Autore Topic: Nuova diga in mezzo a Rassa. Allarme dal Sorba  (Letto 5124 volte)

Novembre 21, 2013, 06:39:25 pm
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maurizio bernasconi

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Tutti i canoisti conoscono Gronda e Sorba e il fiabesco paese di Rassa. Arriva purtroppo un ennesimo progetto di sbarramento che verrebbe cagato (mi perdonerete il gallicismo) proprio in mezzo al paese sotto la confluenza. Giunge anche per fortuna un tempestivo grido d'allarme dai residenti di Rassa che giro qui al forum sicuro che qualcuno avrà la possibilità di sostenere anche questa battaglia. Ragazzi, 'sti fiumi dobbiamo proprio guadagnarceli col sudore della fronte! La valsesia mi manca:

Attraverso Pro Natura di Torino...   "...siamo un gruppo di residenti del Comune di Rassa (VC) in Valsesia, Piemonte. Ci rivolgiamo a Voi in quanAo notevolmente preoccupati a causa dell’intenzione, da parte dell’Amministrazione Comunale, di avviare un progetto di sfruttamento a scopo idroelettrico delle acque dei Torrenti Sorba e Gronda. Il territorio comunale è Zona di Protezione Speciale ZPS “Alta Valsesia e Valli Otro, Vogna, Gronda, Artogna e Sorba” (cod. IT1120027), è sottoposto a Vincolo di tutela paesaggistico-ambientale ai sensi dell’art.142 del D.Lgs.n.42/2004 e s.m.i (Codice dei Beni Ambientali) e a Vincolo idrogeologico, ai sensi della L.R.n.45/89. Inoltre l’area interessata dall’intervento ricade in zona sottoposta a vincolo “Galassino” individuato da specifica “Dichiarazione di notevole interesse pubblico” con Decreto Ministeriale 01.08.1985 per l’Alta Valsesia e Valli laterali.

 Il progetto della centralina interesserebbe un’area di notevole ampiezza nel bel mezzo del nostro piccolo Paese, dalle caratteristiche storiche e paesaggistiche fortunatamente ancora ben conservate, con esiti che temiamo negativi sia per quanto riguarda la portata dei due corsi d’acqua sia per quanto concerne l’impatto estetico delle nuove costruzioni, collegate all’installazione delle centraline.

 Le strutture in cemento armato saranno a quanto pare realizzate proprio a fianco del Ponte Storico che caratterizza il Paese.

Già nel recente passato (anno 2009) era stato portato avanti un primo tentativo di captazione, in un sito più a monte dell’abitato e precisamente all’inizio della Val Sorba, che non ha ricevuto esito positivo per quanto riguarda la valutazione relativa all’impatto ambientale (Vedere allegata Deliberazione del Commissario Prefettizio del 12/05/2010 relativa alla Valutazione di impatto ambientale del progetto della centralina presentato nel 2009 dalla Società Abros Energia S.r.l. di Borgosesia). A nostro parere le motivazioni del diniego sono tali che possono interessare qualunque altro nuovo progetto. Riteniamo impossibile che una captazione delle acque con relativa centralina idroelettrica nel Comune di Rassa, in qualunque sito e modo siano progettate, possano presentare presupposti di compatibilità ambientale. A nostro avviso le motivazioni addotte nella Deliberazione del Commissario Prefettizio costituiscono un utile precedente per essere sollevate anche nel nuovo progetto in via di gestazione.

 Per quanto riguarda la nuova iniziativa di sfruttamento idroelettrico, a tutt’oggi, vista la scarsa trasparenza e l’atteggiamento reticente dell’Amministrazione Comunale nei confronti della comunità dei residenti, non siamo riusciti a prendere visione del progetto nonostante richieste verbali con iniziative di singoli ed anche collettive (prima richiesta di incontro il 16 luglio 2013, riunione ufficiale in Comune di alcuni abitanti con i membri della giunta comunale, il sindaco ed il Segretario Comunale il 9 Agosto 2013) e poi successivamente richiesta formale ai sensi del D.Lgs n. 33/2013, datata e protocollata dall’ufficio comunale il 30 Agosto 2013.

La stessa richiesta non ha per ora dato esiti positivi per cui abbiamo formalizzato una nuova richiesta datata 8 Novembre 2013, consegnata con raccomandata A/R il 15 Novembre.

 Per conoscenza  Vi alleghiamo una foto del sito interessato dal nuovo progetto che purtroppo pensiamo possa essere già in fase avanzata con le concessioni ed i permessi necessari….

 Seriamente preoccupati delle conseguenze che il suddetto progetto potrebbe avere sul nostro Paese e dalla possibilità che siano predominanti gli interessi economici privati rispetto a quelli collettivi nella realizzazione e nella gestione della centrale,

Chiediamo gentilmente il Vostro supporto tecnico, i Vostri consigli e tutto quello che potete fare per fermare definitivamente il progetto.
« Ultima modifica: Novembre 21, 2013, 07:45:25 pm da maurizio bernasconi »

Gennaio 23, 2016, 05:30:56 pm
Risposta #1

Davide Longoni

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Di nuovo (2016) la bella Rassa e i bellissimi Gronda e Sorba sono minacciati. Il comune di Rassa ha ricevuto un finanziamento da 700.000 euro per la costruzione di un impianto idroelettrico.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/20/rassa-storia-di-un-bel-borgo-e-dellimpianto-che-forse-verra/2233238/

