una pezza di 7 o 8 cm di diametro
5) mi procuro un po' di mat (fibra di vetro senza trama, tipo tessuto non tessuto sui 150/200 gr/mq e prepari una pezza leggermente più piccola di quella descritta sopra ed una seconda più piccola ancora (se la prima ha 8 cm la seconda la fai da circa 6 e la terza da 5)
6) va bene la epossidica, anche quella nella siringa doppia, se è molto densa si riscalda con il fon fino a portarla attorno ai trenta gradi il riscaldamento va fatto prima di miscelarla e serve a fluidificarla
7) carteggi BENE la zona in cui devi intervenire prima con carta grossa (grana 40) poi rifinisci un poco con carta più fine (grana 80)
8 ) con una pezzuola di cotone bianco o con della scottex imbevuta di acetone pulisci la zona carteggiata
9) prepari l'epossidica in un recipiente plastico tipo i cilindri graduati che trovi nei colorifici, mescolala bene con uno stecco di legno tipo quelli dei gelati
10) imbevi il rullino di epossidica e rulli sul laminato una zona che contenga la pezza grande di tessuto, prendi la pezza di tessuto e la stendi sopra alla resina, rulli sopra con il rullino, appoggi la pezza di mat (la più grande delle due) centrandola sulla pezza già rullata, rulli di nuovo, appoggi la seconda pezza di mat (quella più piccola) sempre al centro delle altre due e rulli bene in modo che le pezze siano imbevute di resina
11) col rullino con cui hai rullato la resina sulle pezze dai una rullata di resina sul kayak nella zona dove dovrai applicare la pezza (a questo punto le tre pezze sono diventate un pezzo unico)
12) col rullino frangibolle rulli bene la pezza, ancora sul laminato, in modo da far uscire le bolle
13) prendi la pezza e la applichi sulla zona da riparare ripassandola col rullino frangibolle in modo da togliere le bolle d'aria intrappolate
14 lasci asiugare per almeno 24 ore

consigli generali
- come ti hanno già detto l'epossidica soffre l'umidità ma soffre anche le temperature basse, in genere sotto i 15 °C il processo di catalisi non si innesca, per cui devi essere certo che, per almeno 24 ore non vai sotto a quella temperatura
- prima di procedere alla resinatura posiziona il kayak in modo che ti sia comodo lavorare nella zona dove devi intervenire e che sia stabile in posizione, possibilmente meglio lavorare in orizzontale, eventualmente fai più interventi
- hai a che fare con resine e solventi, abbi cura di lavorare in un ambiente aereato, va bene all'aperto ma evita l'esposizione diretta al sole del kayak almeno per le prime ore, una temperatura troppo elevata accelera la catalizzazione ma rende la resina più fragile
- hai a che fare con resine e solventi, abbi cura di proteggerti con guanti (vanno bene quelli antiacidi), viste le quantità in gioco (qualche decina di gr) non dovresti avere problemi di vapori, comunque cerca di non stare li ad annusarli troppo
- per pulire il laminato ed il rullino frangibolle va bene l'acetone, vedi di non far cadere acetone sulle riparazioni, il rullino puoi provare a pulirlo sempre con acetone,
- a titolo orientativo, puoi calcolare di fare una quantità di resina (in peso) di circa 1,5 / 1.8 volte il peso delle pezze di fibra che userai, se prepari le cose prima puoi fare anche due o tre rappezzi con la stessa miscelazione di resina, essendo la prima volta forse ti conviene partire con un rappezzo per capire tutto il giro

scusa la prolissità...

Novembre 06, 2017, 02:40:58 pm
Risposta #11

fusillo

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Grazie a tutti dei preziosi e utilissimi consigli!
Scusate se vi ringrazio dopo così tanto tempo dalle vostre risposte ma son stata via per lavoro per un po'!
Appena torna il bel tempo sfrutterò la vostra esperienza  ;)!
Buona giornata a tutti!!