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Trasporto kayak, in che posizione?

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nolby

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Io tendo a privilegiare un trasporto di taglio, "a lama" come lo ha definito nolby, per via del fatto che lo scafo ne risente meno.

Avrei detto esattamente l'opposto dato che nel trasporto a pancia in giù (ma anche in quello a pancia in sù) le cinghie lavorano simmetricamente sullo scafo.
Queste indicazioni sono esattamente quelle che non riesco a trovare in internet.

Oggi ho fatto un giretto al lago ed ho visto un tizio che scaricava un kayak in polietilene con le barre thule indicate da Giorgio. Era piuttosto corto come kayak 3,5/4m massimo).


Per ora ho ordinato solo barre portatutto (Thule Squarebar) e relativi agganci per la mia auto.

Prodotti specifici li ho visti anche in vendita da tuttocanoa o canoashop... i prezzi sono molto più bassi dei begli accessoti Thule ma alla fine credo che in termini di sicurezza non vi sia differenza dato che devono solo fare da supporto dato che il fissaggio è sempre demandato alle cinghie.


Ho visto sul sito il portakayak verticale la prealpina.
http://www.laprealpina.net/portfolio-articoli/portakayakreclinabile/
Dalla foto sembra che lo scafo non poggi sulle barre ma rimanga sospeso sulle cinghie... è un inganno della prospettiva?

Andrea Gangemi

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  • La vita e` un lungo traghetto.
In realtà avresti ragione tu, con il pozzetto in giù sarebbe meglio, ma con i kayak da torrente è molto scomodo legarli in quella posizione,
lo canoa tende a scivolare. Mettendolo di taglio, per lo meno non rischi di schiacciare la parte soto delle scafo.

Per la prealpina, secondo me la foto che hanno pubblicato non rende giustizia, il kayak poggia sulle barre
Ti allego il link che facemmo ad Alpikayak per pubblicizzarne l'uscita.

https://plus.google.com/photos/+AndreaGangemi/albums/5769244252045168881

Andrea Gangemi
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nolby

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Trasporterò kayak da mare di circa 4,5m...ho sbagliato sezione all'apertura del topic  ::)
Usi solo  le due cinghie sulle barre? Nulla su poppa e prua?

Andrea Gangemi

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  • La vita e` un lungo traghetto.
Anche se è sul mio profile G+, La foto non è mia.

Comunque no, non uso solo due cinghie, lego almeno una maniglia.

Perdere una canoa per strada è una cosa che mi spaventa assai.
Andrea Gangemi
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nolby

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E le cinghie alle maniglie di poppa e prua le assicuri sempre alle barre portatutto?

Andrea Gangemi

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  • La vita e` un lungo traghetto.
Normalmente si, anche se in casi particolari ho utilizzato il gancio della macchina.

Tieni presente che comunque i kayak da torrente sono più piccoli
Andrea Gangemi
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Marco Lipizer

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Io uso il sistema Thule, rapido e sicuro. Purtroppo non economico.
Se hai le barre Thule lo metti in un secondo.
Il kayak è posizionato con il pozzetto verso l'alto. La chiglia del kayak è generalmente più rigida e non si deforma come invece la coperta.
Con le culle basta legare sulle barre con le cinghie, senza cime dietro e davanti perché il tutto e molto rigido; piuttosto si stacca il portapacchi. La cosa peggiore è il vento laterale e io di bora me ne intendo.
Per il cartello, già da anni, vado fuori legge per questioni di sicurezza. Uso un cartello di plastica anziché di metallo perché in caso di perdita in autostrada diventa una lama pericolosissima. Poi, per non fargli fare vela, lo fisso con lo scotch al vetro posteriore.



Maurizio (Tric)

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Approfitto di questa discussione per chiedere chi ha info su marche e modelli di Portabici e barre portatutto adatti al VV California, ho visto i portabici della Thule, ma NON vorrei quei modelli che, per non coprire la targa, fanno stare le bici più alte e quindi sporgono sopra al tetto, della serie vorrei poterle caricare in Box.
Stesso discorso per le Barre portatutto, che siano più basse possibili.
Grazie
Maurizio

marco ferrario (eko)

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Con i kayak da mare lunghi oltre 5 metri, di solito carico il (i) kayak sulla monovolume alta (fig 1) e perciò, visto che non sono molto alto, è più facile e meno faticoso caricarli appoggiandoli direttamente alle due vecchie barre de' La Prealpina che sono robuste e gommate. Metto i kayak a pozzetto in giù, ma a volte con i kayak di qualche amico, anche a pozzetto alto e tra le barre e il kayak metto un cuscinetto morbido opportunamente sagomato (col cutter si può ritagliare facilmente a misura prendendo da Decathlon quei cilindri colorati utilizzati per giocare nell'acqua).

