CKI il forum della canoa italiana

PRESENTAZIONE E CONSIGLI TRAVERSATA OCEANICA

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andreaproietticorvo

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Salve a tutti, spero di aver azzeccato il posto e il modo giusto per presentarmi e chiedere dei consigli. Mi chiamo Andrea Proietti Corvo, istruttore di sopravvivenza e appassionato di spedizioni estreme. Sto organizzando un'impresa in solitaria con un hobie kayak biposto a vela. Vorrei fare una bella traversata in Polinesia appoggiandomi alla miriade di isole deserte. Non sono un conoscitore del mare, diciamo che questo è l'unico modo per arrivare in certi posti. Il mio tragitto prevede circa 1700 miglia. Avrò bisogno di tutti i vostri consigli.

Grazie a tutti !

Gengis

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Ciao ,
io ti consiglierei di prendere contatto  Associazione Sottocosta : www.sottocosta.it
in modo di trovare vicino a dove abiti , possibilmente una Scuola oppure un kayaker esperto che ti possa insegnare
le manovre principali e come evitare di trovarti in situazioni pericolose , per quanto tu possa essere esperto in diverse discipline ,
per intraprendere  una impresa del genere  , prepararsi bene  ti sarà di grande aiuto nella buona riuscita .
Gengis

Carlo Fonda

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  • Il mare è grande, esige rispetto, dona libertà
Ciao Andrea,
io possiedo un Hobie doppio (modello senza vela), e un mio amico ha l'Adventure monoposto con vela e amas, sono ottime barche (stento a definirli kayak, dopotutto sono dei signori SoT con stazza non indifferente, capacità di carico elevata, propulsione a pinne super-efficiente, deriva, vela di una cerca metratura, doppi amas etc.etc.), sicuramente per un tipo di impresa del genere possono darti molte soddisfazioni. Occhio che alcuni modelli hanno avuto in passato dei difetti strutturali sullo scafo (si aprivano fessure in un punto della chiglia, sulla line mediana del fondo, in seguito a sforzi prolungati usando le pinne "turbo", poi nei modelli successivi hanno irrobustito quella parte di chiglia...).
Diciamo che non è il tipico kayak in cui può venir com,odo saper fare un eskimo (su un hobie non avrebbe alcun senso), o neppure un appoggio o una pagaiata tecnica fatta bene (la pagaia sull'hobie si usa solo per le manovre di ormeggio e per le "retromarce"... ;), però come diceva Gengis forse sarebbe utile apprendere qualche techica di base di navigazione (rotte, conoscenza del mare, meteorologia marina, etc...) e acquissire un bel po' di "acquaticità" che solo la pratica di mare può dare, visto che fare lunghe navigazioni in mare aperto con questo tipo di barche ti espone a non pochi rischi di "imprevisti" dovuti a mare, vento, incontri con animali e cose del genere...

Ciao e buona navigazione,
carlo, TS
La mia piccola flotta di kayak mare:
CS Canoe - Ventura e Marina440HC (singoli, in dyolene)
Artfiber - Proteus (in kevlar/carbonio), Piave K2 (doppio, in vtr)
Hobie - Mirage Oasis Tandem (SOT doppio in polietilene, a pedali)

andreaproietticorvo

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intanto vi ringrazio ! mi avete dato già  una conferma sulle mie tre paure più grandi. Ovvero, essendo una tratta molto lunga, ci saranno alcune notti che dovrò dormire a bordo perché la distanza tra un isolotto e l'altro supera le 50 ma anche le 80 miglia, e mi sono posto tre quesiti. Il primo è la presenza in quelle acque dei serpenti marini e degli squali , il secondo il mare forte, e il terzo la possibilità mentre stai dormendo a bordo, di trovarsi malauguratamente sulla rotta di un grosso mercantile. Sicuramente dovrò prendere lezioni di base. porterò molto carico, perché oltre alla traversata dovrò sostare su isole deserte ed avrò con me attrezzature video- foto, pannelli solari e pc, dissalatore, ed attrezzatura da canyoning, perché arrivato alla Polinesia francese avrò anche da discendere un canyon.

