Autore Topic: istruttori fick, istruttori home made uisp  (Letto 8286 volte)

Aprile 08, 2008, 08:34:45 pm
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silvano

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Io vorrei capire come si inquadrano gli istruttori uisp nel mondo della canoa. Questo è un problema secondo me, da chiarire per non creare conflittualità all'interno delle società.
So che la Uisp è ente di promozione sportiva iscritta al coni e come tale per svolgere attività di canoa deve rispettare lo statuto e i regolamenti fick.
Per la normativa fick gli istruttori sono solo quelli formati all'interno di essa. Gli istruttori uisp devono perciò aver fatto un corso fick ed essere istruttori fick.
La Uisp perciò non deve e non può formare istruttori all'interno della propria organizzazione in quanto vincolata dal Coni a rispettare i protocolli Fick.
In realtà invece avviene che la Uisp organizza propri corsi istruttori. Di tali istruttori si possono avvalere le società e gli istruttori fick possono essere rimpiazzati da questi instructor home made uisp che non hanno seguito nessun corso federale.
Non va bene. La fick deve intervenire.

knrz
« Ultima modifica: Aprile 10, 2008, 08:26:21 am da stefano CCN »

Aprile 11, 2008, 07:53:30 am
Risposta #1

silvano

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Nessuno che sappia dare una risposta? :o

silvano

Aprile 11, 2008, 10:52:02 am
Risposta #2

stefano carpita

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Le risposte le trovi nello storico dei messaggi di CKI, fatti una ricerca e datti le risposte.
Sinteticamente posso dirti che l'ultimo tentativo messo in atto da una federazione CONI (che ti ricordo sono organizzazioni di Diritto Privato, non Pubblico) di ottenere per legge il monopolio della formazione e della gestione attività disciplinare (si trattava del tennis, ma la cosa vale ovviamente per tutte le discipline) è stato stoppato già in commissione parlamentare in quanto in palese violazione della direttiva comunitaria sulla libera concorrenza.

 ;D

K

Nota del mOd  - Per fare una ricerca nell'archivio del Vecchio Newsgroup CKI 1998 - 2007 andate qui: http://it.groups.yahoo.com/group/canoakayakitalia/msearch_adv
« Ultima modifica: Aprile 11, 2008, 11:58:16 am da Flavio di CKI »
Stefano Carpita

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Aprile 11, 2008, 12:08:46 pm
Risposta #3

silvano

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Le risposte le trovi nello storico dei messaggi di CKI, fatti una ricerca e datti le risposte.
Sinteticamente posso dirti che l'ultimo tentativo messo in atto da una federazione CONI (che ti ricordo sono organizzazioni di Diritto Privato, non Pubblico) di ottenere per legge il monopolio della formazione e della gestione attività disciplinare (si trattava del tennis, ma la cosa vale ovviamente per tutte le discipline) è stato stoppato già in commissione parlamentare in quanto in palese violazione della direttiva comunitaria sulla libera concorrenza.

Mi dispiace, ma non è quello che ho chiesto.
Non parlo di concorrenza tra federazioni diverse.
Per es la FICT può benissimo formarsi i propri istruttori e mettrli nel mercato.
Il fatto è che la Uisp aderisce al Coni e come tale ha accettato il protocollo Fick.
Il protocollo Fick dice che istruttori di canoa sono quelli formati da lei e lei sola.
Attendo risposta o di intavolare un dibattito.
La ricerca in archivo non fornisce risposta alla mia domanda.

silvano
« Ultima modifica: Aprile 11, 2008, 09:41:07 pm da Daniela Mariaschi »

