Autore Topic: documento storico da 8mm: MONDIALI SLALOM MERANO 1971  (Letto 3497 volte)

Febbraio 17, 2011, 10:34:39 am
Letto 3497 volte

Alessandro Leonori

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Nuovo documento storico da film 8mm su WildWater TV Italia:

Campionati del mondo slalom, Merano 1971 (12'35)

A 40 anni di distanza, il ricordo dell'atmosfera di un grande appuntamento internazionale: non solo canoa, ma anche facce, sorrisi, baci rubati, teleferiche sul fiume, e tante emozioni.

Guardatelo su: http://www.wwtv.it/video%20160.html

Buona visione!
Alessandro Leonori
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Febbraio 17, 2011, 12:00:04 pm
Risposta #1

Gengis

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 Complimenti per l' ottimo lavoro di restauro conservativo,
un tuffo nel passato , tra le inquadrature si vede benissimo  Vittorio Visconti ,  ed anche Raffaello Pongolini, la Signora Lilliana Granacci, tra la stampa Ferruccio Callegaris ,  e Piero Ferri  che usa l'ombrello come un fioretto,  si vede bene anche Casimiro Righini di Guastalla , si riconosce benissimo la Mamma di Toio , tra gli Atleti  Andrea Alessandrini  con la tuta ufficiale , in acqua  si vede anche  Roberto D'Angelo .
Certo fa una certa impressione vedere le volumetrie  dei kayak e delle canadesi  , impressionanti in confronto a quelle odierne
i kayak sono di sicuro oltre i 4 metri , che dire poi delle pagaie  , ma si sa che di acqua sotto i ponti ne é passata tanta .
Gengis

Febbraio 17, 2011, 12:25:52 pm
Risposta #2

Alessandro Leonori

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Grazie Gengis.

Il tuo commento, quello di Pongolini (arrivato per email) e tutti quelli di coloro che volessero inviarli, vengono raccolti nella pagina dei commenti collegata al video, all'indirizzo
http://www.wwtv.it/video%20160%20commenti.html

Ciao!
Alessandro
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Febbraio 17, 2011, 07:32:20 pm
Risposta #3

roberto.bussolino

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a parte l'evoluzione incredibile dei materiali, trovo che la differenza maggiore sia la lunghezza della gara e la distanza tra le porte, quasi uno slalom gigante. Questi filmati storici sono stupendi, sarebbe magnifico analizzare l'evoluzione anno per anno. Complimenti

Febbraio 21, 2011, 09:39:15 am
Risposta #4

Alessandro Leonori

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Vi incollo il commento di Beppe d'Angelo, arrivato via email e pubblicato anche sulla pagina dei commenti al video, già indicata prima:

Aggiungo qualche notizia per gli appassionati.
A parte il milanese Andrea Alessandrini, il resto della squadra era formata dai giovani dell'Ivrea C.C.: per lo slalom Roberto e Giuseppe D'Angelo, Mario Di Stazio, Alberto Mazzarella; per la discesa Roberto D'Angelo, Giovanni Bardini, Mario Di Stazio. Gli italiani erano allenati dall'austriaco Robert Fabian e dal preparatore atletico Adriano Costa, sempre di Ivrea.
I K1 erano lunghi 4 metri e larghi 60 cm già allora ed erano prodotti dal tedesco Toni Prijon. Canoe innovative e leggere, costruite in diolene che non si distruggeva più così facilmente come quelle di fibra di vetro!
Il regolamento prevedeva che poppa e prua fossero più alte del pozzetto e non era consentito "tagliare" le porte sotto le paline che erano posizionate molto prossime all'acqua.
Solo con il cambio dei regolamenti, alcuni anni dopo, sarà possibile passare sotto le paline e le canoe sacrificheranno il loro volume a favore di questa innovativa possibilità. I pozzetti dei C2 vengono avvicinati, code e punte appiattite. Una rivoluzione!
Come si vede nel film, le paline erano a destra verdi e bianche e a sinistra rosse e bianche.
C'erano le porte in retro e la porta tempo per le gare a squadre. 800 metri di percorso di 3° 4° grado e 30 porte: qualche cosa come 5/6 minuti di gara. Ricordo gli allenamenti alle 7 del mattino, il freddo, le orecchie sempre piene d'acqua del Passirio ma anche la gioia di cavalcare quelle rapide impetuose.
Dopo questi Mondiali la canoa Meranese, la cui pratica sul passirio era stata abbandonata dopo i grandi successi dei fratelli Gerstgrasser negli anni 60, riprende vigore e sfornerà tantissimi atleti di grande valore.
Per noi "ventenni" che vivevamo di pane e canoa un'esperienza indementicabile con lunghe settimane di ritiro collegiale. Esperienza che sfocerà l'anno successivo nella partecipazione alle Olimpiadi di Monaco.
Rivedere queste immagine è stato un po' come rivivere quei giorni e ricordare tutte quelle persone (non lo avete citato ma si vede anche il mitico Casimiro Righini) che, con grande affetto, si stringevano attorno a quei giovani temerari che rappresentavano l'Italia.
Grazie Alessandro
Alessandro Leonori
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Febbraio 28, 2011, 10:05:22 am
Risposta #5

Alessandro Leonori

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Vi incollo il commento di Lorenzo Molinari, arrivato via email e pubblicato anche sulla pagina dei commenti al video, già indicata prima:

Ho riconosciuto il Sig Tagliavini, morto da molti anni (anni 90?), atleta di medio livello del Gruppo Milanese Canoa e ai tempi del filmato giudice di gara per molti anni. Si vede all'inizio del film sorridente in giacca blu con altri 2, e poi due volte da solo con cerata gialla, di cui una volta in primo piano. Era persona gentile e disponibile, che in più occasioni da ragazzino mi accompagnò a gare di canoa. Poi all'inizio del film si vede con una grossa telecamera in mano (braccia stese, telecamera quasi a terra) l'ing. Visconti (fondatore del Canoa Club Milano), che cammina. Forse in memoria delle persone che si riconoscono si potrebbe aggiungere una nota nella pagina web del film con indicazione delle persone riconosciute, e chiunque ne riconoscesse altre potrebbe segnalartele, in questo come in altri film storici, per completare alla bellezza del film il ricordo delle persone.
Ciao, Lorenzo.
Alessandro Leonori
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Marzo 01, 2011, 03:15:37 pm
Risposta #6

Giuseppe D'Angelo

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Ma Molinari,......Giorgio Tagliavini l'arbitro, se parliamo di lui, è vivo e vegeto più che mai.
Arbitro internazionale di grande livello, ha partecipato a ben 4 Olimpiadi.
L'ho visto recentemente e posso assicurare che gode ottima salute.

A questo link del sito degli arbitri il suo curriculum.

Beppe D'Angelo

http://digilander.libero.it/arbitricanoa/libro%20arbitri.htm#TAGLIAVINI

Marzo 02, 2011, 11:42:39 am
Risposta #7

Alessandro Leonori

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Avendo Molinari dei problemi con l'account ad accedere a questo forum, su sua richiesta incollo la sua risposta:

Non posso ora andare sul sito, ma se è vivo e vegeto ne sono felice, oltretutto, come ho scritto, è una persona da me molto apprezzata e stimata, sia come socio del GMC sia come Giudice federale.
Non ricordo chi mi avesse dato questa errata notizia, di certo non me la sono inventata, probabilmente qualcuno parlando di canoisti anziani ha confuso un nome per un altro, capita diventando.... anziani, per l'appunto.
Raccogliere le informazioni sempre con beneficio di inventario... mi spiace di aver diffuso una notizia falsa e mi scuso con tutti e soprattuto con Tagliavini a cui va il mio più caro saluto.

Alessandro Leonori
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