Di nuovo grazie per i suggerimenti !

altergg

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io sarei interessato di sapere come trasporti l'Hobie laggiù!? Pensavo che una cosa del genere fosse più facilmente fattibile con mezzi smpontabili e/o gonfiabili. Ne esistono anche a vela.

andreaproietticorvo

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Inizialmente ho pensato anche io al gonfiabile. Però il progetto è cambiato strada facendo, ovvero si è allungato il percorso. E con il gonfiabile non mi sento così sicuro. Il kayak che ho scelto è l'Hobie Island tandem ( http://www.bolsenayachting.com/Default.aspx?id=L274 ) . Per portarlo laggiù è cosa tutt'altro che semplice, si deve fare un lungo tragitto in aereo cargo dhl  via Nuova Zelanda, o spedirlo mesi prima via nave.

andreaproietticorvo

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Poi ho pensato a questi ( ne esistono anche da 6 metri ) http://ocean.energydiethd.com/  ma non si parla più di kayak, ma di vela, e le conoscenze da avere sono ancora di più..

passolento

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La prima risposta che mi viene da darti è ... URKA!  :o :o :o

Per quanto riguarda i consigli, la mia recente esperienza con i kayak non mi consente di aggiungere di più di quanto non ti abbiano già detto, e ti diranno gli altri.
Viceversa i 40 e passa anni di esperienza marina mi consigliano di dirti di fare quanta più pratica possibile prima di partire. Prova e riprova la barca che sceglierai in ogni condizione di tempo (anche la più brutta). Fai lunghi percorsi  sotto costa e vedi fin dove riesci ad arrivare senza toccare terra. Prova a navigare per più di 24 ore senza scalo e vedi come reagisce il tuo corpo.
Studia tutte le tecniche e le manovre di sicurezza. Prova a pensare ad ogni situazione di emergenza che ti potrai trovare ad affrontare. Non tanto gli squali ed i serpenti, ma piuttosto avarie, maltempo, correnti, traumi, stress, fatica etc...
Valuta molto bene la possibilità di sapere sempre dove sei e dove vai. Non ti affidare solo alla tecnologia ma vedi di trovare qualcuno che ti insegni ad orientarti con le stelle o, meglio, con un sestante. Predi in considerazione l'idea di adottare un sistema satellitare di rilevazione d'emergenza (http://www.epirb.com/).
Valuta con qualche esperto tutto il materiale essenziale di cui avrai veramente bisogno.
Insomma considera che laggiù sarai da solo e piccolissimo in mezzo ad un mare sterminato. Qualunque cosa accada dovrai cavartela sempre da solo.
Saluti
Daniele

andreaproietticorvo

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Grazie Passolento, ma sono io che mi inchino davanti alla vostra esperienza marina e di kayak. per quanto riguarda i sistemi di emergenza satellitare avevo pensato ad apparecchiature garmin, ma valuterò anche la tua proposta, solo che con garmin, forse mi trovo meglio perché li uso per il deserto. Mi sono imbarcato in questa impresa e non credo che tornerò indietro, se non per cause di forza maggiore. Sono passato dalla montagna e i deserti, a luoghi che non conosco e di cui mi sto facendo una cultura adesso, cioè il mare e la giungla tropicale che affronterò nello stesso viaggio. Sono consapevole che non sarà una passeggiata, ma devo acquisire il massimo delle nozioni nel minor tempo possibile, perché non voglio affrontare questa impresa d'inverno, ovvero nell'estate australe, perché corrisponde più o meno al periodo delle piogge, vorrei arrivare prima di novembre, altrimenti mi slitta tutto ad aprile del prossimo anno.

passolento

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Ma sei di Terni?
Allora se vuoi possiamo fare qualche uscita insieme sul Trasimeno
 ;)
Saluti
Daniele

passolento

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dimenticavo,
vai a dare un'occhiata a quello che ha fato  Alex Bellini e gli altri che hanno attraversato il Pacifico in solitaria con i mezzi più disparati.
Leggiti un bel libro, I solitari degli Oceani di Merrien Jean, soprattutto la storia del primo solitario del Pacifico. Se non ricordo male un certo Rebel che negli anni della grande depressione, senza saper assolutamente nulla di navigazione a vela, si è costruito una piccola barca a vela con la quale ha navigato dall'Australia agli Stati Uniti.
Poi ci sarebbe una miriade di scritti sulla sopravvivenza di naufraghi per lunghi periodi ... ma, sai com'è ... la scaramanzia
 ;D
Saluti
Daniele

altergg

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Inizialmente ho pensato anche io al gonfiabile. Però il progetto è cambiato strada facendo, ovvero si è allungato il percorso. E con il gonfiabile non mi sento così sicuro. Il kayak che ho scelto è l'Hobie Island tandem ( http://www.bolsenayachting.com/Default.aspx?id=L274 ) . Per portarlo laggiù è cosa tutt'altro che semplice, si deve fare un lungo tragitto in aereo cargo dhl  via Nuova Zelanda, o spedirlo mesi prima via nave.
Ci sono anche i kayak smontabili che possono montare anche la vela. Ad es. i klepper.