Aprile 11, 2008, 05:31:55 pm
Risposta #4

maurizio bernasconi

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Gentile Silvano, tempo fa qualcuno reclamava con la tua stessa irruenza informazioni simili a quelle che pretendi di ottenere tu; quella volta, nel settore della canoa marina. Anche in quel caso l'imboccata non arrivava ed era palpabile una certa ansia di mettersi "in regola". Dovresti fare uno sforzo invece per capire che esistono dei vuoti di legge. Anche se potrà sembrarti strano, non tutti i nostri comportamenti sono soggetti a una regolamentazione, pensaci e ti verrà in mente: per esempio, possiamo spalmare il burro come ci pare sul pane, da dx o da sin... Chi vuole fare il maestro di canoa dovrebbe porre tutta l'attenzione principalmente sui seguenti problemi: Ho qualcosa da insegnare? Sono disposto a prendere su di me la responsabilià del fatto che qualcuno potrebbe lasciarci le penne? Sono capace di darmi una configurazione fiscale decente per una attività professionale automa (perché di questo si tratta): partita iva ecc.? Invece mi pare che la maggior parte dei nostri aspiranti docenti si preoccupi prima di tutto di farsi parare il culo da qualche ente o associazione sia per l'aspetto fiscale sia per il resto. Siccome in caso di incidente grave si rischia di ricadere nell'ambito del diritto penale, non sempre basterà la stipula di una polizza assicurativa per alleggerire completamente la posizione. Attenzione: non tutti sanno che basta essere il più esperto in un gruppo, anche fossero liberi canoisti, al di fuori di qualunque scuola e qualunque rapporto commerciale, per essere imputati quali responsabili dell'eventuale incidente. Non si avranno problemi con l'amico (ex amico, in caso di incidente molto grave), ma con i parenti e con i loro avvocati. Insomma, chi vuol fare questo lavoro, deve essere molto bravo a non far succedere incidenti, molto fortunato e così appassionato da non pensare principalmente a tutte le possibili furberie per scansare poi al momento opportuno le responsabiltà che egli stesso ha deciso di prendersi. E' evidente che le federazioni canoistiche hanno paura di sobbarcarsi queste responsabilità ed è giusto, infatti non si vede come potrebbero rispondere di eventi che sono totalmente al di fuori del loro controllo. Spero che questi ragionamenti possano esserti utili. I notai, i medici e i membri delle altre libere professioni hanno lottato già dal medio evo, anche duramente, per conquistare quella posizione di esclusiva che per altro, come è evidente, va a loro esclusivo beneficio. Tu dovrai imparare a nuotare nei vuoti di legge, vedrai che ci sono anche dei vantaggi. Auguri MB

Aprile 11, 2008, 07:23:01 pm
Risposta #5

silvano

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Carissimo Bernasconi.
la mia non vuole essere una disquisizione sulla preparazione di un istruttore o di un maestro di canoa o sulle responsabilità che comportano essere un istruttore e la volontà di farlo come mestiere.
La mia domanda, che non voleva essere irruenta, nasce per capire come è possibile che la UISP possa fare dei corsi per cui ci si possa fregiare dalla qualifica di istruttore.
Fare un corso per diventare istruttore di canoa, non è la stessa cosa di frequentare un corso per imparare ad andare in canoa.
Chiedo solo per sapere e perché sia fatta chiarezza.
Da un canto la FICK dice che solo lei può organizzare i corsi istruttore.
Dall'altro canto la UISP ha chiesto di far parte del Coni che riconosce solo la FICK come ente con cui interfacciarsi per il mondo della canoa.
Quindi mi domando a che titolo la UISP possa organizzare corsi e dire che tizio è istruttore se è la Uisp stessa, tramite il Coni, ad avere accettato che questo lo può fare solo la FICK.
Altra cosa sarebbe se la UISP non facesse parte del Coni ma fosse un' associazione libera di fare tutto quello che le pare, come è la FICT: avrebbe tutti i diritti, per il libero mercato, di dire che lei forma degli istruttori. Ma non è così mi risulta. Ma posso sbagliare e per questo ho postato questi miei interventi.
Ripeto quindi: nessun giudizio a chi in buona fede ha partecipato a corsi UISP (quelli più seri di tre giorni) e che sicuramente è molto più bravo di me ad insegnare la canoa.

un saluto
silvano

Aprile 12, 2008, 01:37:42 pm
Risposta #6

stefano carpita

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Non mi risulta che la UISP abbia chiesto di far parte del CONI, UISP è un ente "riconosciuto" dal CONI. Non ci sono accordi scritti attualmente tra FICK/CONI e Area Acquaviva/UISP.

Di fatto ciò che chiedi è questione puramente nominale, so che alla uisp si sta lavorando all'adeguamento dei regolamenti della formazione dai quali scomparirà la dicitura Istruttore. Ma più preciso di me potrà essere chi segue la cosa. Di fatto non cambia la sostanza.

Pensiamo a pagaiare vai .... ;-)

K
Stefano Carpita

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Aprile 12, 2008, 02:10:31 pm
Risposta #7

silvano

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Non mi risulta che la UISP abbia chiesto di far parte del CONI, UISP è un ente "riconosciuto" dal CONI. Non ci sono accordi scritti attualmente tra FICK/CONI e Area Acquaviva/UISP.

