Autore Topic: mondiali sprint  (Letto 6581 volte)

Agosto 24, 2011, 01:37:09 pm
Risposta #15

Maurice

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Mi riallaccio al primo post e quindi mi viene da pensare....
Non fai molta strada e la situazione anche politica Italiana di questi giorni lo insegna se badi soltanto al consenso politico, cioè se convochi a gare e raduni a tutti i livelli ed in tutte le specialità atleti e sopratutto tecnici tenendo conto sopratutto del tornaconto politico. Possibile che in Italia non si trovi qualche tecnico di lungo corso a tempo pieno che possa  gestire a 360° tutta la situazione ?
Mi pare che, gare e raduni a parte gli atleti vengano lasciati, vogliamo usare il termine soli ?
Pare di capire che per alcuni atleti il traguardo massimo sia indossare la maglia della nazionale, tutto il resto è una cosa in più ! La cosa che sconcerta è che dalle interviste pre gara, è chiaro che anche una persona di grande esperienza come in presidente non aveva ben chiara la situazione, era convinto che fossimo una squadra al top, i risultati si sono visti. Puoi essere sfortunato su una - due gare, ma su tutto il mondiale ? Le gare di velocità non sono soggette come le gare di slalom e/o discesa alle varianti buchi e onde, si la corsia può incidere ma in maniera ridotta sopratutto nel campo gara degli ultimi mondiali, quindi ci sono veranmente poche scusanti. La squadra non è stata preparata bene, le affermazioni pre-gara erano molto ottimistiche, lo vogliamo negare ora ? Una cosa mi stupisce ancora, i buoni risultati sono merito dei tecnici, le sconfitte, perchè i mondiali sono stati una bella batosta, sono figlie di nessuno, ragazzi qualcosa non mi quadra !

Agosto 24, 2011, 02:55:53 pm
Risposta #16

alessio cannizzo

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...tutto quanto detto sinora è giusto. Aggiungerei anche un'altro grosso problema che qualche anno fa (10 anni) non esisteva. Le restrizioni politiche via via adottate hanno colpito anche il mondo sportivo, mi riferisco al fine del servizio d'obbligo di leva. Un tempo l'atleta junior medio alto una volta terminato il mondiale di categoria veniva assorbito in ordine da: Fiamme Gialle, Fiamme Oro, Forestale ma il grosso finiva nella Marina Militare che vantava uno squadrone di almeno 15/20 unità di livello medio alto. Questo faceva si che l'atleta medio aveva ancora qualche anno per emergere e sfondare nei senior supportato da un ottima squadra e da un buon allenatore (il Vecchio Capo Burello  :D) per poi passare a Finanza o Polizia.
Un esempio su tutti Antonio Rossi prima marinaio quando era di medio livello poi finanziere da campione, lo stesso Iduino Santoni anch'esso marinaio poi olimpionico per le fiamme gialle, Luca Piemonte, Franco Benedini, Enrico Lupetti e tantissimi altri.
Oggi non  è più cosi i concorsi per gli enti militari vengono fatti ad hoc e molte volte a ridosso dei giochi olimpici per assicurarsi atleta con il pass in tasca e avere un rientro di immagine sicuro.
Nella convocazione degli ultimi mondiali ben 9 dei sedici uomini Kayak convocati fanno parte di società civili, una cosa impensabile anni fà.
Questo provoca tutta una serie di problemi a cominciare dal rapporto (politico) che una volta era ristretto a polizia,finanza e federazione, al mensile che deve e ribadisco deve essere dato ad un atleta Senior che orbita nel giro della Nazionale. Infatti è impensabile che un atleta non militare faccia settimane e settimane di raduni a 0 diaria giornaliera dedicandosi solo alla canoa che diventa cosi, come d'essere un lavoro a tutti gli effetti. Fortunatamente ci sono società come l'Academy e l'Aniene che riescono a permettersi di pagare piccole quote, che sono più un rimborso spese che altro, a questi atleti.
Penso che tutte le  società riescano a tirare fuori quelle 400/700 euro per un'atleta che sta in Nazionale Senior, e se proprio non riescono, invece di fare un discorso meramente egoistico, permettano a questi atleti di transitare in quelle società che almeno riescono a coprire in parte le spese sostenute senza per forza gravare sulle proprie famiglie.
Qualche anno fà sondai in molte federazioni come venivano trattati economicamente gli atleti di interesse nazionale e purtroppo ho constatato come tutte le federazioni e ribadisco tutte comprese quelle di sport non olimpici danno una diaria giornaliera agli atleti (alcune addirittura già dalle categorie Junior o under18). Quindi buttai giù un pò di numeri e mi resi conto che le cifre per pagare gli atleti di VERO interesse nazionale durante i periodi dei raduni e gare internazionali, non erano esorbitanti e del tutto fattibili ma ..............siamo in una democrazia  :D (il voto di Einstein è uguale a quello di Mister Bean).


Settembre 02, 2011, 03:01:13 pm
Risposta #17

iduino santoni

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La mentalità è una bella scusante, perchè giustifica tutti e mette tutti d'accordo, tanto la colpa è degli atleti.
E' una scusante della vecchia "scuola" degli allenatori "militari".
Un atleta che si allena 6 ore al giorno, sfidando dalla mattina alla sera il suo compagno, non è privo di mentalità, non lo fa per tirà a campà. Questi sono ragazzi che sono emersi tra migliaia e emergerebbero anche tra 10.000 se messi nelle condizioni di farlo.
Negli anni ?80 si parlava di disfatta di una scuadra a causa della mentalità degli atleti, molti hanno smesso, quelli che hanno continuato sono diventati medagliati olimpici.
La giustificazione mentalità ci da dei limiti insormontabili che ci impediscono di ottenere risultati vincenti perchè non permette l'autocritica e non si migliora.
La mentalità da cambiare è quelòla dei nostri dirigenti, che giustificano risultati mediocri, che NON vogliono capire e ricercare dove sbagliano.
Chia a il dovere di creare la "mentalità Vicnente"? il ragazzo di 17 anni? o l'amiente, l'allenatore, il diregente .... LA SCUOLA!!!!!!!!