Però capisco che l'hobie trimarano e con deriva penso proprio sia un gradino sopra per l'uso della vela..

Tutta la mia invidia per una impresa del genere!!

Marco Lipizer

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Aiha!
Scusa se ti smonto, ma da quello che scrivi mi sembra che tu capisca poco sia di kayak che di mare! (l'epirb non è una marca! Per il traffico marittimo esiste l'AIS!...).
Ti consiglierei di fare un bel PO' di pratica, sia con l'uno che con l'altro e pensare di fare tutto ciò entro novembre mi sembra irresponabile.
Valuta tu, ma marinai non si diventa da un giorno all'altro (o forse non lo si diventa mai).
Per il resto siamo a disposizione.
Marco

marco iezzi

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Se non si è  grande conoscitore del mare e per quanto lo si possa conoscere,le insidie sono là che ti aspettano,la vedo dura
In queste grandi avventure spesso c'e' sempre uno sponsor che mette a disposizione tutti gli strumenti tecnologici per intervenire in caso di emergenza

Buona Fortuna

Marco

andreaproietticorvo

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Ma sei di Terni?
Allora se vuoi possiamo fare qualche uscita insieme sul Trasimeno
 ;)

Si sono di terni Daniele, e volentieri che vengo al Trasimeno, sempre un piacr conoscere le persone dal vivo !

andreaproietticorvo

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Ciao Andrea,
io possiedo un Hobie doppio (modello senza vela), e un mio amico ha l'Adventure monoposto con vela e amas, sono ottime barche (stento a definirli kayak, dopotutto sono dei signori SoT con stazza non indifferente, capacità di carico elevata, propulsione a pinne super-efficiente, deriva, vela di una cerca metratura, doppi amas etc.etc.), sicuramente per un tipo di impresa del genere possono darti molte soddisfazioni. Occhio che alcuni modelli hanno avuto in passato dei difetti strutturali sullo scafo (si aprivano fessure in un punto della chiglia, sulla line mediana del fondo, in seguito a sforzi prolungati usando le pinne "turbo", poi nei modelli successivi hanno irrobustito quella parte di chiglia...).
Diciamo che non è il tipico kayak in cui può venir com,odo saper fare un eskimo (su un hobie non avrebbe alcun senso), o neppure un appoggio o una pagaiata tecnica fatta bene (la pagaia sull'hobie si usa solo per le manovre di ormeggio e per le "retromarce"... ;), però come diceva Gengis forse sarebbe utile apprendere qualche techica di base di navigazione (rotte, conoscenza del mare, meteorologia marina, etc...) e acquissire un bel po' di "acquaticità" che solo la pratica di mare può dare, visto che fare lunghe navigazioni in mare aperto con questo tipo di barche ti espone a non pochi rischi di "imprevisti" dovuti a mare, vento, incontri con animali e cose del genere...

Ciao e buona navigazione,
carlo, TS

Grazie Carlo, ma volevo chiederti, visto che lo possiedi, come si comporta con il mare grosso? anzi, il trimarano biposto, con il mare grosso c'è il rischio che si ribalti? ovviamente parlo di vela ammainata

andreaproietticorvo

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Ci sono anche i kayak smontabili che possono montare anche la vela. Ad es. i klepper.

Però capisco che l'hobie trimarano e con deriva penso proprio sia un gradino sopra per l'uso della vela..

Tutta la mia invidia per una impresa del genere!!

Ti ringrazio per l'invidia :-) ma io devo farlo per vivere ! oltre che per piacere diciamolo..

andreaproietticorvo

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Aiha!
Scusa se ti smonto, ma da quello che scrivi mi sembra che tu capisca poco sia di kayak che di mare! (l'epirb non è una marca! Per il traffico marittimo esiste l'AIS!...).
Ti consiglierei di fare un bel PO' di pratica, sia con l'uno che con l'altro e pensare di fare tutto ciò entro novembre mi sembra irresponabile.
Valuta tu, ma marinai non si diventa da un giorno all'altro (o forse non lo si diventa mai).
Per il resto siamo a disposizione.
Marco

Non c'è problema se mi smontate ! anzi il confronto duro aiuta a capire. Comunque si, mi sono presentato come inesperto del mare, ma sono inesperto anche di kayak, e di qualsiasi altra imbarcazione. Quello che mi mette fretta sono proprio gli sponsor..

