Autore Topic: Alpin Sprint - pericolo  (Letto 3537 volte)

Luglio 06, 2016, 11:12:22 pm
Letto 3537 volte

stefano caprile CCN

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Non ho avuto modo di verificarlo di persona, ma ho appena ricevuto la segnalazione di un pericolosissimo guado di tubi sifonanti sul Sesia, Alpin Sprint, 500 m dopo l'imbarco . Pericolosissimo perché non ci sono morte a monte, ed i tubi sono semi sommersi, non individuabili da lontano.  Inutile dire che il criminale che li ha installati si è guardato bene dal segnalarli a monte.
Roba da denuncia.
Stefano CCN

Luglio 07, 2016, 09:26:14 am
Risposta #1

Filippo D'Angelo

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Si, ieri sera durante una serale sull'Alpin due del gruppo di Alessandria ci sono finiti dentro perdendo le pagaie...uno si è fatto pure male. Si sta pensando ad una denuncia nei confronti del sindaco di Mollia, secondo il quale la colpa è solo della ditta realizzatrice che non ha messo avvisi. il guado dovrebbe servire a ripristinare la pista ciclabile, parzialmente crollata. Ma il sindaco in quanto committente ne è corresponsabile...possibile che non abbia potuto inviare sul posto un Vigile a controllare? Una cosa del genere a pochi giorni dal raduno del Monrosa rischia di procurare un danno d'immagine anche a questo. Meno male che non è successo il peggio, ma poteva accadere.
Sifone non visibile e non segnalato, e fra pochi giorni arriverà parecchia gente per il raduno.....
Saluti.
Filo   -  CC Alessandria

Luglio 07, 2016, 10:23:21 am
Risposta #2

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Vi riporto quanto dice la legge:

Quadro normativo nazionale e regionale in materia d'acque pubbliche

R.D. 11 dicembre 1933, n°1775

Art.97. Sono opere ed atti che non si possono eseguire se non con speciale permesso del prefetto e sotto l'osservanza delle condizioni dal medesimo imposte, i seguenti:
 a) la formazione di pennelli, chiuse ed altre simili opere nell'alveo dei fiumi e torrenti per facilitare l'accesso e l'esercizio dei porti natanti e ponti di barche;
b) la formazione di ripari a difesa delle sponde che si avanzano entro gli alvei oltre le linee che fissano la loro larghezza normale;
 c) i dissodamenti dei terreni boscati e cespugliati laterali ai fiumi e torrenti a distanza minore di metri cento dalla linea a cui giungono le acque ordinarie, ferme le disposizioni di cui all'art. 96, lettera c);
 d) ……..;
e) la formazione di rilevati di salita o discesa dal corpo degli argini per lo stabilimento di comunicazione ai beni, agli abbeveratoi, ai guadi ed ai passi dei fiumi e torrenti(7);


Pertanto bisogna innanzitutto accertarsi che vi sia una autorizzazione prefettizia alla posa del guado. I comuni possono effettuare liberamente delle opere di contenimento per la sicurezza spondale ma solo all'interno dei centri abitati. Dove è sistemato il guado? In pieno paese?

Se no va tosto smontato al fine di garantire la libera navigazione del corso d'acqua (Acque pubbliche:"tutte le acque sorgenti, fluenti e lacuali, che considerate sia isolatamente, per la loro portata o per l'ampiezza del rispettivo bacino imbrifero, sia in relazione al sistema idrografico al quale appartengono, abbiano o acquistino l'attitudine a qualsiasi uso di pubblico generale interesse")

....e solo è consentito ai frontisti di munire le sponde dei loro beni con opere di semplice difesa, aderente alle sponde stesse, che non alterino in alcun modo il regime dell'alveo e il corso ordinario delle acque, né arrechino danno alle proprietà altrui, alla navigazione, alle derivazioni...
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Luglio 07, 2016, 12:03:36 pm
Risposta #3

Marco Pec

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Si sta pensando ad una denuncia nei confronti del sindaco di Mollia,

Bha penso che il responsabile sia l'impresa, il direttore dei lavori e  il responsabile della sicurezza, volendo fare casino si può tirare in ballo anche il sindaco e RUP...ma a che pro??

Comunque i Carabinieri sapranno consigliarvi.

Pec


Luglio 07, 2016, 12:29:29 pm
Risposta #4

stefano caprile CCN

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Io sono dell ' idea che crearci nemici in paese non sia mai una scelta utile.  Se hanno capito di aver fatto una cavolata pazzesca e rimediano subito segnalando opportunamente, e ripristinando lo stato dell ' alveo al termine dei lavori,  non credo sia il caso di infierire.  Se invece l ' atteggiamento è negligente o arrogante, allora qualcosa va fatto prima che accada un incidente
Stefano CCN