Sulla monovolume, qualche volta mi è capitato di viaggiare con 4 e anche con 5 kayak. In questo caso, aiutato da amici alti, ho messo i kayak affiancati a pettine utilizzando solo due culle e due barre verticali.
Ovviamente sistemare 5 kayak da mare su un'auto è possibile solo se i kayak poggiano a barre universali di sezione robusta, che fuoriescono dal tetto dell'auto (senza superare la larghezza dell'auto), barre lunghe 145 cm mi hanno permesso di caricare 5 kayak. In questo caso i kayak, per maggiore sicurezza, oltre che legati singolarmente alle barre, e tutti assieme a poppa e a prua ai ganci di traino, ho poi fatto passare una corda all'interno dell'abitacolo sotto al tettuccio dell'auto che li trattiene tutti. Per questo, lo ribadisco, le barre devono essere molto robuste, non quelle di serie.

Quando invece viaggio con la piccola utilitaria (foto 2) preferisco montare le culle, anche perché le barre montate alla massima distanza sono comunque troppo vicine, così le culle bloccano meglio il kayak.
Le culle sono la soluzione più sicura, ma di contro occorre montarle e smontarle ed è una questione di qualche minuto.
Comunque, su entrambe le auto, PER SICUREZZA LEGO SEMPRE ANCHE POPPA E PRUA AI GANCI DI TRAINO. La predisposizione ai ganci è di serie, anteriormente e posteriormente su entrambe le vetture (Peugeot 807 e Fiat Punto).
Normalmente l'auto viene fornita con un solo robusto gancio di traino, ma chiedendo a uno sfasciacarrozze, l'altro gancio mi stato regalato per entrambe le auto.
Legandoli centralmente sulle barre e in aggiunta poppa e prua ai ganci di traino, i kayak sono sistemati con la sicurezza necessaria e sinceramente viaggiare in autostrada a 130 km/h non è un problema come non lo è affrontare le numerosissime rotatorie.

Per quanto concerne il cartello "carichi sporgenti", concordo con Marco Lipizer, anch'io monto quello economico di plastica, che se dovesse volare non fa danni come invece potrebbe farli quello omologato in metallo rigido. Per semplicità e per non farlo sbattere, lo appoggio al lunotto posteriore legandolo alla barra del tetto e al gancio di traino, in questa posizione non prende aria e non sbatte.
Il cartello carichi sporgenti è un'idea tutta italiana, in Europa è sufficiente legare uno straccio all'estremità posteriore del carico ed è ciò che faccio in aggiunta al cartello.
Viaggiando così, in più di 30 anni avrò percorso oltre 100000 km. con il kayak sul tetto dell'auto e mai mi è stata contestata la irregolarità nell'indicazione del carico sporgente.

Questo comunque non significa che per la legge sia regolare viaggiare così, significa solo che il codice della strada forse non ha una buona conoscenza dei kayak da mare,
... a terra, come il codice marino in mare!
;-)
Ultima modifica: Settembre 12, 2015, 10:20:03 am da marco ferrario (eko)

nolby

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  • MARCO
grazie Marco!

purtroppo davanti non riesco a legare il kayak al gancio perchè è in una posizione proprio infelice.

Dietro il gancio non è centrale ma laterale penso che comunque la cinghia "di traverso" sia ugualmente efficace.

Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Tornando al mio intervento, mi è capitato in mano quel "Kanusport" di cui vi dicevo. La memoria è abbastanza buona, se non che non si tratta di una vecchia Opel Rekord ma bensì di una più moderna Volkswagen  Golf (prima serie però, marzo 1976. Eppure mi ricordo anche di una Opel Rekord...sarà un'altra rivista più vecchia...bah). I kayak e le pagaie sono provati su percorso tortuoso artificiale (...è il destino delle canoe da fiume: o in acqua o fuori, sempre a slalomare!). Sembra proprio che il sistema migliore sia di taglio.
Fa specie la seconda foto che è il retrocopertina della stessa rivista: alèe, una bel frontale con la canoa sul tetto, con le auto distrutte ma la canoa, scivolata via col portapacchi, incredibilmente integra! 
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.