andreaproietticorvo

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Aiha!
Scusa se ti smonto, ma da quello che scrivi mi sembra che tu capisca poco sia di kayak che di mare! (l'epirb non è una marca! Per il traffico marittimo esiste l'AIS!...).
Ti consiglierei di fare un bel PO' di pratica, sia con l'uno che con l'altro e pensare di fare tutto ciò entro novembre mi sembra irresponabile.
Valuta tu, ma marinai non si diventa da un giorno all'altro (o forse non lo si diventa mai).
Per il resto siamo a disposizione.
Marco
Non c'è problema se mi smontate ! anzi il confronto duro aiuta a capire. Comunque si, mi sono presentato come inesperto del mare, ma sono inesperto anche di kayak, e di qualsiasi altra imbarcazione. Quello che mi mette fretta sono proprio gli sponsor..

andreaproietticorvo

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Aiha!
Scusa se ti smonto, ma da quello che scrivi mi sembra che tu capisca poco sia di kayak che di mare! (l'epirb non è una marca! Per il traffico marittimo esiste l'AIS!...).
Ti consiglierei di fare un bel PO' di pratica, sia con l'uno che con l'altro e pensare di fare tutto ciò entro novembre mi sembra irresponabile.
Valuta tu, ma marinai non si diventa da un giorno all'altro (o forse non lo si diventa mai).
Per il resto siamo a disposizione.
Marco

Non c'è problema se mi smontate ! anzi il confronto duro aiuta a capire. Comunque si, mi sono presentato come inesperto del mare, ma sono inesperto anche di kayak, e di qualsiasi altra imbarcazione. Quello che mi mette fretta sono proprio gli sponsor..

andreaproietticorvo

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Scusate hofatto casino con le citazioni  :-[

andreaproietticorvo

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Se non si è  grande conoscitore del mare e per quanto lo si possa conoscere,le insidie sono là che ti aspettano,la vedo dura
In queste grandi avventure spesso c'e' sempre uno sponsor che mette a disposizione tutti gli strumenti tecnologici per intervenire in caso di emergenza

Buona Fortuna

Marco

E' vero Marco, come del resto in montagna, nel canyoning, nel deserto.. e sono proprio gli sponsor che mi mettono fretta..

Gengis

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Bene allora fai partire loro,dato che ti fanno premura .Gengis

andreaproietticorvo

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Bene allora fai partire loro,dato che ti fanno premura .Gengis

Sarebbe giusto. purtroppo è tutto un equilibrio, tra la voglia di mandarceli, e la necessità di vivere..

andreaproietticorvo

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Ho iniziato l'allestimento del kayak con trampolini laterali, motore elettrico al posto della pedaliera centrale, pinna turbo, ma porto anche quella normale. Non sto ad elencare gli apparati di comunicazione e di navigazione. Secondo la vostra esperienza, considerato che il motore elettrico con pannello solare può funzionare ininterrottamente, quante miglia potrei fare mediamente in un giorno? capisco che è una domanda vaga, ma per farmi una mezza idea. Ho letto di uno che ha fatto genova-sicilia, mi sembra di aver capito che faceva circa 30 miglia al giorno, ma spesso doveva pedalare e pagaiare per assenza di vento.

andreaproietticorvo

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Rimescolato il tutto, il progetto è pronto. Nel corso dei mesi seguenti verrà affinato e proposto alla stampa. Se vorrete seguire l'evento vi segnalo il mio vecchio blog  http://andreaproietticorvo.blogspot.it/ anche se a stretto giro di posta verrà sostituito dal nuovo portale. Grazie Per l'interessamento, saluti a tutti !

Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Ciao. Senti, per questioni di tempo ho letto solo le ultime del topic. Ma forse mi sono bastate per inquadrare il dubbio. Ma scusa, vuoi adottare la propulsione a motore con pannelli solari? Manco la vela ti porti? Ma che kayaker sei? Noi qui conosciamo le distanze a pagaia. A forza di braccia...! Siamo gente tosta, che ci dà dentro con le braccia. Sono domande incoerenti le tue, in questa sede!
Vuoi fare una traversata con l'energia solare? Chiedilo al GSE, allora, Gestore dei Servizi Energetici!
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

andreaproietticorvo

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Ciao. Senti, per questioni di tempo ho letto solo le ultime del topic. Ma forse mi sono bastate per inquadrare il dubbio. Ma scusa, vuoi adottare la propulsione a motore con pannelli solari? Manco la vela ti porti? Ma che kayaker sei? Noi qui conosciamo le distanze a pagaia. A forza di braccia...! Siamo gente tosta, che ci dà dentro con le braccia. Sono domande incoerenti le tue, in questa sede!
Vuoi fare una traversata con l'energia solare? Chiedilo al GSE, allora, Gestore dei Servizi Energetici!