Di fatto ciò che chiedi è questione puramente nominale, so che alla uisp si sta lavorando all'adeguamento dei regolamenti della formazione dai quali scomparirà la dicitura Istruttore. Ma più preciso di me potrà essere chi segue la cosa. Di fatto non cambia la sostanza.

Pensiamo a pagaiare vai .... ;-)

K

Dunque....
La Uisp è ente riconosciuto dal Coni. La Uisp per farsi riconoscere deve aver fatto domanda e il Coni deve aver valutato la sussistenza di determinati requisiti.
Non serve che ci siano accordi scritti tra Uisp e Fick perchè per l'art 26 comma 1 dello statuto Coni http://www.coni.it/fileadmin/_temp_/coni/pdf/schema_statuto.pdf, gli enti di promozione sportiva devono rispettare i principi, le regole e le competenze delle Federazioni Sportive Nazionali e del Coni
La dicitura istruttore può anche sparire ma resta la sostanza che un tecnico viene formato con un corso. Tale tecnico deve essere riconosciuto dalle federazioni sportive nazionali.

Come è facile capire la cosa non è nominale ma riveste una rilevanza non da poco, perché l'istruttore è figura fondamentale all'interno di una società, magari affiliata fick.  In sostanza chi ha fatto un corso Fick di 2 anni,può essere tranquillamente ricattato e sostituito da una dirigenza incapace che chiami  un tecnico, istruttore o come si voglia chiamarlo che ha  magari fatto un corso Uisp di 3 giorni, e darsi comunque facciata di serietà verso terzi.
E' per questo che trovo assolutamente indispensabile che la Fick prenda posizione, chiarisca le cose, prenda coraggio, lasci stare la politica e tuteli i propri istruttori!!

Io pagaio lo stesso.

Ciao,

silvano

Aprile 12, 2008, 06:45:37 pm
Risposta #8

stefano carpita

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I corsi FICK solo teorici sono validissimi, per la teoria appunto; ma da noi diventa istruttore UISP solo chi dimostra di saper pagaiare, fare l'eskimo e i fondamentali. Ma ancora ti invito a leggere un po' di storia degli ultimi 10 anni su questo.
Infine ti ripeto: non vorrei mai vivere in un paese dove solo una organizzazione decide cosa sia fatto bene e cosa sia fatto male, fosse anche lo stato.
Se poi intendi che sarebbe utile un tavolo di lavoro su questo, che stabilisse criteri comuni per la formazione, lo condivido e credo che sarà priorità del prossimo anno post-olimpico. Noi lo chiediamo da sempre, ma con pari diritti e pari dignità tra FICK, acquaviva UISP e FICT.
Infine, visto che mi sembri nuovo del dibattito, ti rammento ciò che ho sempre sostenuto nei dieci anni durante i quali ho presieduto la lega canoa e kayak prima e poi l'area acquaviva UISP, cioè che avrei proposto lo scioglimento della nostra organizzazione il giorno in cui nella federazione fossero dati pari diritti e pari dignità alle società che fanno agonismo e a quelle che fanno turismo - diritto di voto in assemblea per capirci-
Credo che sia la FICK a doversi chiarire se fare sport di prestazione o sport per tutti. Non trovi ?

Saluti

K



Stefano Carpita

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Aprile 12, 2008, 08:53:32 pm
Risposta #9

silvano

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Non c'è obbligo di aderire al Coni.
Come già detto non metto in discussione che possano esistere altre federazioni che formino propri istruttori e che ci sia libera concorrenza su questo.
Non metto in discussione la preparzione dei singoli tecnici, di qualsivoglia feferazione.
Metto in discussione chi vuole aderire al Coni, evidentemente per averne benefici, senza rispettarne le norme.
La Uisp si limiti a fare promozione e formi i propri istruttori all'interno delle varie federazioni dei singoli sport che vuole promuovere e non preoccuparti: anche i tecnici fick sanno eskimottare e pagaiare.


saluti,

silvano


Aprile 21, 2008, 04:28:15 pm
Risposta #10

Skillo

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Solo per stemperare un po' gli animi mi permetto di sottolineare che se scrivi "eskimottare" mi vengono di conseguenza dei ragionevoli dubbi sulla tua reale capacità di eseguire la manovra  ;D
E scusate il caxxeggio  :D

Aprile 21, 2008, 05:42:17 pm
Risposta #11

silvano

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Aprile 22, 2008, 09:57:19 am
Risposta #12

Skillo

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