Luglio 08, 2016, 08:29:49 am
Risposta #5

fredgil

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Il problema tiene al fatto che non esiste nessun obbligo per la ditta di esporre segnaletica...
Questo non toglie che il minimo BUON SENSO avrebbe potuto condurre la ditta a segnalare la costruzione (un cartello, o più semplice ancora una striscia di plastica rossa di cantiere...) su uno dei tratti canoistici più famosi dell'Italia e sceso da decine di canoisti ogni giorno in questo periodo.  L'incidente poteva veramente avere gravissime conseguenze.
Tuttavia, fare un denuncia :
- ci metterebbe contro il Comune di Mollia... e la sua popolazione;
- non avrebbe secondo il mio legale grandi conseguenze, proprio perchè la normativa per il momento non impone nessun obbligo ne al Comune ne alla ditta appaltatrice di procedere a segnalazione dell'opera in corso.
Bisogna muoversi per ottenere un'evoluzione delle normativa; questo necessita un'informazione di massa (ho consigliato ai malcapitati di segnalare l'accaduto alla stampa), un intervento formale presso le Federazioni (ICK, ICT), ed è necessario appoggiarsi su qualche parlementare disposto ad ascoltarci ed a agire di conseguenza (purtroppo il povero deputato valsesiano Gianluca Buonanno non c'è più per darci una mano).
Fred
Fred

Luglio 09, 2016, 09:53:22 am
Risposta #6

santino spada

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Giusto Fred quello che dici .

Ma visto che in valle tutti sanno , si potrebbe fare un operato informale presso il comune e se il caso anche alla ditta appaltatrice .
Specialmente puntare sul 'assessore allo sport dello stesso comune , per evitare il futuro altri casi del genere .
Poi fare lo stesso con tutti i comuni della valle , visto che in loco ci sono diverse compagnie di rafting che operano , sarebbero le prime a doversi muovere .
Si tratta semplicemente di collaborare , la navigabilità del fiume in valle , anche se minimo porta anche un discorso economico per tutta la valle , non è che si è li solo per usufruire del fiume , ma penso che chi opera come impresa rafting o altro in associazione con altri potrebbe fare un ottimo lavoro al riguardo , per sensibilizzare la cosa.


Luglio 09, 2016, 10:11:37 am
Risposta #7

Marco Pec

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Comunque è strano l'episodio accaduto, in valle ogni volta che ci sono lavori li hanno sempre segnalati, vedi guado di Campertogno e anni fa quando lavoravano nel tratto Piode -Scopello. Secondo me ė stata una grave leggerezza da
 dell'impresa e concordo con il pensiero si Stefano.

Luglio 10, 2016, 06:24:31 pm
Risposta #8

fredgil

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Si,sono d'accordo per fare un "operato informale"  al Comune.
La ditta, anche se palesemente colpevole di leggerezza (il mio cognato ed il mio nipote sanno bene che il tratto lo scendo quasi ogni gg quando sono su ) ha eseguito i lavori, il Comune li ha ordinati.
Tanto più incredibile che il Comune di Mollia è perfettamente al corrente della frequentazione del tratto di fiume interessato in questo periodo. 
.. Come ci muoviamo ?
Fred
Fred

Luglio 11, 2016, 09:03:01 am
Risposta #9

santino spada

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Mi dispiace io non sono in valle , ci vengo pochissimo .
Secondo me dovresti raggruppare poche persone interessate alla navigabilità del fiume , tipo imprese Rafting e cercare un appuntamento all'Assessore allo Sport di Mollia.
Far presente la cosa senza assalire nessuno , trovare di sistema di segnalazioni in fiume , anche se non sono contemplate in nessun regolamento , poi ci penserà lui ad avvisare l'ufficio tecnico , per quando si faranno opere .
Se la cosa viene recepita , in un secondo momento si può passare a tutti gli altri comuni della valle .
Buona giornata a tutti .

Luglio 13, 2016, 01:27:56 am
Risposta #10

paolo orlandini

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A me sembrano cose dell'altro mondo. Non sarà contemplato dai regolamenti il fatto di mettere segnalazioni di pericolo ma in un fiume notoriamente frequentato da decine di canoisti ogni giorno mi sembra talmente ovvio che si debba intervenire prontamente per garantire l'incolumità delle persone.

Luglio 14, 2016, 08:21:50 am
Risposta #11

daniele caldera

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Conosco l'azienda che ha fatto i lavori, non è artigiano improvvisato!!!sono strutturati, seri ,e fanno opere anche molto grandi e importanti
li ho sentiti per capire come poteva essere accaduta una cosa simile ,sono molto dispiaciuti per l'accaduto ,mi hanno detto che quando il loro personale la sera ha interrotto  i lavori per riprenderli e finirli la mattina seguente e ovviamente mettere anche le opportune segnalazioni, non immagina che essendo tardi e in settimana, qualcuno scendesse ancora in canoa la sera stessa.( lo scavatorista evidentemente non era un canoista!!!!)
Chiaramente è stata una leggerezza che poteva costare molto cara è per fortuna è andata ancora bene.
Mi risulta abbiano chiamato tempestivamente gli sfortunati colleghi canoisti per spiegarsi e scusarsi e mi pare pagargli pagaie e o altro materiale danneggiato. 
Solo per completamento di informazione    saluti a tutti

Luglio 15, 2016, 11:40:12 am
Risposta #12

Marco Pec

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Il passaggio adesso è segnalato bene con una striscia arancione, inoltre hanno posizionato dei massi a monte dei tubi che con livelli bassi  formano una morta a DX e rendono difficile finire nel sifone.

Luglio 26, 2016, 04:18:24 pm
Risposta #13

fredgil

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I lavori sono terminati ed il guado è stato immediatamente rimosso.
Grazie a tutti - e particolarmente ai malcapitati che se la sono vista grossa - per i Vostri interventi e commenti che sono sicuramente serviti per accelerare le cose... e che ci serviranno per evitare che tale fatto si riproduca in futuro - almeno sul Sesia.
Fred
Fred