Vittorio Pongolini, io sono stato cortese ed ho chiesto lumi. Ti sei letto due post e giudichi? Fai una cosa, se ti va leggi i post e magari dopo chiedi quello che non hai capito. Se sei uno tosto, a me sta bene, non voglio essere tosto come te. E anche se sono l'ultimo arrivato nel forum, pretendo il rispetto che do.

marco iezzi

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Ciao Andrea
Difficilmente troverai delle risposte adeguate in questo forum
Un kayak e soltanto una imbarcazione a remi e le vele servono solo per venti portanti,altrimenti è un'altra cosa
In questo link, http://www.melty.it/giovanni-altavilla-da-taranto-al-brasile-in-barca-a-remi-a109808.html,potrebbero esserci le risposte che cerchi

Saluti

Marco

andreaproietticorvo

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Ciao Andrea
Difficilmente troverai delle risposte adeguate in questo forum
Un kayak e soltanto una imbarcazione a remi e le vele servono solo per venti portanti,altrimenti è un'altra cosa
In questo link, http://www.melty.it/giovanni-altavilla-da-taranto-al-brasile-in-barca-a-remi-a109808.html,potrebbero esserci le risposte che cerchi

Saluti

Marco

Grazie Marco !

Marco Alberti

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Ciao. Senti, per questioni di tempo ho letto solo le ultime del topic. Ma forse mi sono bastate per inquadrare il dubbio. Ma scusa, vuoi adottare la propulsione a motore con pannelli solari? Manco la vela ti porti? Ma che kayaker sei? Noi qui conosciamo le distanze a pagaia. A forza di braccia...! Siamo gente tosta, che ci dà dentro con le braccia. Sono domande incoerenti le tue, in questa sede!
Vuoi fare una traversata con l'energia solare? Chiedilo al GSE, allora, Gestore dei Servizi Energetici!
  ::)

passolento

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Caro Andrea, pur nutrendo qualche perplessità sul tuo progetto, come del resto ti è stato accennato da persone più esperte di me, ti invito a tenerci informati sigli sviluppi della tua idea. E se saremo in grado di darti qualche dritta, tanto di guadagnato.
 ;)
Saluti
Daniele

Marco Pec

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Ciao,
premetto che da me consigli ne avrai ben pochi, di mare e di kayak marino capisco ben poco, comunque spinto dalla curiosità ho visto il kayak a vela che vuoi utilizzare e notavo, che la propulsione è a pedali, sul sito della casa costruttrice non ho però trovato nessun dato sulla velocità media che si può  raggiungere con questa propulsione, ma a occhio non penso abbia prestazioni molto elevate (magari mi sbaglio).
Seconda annotazione, vista la presenza dei galleggianti laterali e i montanti di collegamento che pagaia si usa con questo mezzo? Pagaia doppia da kayak o singola da canoa??
Nella scheda tecnica lo chiamano kayak e in dotazione le pagaie sono “divisibili” penso quindi siano a doppia pala..ma mi rimane il dubbio.
Unico consiglio che posso darti , una volta scelta la pagaia allenati che i pedali mi danno pochissima fiducia .

Marco Pec

andreaproietticorvo

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Ciao,
premetto che da me consigli ne avrai ben pochi, di mare e di kayak marino capisco ben poco, comunque spinto dalla curiosità ho visto il kayak a vela che vuoi utilizzare e notavo, che la propulsione è a pedali, sul sito della casa costruttrice non ho però trovato nessun dato sulla velocità media che si può  raggiungere con questa propulsione, ma a occhio non penso abbia prestazioni molto elevate (magari mi sbaglio).
Seconda annotazione, vista la presenza dei galleggianti laterali e i montanti di collegamento che pagaia si usa con questo mezzo? Pagaia doppia da kayak o singola da canoa??
Nella scheda tecnica lo chiamano kayak e in dotazione le pagaie sono “divisibili” penso quindi siano a doppia pala..ma mi rimane il dubbio.
Unico consiglio che posso darti , una volta scelta la pagaia allenati che i pedali mi danno pochissima fiducia .