Gennaio 23, 2016, 05:45:11 pm
Risposta #2

Davide Longoni

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http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2015/46/attach/dgr_02432_930_16112015.pdf

qui spiega la potenza (600 kW) , 1500 l/sec massimi prelevati e 135 metri di salto (quindi prelevano una parte dell'acqua ridandola ben più a valle)

la visita al sito aperta a tutti è per lunedì 25/01/2016

Gennaio 27, 2016, 04:44:56 pm
Risposta #3

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
E che due palle! Anche a Rassa! Tanta fatica per far buttare giù dighe inutili e poi te ne costruiscono di nuove nelle più belle valli valsesiane. Accidenti a loro!!
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Gennaio 28, 2016, 08:24:51 am
Risposta #4

fredgil

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Ciao Pongo,
C'è stata la 1a Conferenza dei Servizi in Provincia a Rassa lunedì scorso.
Ci sono stato insieme a 2 membri del piccolo Comitato di opposizione al progetto ed a un rappresentante dell'Associazione "Pro Natura".
Ti riporto quanto comunicato sulla mia pagina FB:
 alla Conferenza dei Servizi a Vercelli c'è stata una sorpresa inaspettata: parere negativo della Regione Piemonte (settoreTecnico Regionale) che ha comunicato che il progetto non può essere accettato come presentato per una serie di considerazioni tecniche (5 punti, di cui l’ultimo sul fatto che la centrale verrebbe esposta ad “una certa vulnerabilità in caso di eventi torrentizi estremi”). Non che sia bocciato il progetto, ma andrebbe ripresentato modificato alla Regione che dovrà nuovamente pronunciarsi, in ogni modo prima della Valutazione Impatto Ambientale. Inoltre è stata depositata una notifica che evidenzia che c'è già un'altro prelievo a monte del punto di restituzione per mandare acqua ad una "segheria a scopo didattico" . Anche questo punto dovrà essere chiarito dall'Amministrazione Comunale. Infine è stato depositato un ricorso al TAR da parte dell'Associazione "Pro Natura" per quanto riguarda il riconoscimento di Valenza Strategica del progetto (nov 2015). Dunque niente di veramente decisivo, ma sono tutti punti che allungheranno i tempi con il rischio di fare perdere il diritto agli incentivi. Parallelamente, ho esposto a nome della FICT (grazie Gengis) il parere negativo del mondo dei canoisti. Mi è stato proposto di deporre tale avviso per iscritto al Tribunale delle Acque, in modo di potere tenere conto della "nostra" opposizione in fase di VIA (se il progetto ci arriva, vedi sopra, e quando sarà il momento)... Vi tengo aggiornati.
Fred
Fred

Gennaio 28, 2016, 02:44:49 pm
Risposta #5

stefano caprile CCN

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Grazie Fred dell'aggiornamento, tutto sommato abbastanza incoraggiante.
Dicci cosa possiamo per fare diventare grande il "piccolo comitato di oppposizione al progetto".
Ciao
Stefano CCN

Gennaio 28, 2016, 06:24:34 pm
Risposta #6

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Grazie Fred, a nome di tutti! L'augurio è che la proverbiale lentezza burocratica italiana rallenti tutto al punto che nessuno abbia il coraggio di proseguire negli intenti distruttivi di una valle così bella! Ci sono decine di altri sistemi per fare energia e non c'è più questa spasmodica richiesta di aumentarla per coprire i fabbisogni. Il prezzo del petrolio al barile è diventato altamente competitivo e concorrenziale con l'energia idroelettrica. NON C'E' BISOGNO DI CENTRALINE IDROELETTRICHE, MEN CHE MENO IN VALLI INCANTEVOLI! Vorrei leggere che razza di VIA presenteranno! Gliela faccio io! Vedi che robe gli scrivo! E comunque se c'è da ripresentare prima il progetto e poi la VIA c'è un margine per stare tranquilli! Poi c'è anche il ricorso al TAR già presentato...figurati quindi, c'è già un tappo a qualsiasi approvazione. Credo che possiamo stare tranquilli, ma...in campana, e sempre!

(Post Considerazione: ma guarda un po' se dobbiamo sempre più pensare a come tutelare i fiumi e gli affluenti che a pagaiare! Non c'è più neve o acqua dal cielo e questi vogliono asciugare tratti di torrenti e fiumi! Ma basta! Ma che spariscano! Non si accorgono dell'errore originale di partenza? Siano realisti, come quello che ho scritto in inglese qua sotto! Bah!)
« Ultima modifica: Gennaio 29, 2016, 11:47:27 am da Vittorio Pongolini »
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Gennaio 29, 2016, 08:58:15 am
Risposta #7

fredgil

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Grazie; solo per "curiosità", vorrei segnalare un paragrafo della " Valutazione di Impatto Ambientale", con il quale il Sindaco cerca di difendere l’essenzialità di questa iniziativa, un paragrafo di rara ispirazione (pag.45 "Ipotesi Alternativa Zero"). Trattasi della descrizione della cosiddetta “Alternativa Zero”. Cioè l’ ”Ipotesi” in cui non si cambi niente, in cui si lasci il torrente libero di  scorrere dagli alpeggi verso il Paesino di Rassa, come l’ha fatto da secoli e secoli. E bene, sappiate che tale ipotesi dopo accurate considerazioni “presenta alcune situazioni negative” … e “risulta scarsamente sostenibile”. E proprio scritto così.
Fred
Fred

Gennaio 29, 2016, 12:16:40 pm
Risposta #8

Giuseppe Spinelli

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Caro Fred, nel darti la Delega della FICT sapevamo in che mani la mettevamo. Ti ringraziamo per il lavoro svolto e per la cura con cui ci hai informato degli sviluppi. Ora si tratta di dare sempre maggior forza alla corrente di opposizione al progetto e la FICT può sicuramente sostenere le iniziative che si ritiene di dover assumere per aggregare quanti più canoisti possibili. Fammi capire meglio come fare per la deposizione dell'AVVISO dei canoisti. Attendo tue al riguardo, chiamami al telefono. Giuseppe Spinelli