Marco Pec

La pagaia si può usare in tutti e due i modi, ma la propulsione principale è con i pedali, anche se nelle lunghe distanze il meglio lo da la vela !

andreaproietticorvo

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Caro Andrea, pur nutrendo qualche perplessità sul tuo progetto, come del resto ti è stato accennato da persone più esperte di me, ti invito a tenerci informati sigli sviluppi della tua idea. E se saremo in grado di darti qualche dritta, tanto di guadagnato.
 ;)

Io vi capisco, capisco le vostre perplessità, ma ci stiamo lavorando e  a breve sarà tutto pronto e potrò spiegarmi più liberamente, intanto un grazie a tutti per la comprensione ! :)

Marco Pasquali

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Una domanda: che tipo di viveri ti porti a bordo e in che quantità? Immagino minestre liofilizzate e altre delicatezze. Potresti darmi qualche consiglio?  ;)
MARCUS

andreaproietticorvo

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Una domanda: che tipo di viveri ti porti a bordo e in che quantità? Immagino minestre liofilizzate e altre delicatezze. Potresti darmi qualche consiglio?  ;)

L'aspetto dell'alimentazione è di fondamentale importanza, in linea di massima utilizzerò il sistema che uso per tutte le mie attività sportive. Ovvero ; un pasto ogni 3 ore per 6 pasti al giorno (3 pasti principali e tre spuntini). Con questo sistema il metabolismo resta molto attivo, non si ha mai fame, quindi non si ha l'esigenza di abbuffarsi e non si hanno cali glicemici. Faro' pesca al traino e, ove possibile, anche pesca subacquea, che mi garantirà una buona parte di proteine, il resto saranno proteine in polvere di caseinato ad assorbimento lento per la sera, e ad assorbimento rapido per il giorno, in modo da non perdere troppe fasce muscolari. mentre carboidrati, fibre ed altro, che non potrò facilmente trovare in mare, saranno tutti liofilizzati. Soprattutto, visto che per lungo tempo mangerò cibi non proprio salutari, e non avrò frutta e verdura, assumerò quotidianamente circa 6 grammi di vitamina C, più un multivitaminico al giorno,  sali minerali e fibre vegetali. Ancora non sono arrivato a fare il calcolo, ma tra non molto, appena sarà on line il nuovo sito verrà pubblicato ogni dettaglio. avrò circa 3 contatti settimanali con il mondo, tramite satellitare, e verrà pubblicato sia un bollettino, sia un video, 3 volte a settimana. il sito è dinamico, perciò chi vorrà potrà intervenire con i post. Ancora una novità, padrini d'eccellenza per questa impresa, saranno i fratelli Abbagnale.

Tender to NoLe

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intanto vi ringrazio ! mi avete dato già  una conferma sulle mie tre paure più grandi. Ovvero, essendo una tratta molto lunga, ci saranno alcune notti che dovrò dormire a bordo perché la distanza tra un isolotto e l'altro supera le 50 ma anche le 80 miglia, e mi sono posto tre quesiti. Il primo è la presenza in quelle acque dei serpenti marini e degli squali , il secondo il mare forte, e il terzo la possibilità mentre stai dormendo a bordo, di trovarsi malauguratamente sulla rotta di un grosso mercantile. Sicuramente dovrò prendere lezioni di base. porterò molto carico, perché oltre alla traversata dovrò sostare su isole deserte ed avrò con me attrezzature video- foto, pannelli solari e pc, dissalatore, ed attrezzatura da canyoning, perché arrivato alla Polinesia francese avrò anche da discendere un canyon.

Di nuovo grazie per i suggerimenti !
Allora sono stato da quelle parti 13 anni fa' (purtroppo non ci sono ritornato ... ancora!!!) .... allora l'Oceano Pacifico e' tutto tranne che pacifico!!!! ... scegli bene il periodo, consulta le Pilot Chart della zona, i venti prevalenti e stai lontano dalla stagione degli uragani che sono ben indicati sui portolani della zona.
Dai link che ti posto puoi scaricarti tutta la documentazione nautica Ufficiale della zona messa a disposizione "Free" dalla NGA USA

http://msi.nga.mil/NGAPortal/MSI.portal?_nfpb=true&_pageLabel=msi_pub_detail

Per iniziare a pianificare vanno bene, poi dovrai acquistare delle pubblicazioni piu' dettagliate.

Squali tanti, soprattutto fuori dalle lagune ... quindi attenzione e qualche misura di protezione nel caso tu sia costretto a stare in acqua, ci sono in commercio dei sacchetti di reagenti chimici (in uso ai piloti di aerei militari), che ho visto qualche volta dai dai negozi on-line di MILTARIA ... che probabilmente gia' conosci.
Dovrebbero essere prodotti dalla Carlo Erba se non ricordo male ... ne ho uno nella Gran Bag legata alla zattera in barca...... sperando che funzionino veramente  ;)

Serpenti in Polinesia Francese non dovrebbero essercene ... sono piu' verso il le Isole della Melanesia ... ma tu da li sarai ben distante!

Forniscici un link dove possiamo seguirti nella tua avventura  :)

   
Luigi - Tender to NoLe

andreaproietticorvo

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Ciao Tender, grazie per il link ! per quanto riguarda gli squali, si conosco quei composti, ne porterò gran scorta. ma qualcosa per difendersi nel caso dovessi stare in acqua. Il mio sito è http://www.andreaproietticorvo.it/ e li verrà riversato tutto il materiale video foto e articoli. Grazie ancora e se vuoi cntattami pure in privato !

Tender to NoLe

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............... per quanto riguarda gli squali, si conosco quei composti, ne porterò gran scorta. ma qualcosa per difendersi nel caso dovessi stare in acqua.......

L'unica difesa e' non stare in acqua  ;)
Portati una micro zattera o qualsiasi cosa che ti tolga dallo stare a mollo a lungo ......

Piuttosto hai valutato il rischio di andare a sbattere di notte su una balena?? .... e' un mare molto ricco di cetacei e di notte su un mezzo veloce come un Kayak a vela potrebbero essere veramente un pericolo ..... piu' di un mercantile!!! 
Luigi - Tender to NoLe

andreaproietticorvo

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Purtroppo il rischio balena c'è, ma a differenza dei mercantili, non può essere segnalato. il rischio naufragio c'è. per questo oltre ad una tuta di sopravvivenza con pannelli interni che sviluppano calore, porterò anche un micro gommone. certo, sarò a pieno carico, anche se con la capsula abbiamo guadagnato in capacità di carico..

enan

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Ciao Andrea.
Novità sull'impresa? spero sia andato tutto bene.

Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
...già, giusto,  è passato più di un anno. Hai realizzato il tuo sogno?
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Vittorio Pongolini

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Gentili lettori di CKItalia, ho scritto personalmente al signor Andrea Proietti Corvo per chiedergli conferme varie sulla traversata.
Ho ricevuto poco fa risposta ed evito di inserire email privata in pubblico (ma privatamente la posso inviare a chi mi farà richiesta): il signor Proietti Corvo non ha fatto niente di niente e non si ricorda nemmeno dove ha scritto quelle cose l'anno scorso ed ora è "molto impegnato in altre cose".
Vi lascio a voi i commenti riguardo ai sedicenti "esploratori dell'oceano Pacifico in kayak", traendone esperienza futura.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

sergio d'alessio

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Ciao Pongolini,
ho letto il tuo commento alla fantomatica traversata oceanica. A questo punto sono curioso di conoscere la risposta dell'"esploratore". Il mio indirizzo e-mail è: [email protected]
Saluti Sergio

Andrea Ricci

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Non capisco chevvenefrega se 'sto tizio non ha fatto la traversata: saranno affari suoi, perche' devono essere i vostri?
Se la avesse fatta, capirei l'interesse a sapere come e' andata; ma se non la ha fatta, che fate come le suocere sull'uscio in paese a curiosare e commentare se il garzone si e' fatto o no la parrucchiera?
Sappiamo che il mondo e' pieno di buffoni, ma anche di persone che cercano di barcamenarsi e non sempre ci riescono: che gusto ci provate a prenderli in giro pubblicamente?
Aggiungo che questo interesse morboso a svilire le intezioni e i fallimenti degli outsider, nuoce alla fama di CKI e dei suoi utenti.
Andrea Ricci
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passolento

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Non capisco chevvenefrega se 'sto tizio non ha fatto la traversata: saranno affari suoi, perche' devono essere i vostri?
Se la avesse fatta, capirei l'interesse a sapere come e' andata; ma se non la ha fatta, che fate come le suocere sull'uscio in paese a curiosare e commentare se il garzone si e' fatto o no la parrucchiera?
Sappiamo che il mondo e' pieno di buffoni, ma anche di persone che cercano di barcamenarsi e non sempre ci riescono: che gusto ci provate a prenderli in giro pubblicamente?
Aggiungo che questo interesse morboso a svilire le intezioni e i fallimenti degli outsider, nuoce alla fama di CKI e dei suoi utenti.
straquoto
Saluti
Daniele

Marco Alberti

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E ridaje ...  ;D

... Per me, questo genere di messaggio deprime l’atmosfera di un forum e fa passare la voglia di frequentarlo. Roba che non interessa a nessuno : Umilia in primo luogo chi lo scrive, dichiara uno stato di livore neanche tanto mascherato e di stantia acrimonia, quasi come se chi lo scrive pensasse di aver avuto ben più titolo. In pratica una vecchia zia invidiosa...
  :'(

E inoltre: chi di noi ha dato seguito nella vita a tutti i progetti che ha fatto ? Ci si pensa, ci si sogna, si progetta, ma poi ci si rende conto di non avere tutte le forze o le capacità, o magari anche solo il tempo. Magari al Nostro sono serviti proprio i consigli e gli ammonimenti ricevuti qui, per tornare a più miti consigli : merito di CK Fiumi.
Magari poteva anche ammettere tutto questo senza far finta di essersi dimenticato ...  ;)

Vittorio Pongolini

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.. quelli che tornano a casa dalle ferie e trovano  i commenti dei soliti detrattori personali, oh yeah!
.. quelli che, confronto a Loro, Paolini, è un dilettante, oh yeah!
.. quelli che gli squali e i pedali, la vela e l’alimentazione vitaminica, i pannelli solari e le isole deserte, che è tutto pronto e...  e poi non fanno un bel niente e spariscono, oh yeah!
.. quelli che le suocere e invece riconoscono subito i quaquaraqua perché dopo ventitrè anni di selezione di filmati di kayak e canoa d'avventura e quarantaquattro di canoa-kayak  capiscono  benissimo con chi hanno a che fare, oh yeah!
.. quelli  che cambiano completamente opinione perché avevano conflitti di interesse, oh yeah!
.. quelli che se la sono legata al dito e che vanno a riesumare messaggi di due anni e mezzo fa, e pensano che il Nostro sia invidioso di uno che non ha fatto un cavolo di niente (!!!), oh yeah!
.. quelli che grazie al Nostro ritrovano dopo venticinque anni chi gli ha salvato la vita sul Sesia, oh yeah!
.. quelli che dopo che hanno ritrovato quello che gli ha salvato la vita sul Sesia… gli offrono una birra (!!!), e non gliel’hanno ancora offerta due anni dopo, oh yeah!
.. quelli che dopo vent’anni ri-sbucano fuori grazie a CKItalia e continuano a rompere le palle a chi non gli ha mai fatto niente perché ce l’hanno nei geni, oh yeah!
.. quelli che “ma chi l’ha mai visto in Kayak da Mare?”, oh yeah!
.. quelli che credono che l’esercizio fisico si faccia scrivendo critiche e le stesse equivalgano ad una bella domenica in kayak, oh yeah!
 .. quelli che hanno pagaiato in cinque continenti in acque dolci e salate e l’invidia la lasciano ai detrattori perché i primi hanno già realizzato tutto quello che volevano e non hanno ancora finito, oh yeah!
.. quelli che siccome rompono le palle non trovano mai nessuno con cui pagaiare, oh yeah!
.. quelli che le faccine, oh yeah!
.. quelli che se avessero fatto un cinquantesimo di quello che ha fatto e sta facendo per la canoa-kayak il Nostro sarebbero delle persone intelligenti, oh yeah!
.. quelli che credono di sgretolare il Nostro per farlo diventare solo Suo e invece lui va avanti tranquillo e li aspetta tutti alla fine della rapida o in spiaggia con parecchie novità per tutti,  ben sapendo che tanto Loro romperanno sempre, oh yeah!
.. quelli che aspettano felicemente i  frutti di ciò che hanno seminato da un paio di anni  con Francesca, Marco e l’altro Marco, con Sottocosta, con la UISP e con la FICK e che son sempre propositivi , oh yeah!
Ultima modifica: Agosto 30, 2014, 07:46:06 pm da Vittorio Pongolini
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

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Andrea Ricci

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.. quelli che le suocere e invece riconoscono subito i quaquaraqua perché dopo ventitrè anni di selezione di filmati di kayak e canoa d'avventura e quarantaquattro di canoa-kayak  capiscono  benissimo con chi hanno a che fare, oh yeah!
.. quelli  che cambiano completamente opinione perché avevano conflitti di interesse, oh yeah!
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.. quelli che credono di sgretolare il Nostro per farlo diventare solo Suo e invece lui va avanti tranquillo e li aspetta tutti alla fine della rapida o in spiaggia con parecchie novità per tutti,  ben sapendo che tanto Loro romperanno sempre, oh yeah!
.. quelli che aspettano felicemente i  frutti di ciò che hanno seminato da un paio di anni  con Francesca, Marco e l’altro Marco, con Sottocosta, con la UISP e con la FICK e che son sempre propositivi , oh yeah!

https://www.youtube.com/watch?v=sjlENfQ-4PQ
Andrea Ricci
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Vittorio Pongolini

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Chi altri offende, sé non sicura.

(Leonardo da Vinci)
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

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Dani Ckfiumi

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Basta così signori.
Questo thread  è chiuso.
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