Autore Topic: COMBINATA SLALOM - SPRINT  (Letto 8754 volte)

Febbraio 22, 2010, 05:09:27 am
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Ettore Ivaldi

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Ho mandato una lettera aperta al Presidente dell'ICF per proporre una sorta di combinata
l'allego qui e ovviamente aspetto idee e approfondimenti
Lettera aperta al Presidente ICF

Carissimo Presidente,

ti scrivo per proporti di prendere in esame la possibilità di dare vita ad  una gara ufficiale di  “Combinata” fra lo slalom e wildwater sprint.


DI COSA SI TRATTA

una gara di SLALOM  e una gara di WILD WATER SPRINT  sullo stesso percorso.  Ora il sistema da adottare può essere studiato da un gruppo di esperti. Gli esempi in altri sport sono numerosi come la Combinata Nordica o la Supercombinata nello sci alpino. Si potrebbe definire la classifica finale sulla somma dei tempi delle due gare oppure su una percentuale di distacco tra atleta o altre possibilità da vagliare e verificare magari sul campo.
Secondo me però non si dovrebbe utilizzare la gara di slalom classica e poi aggiungere una gara sprint in discesa. Si devono disputare due gare separate distinte con uno slalom più facilitato rispetto alle normali gare. Per la prova sprint si potrebbe anche adottare la canoa monotipo, ma diventa un problema per le categorie canadesi.

Questa mia proposta parte da quattro  elementi:

1.   crescere con il numero di medaglie iridate per offrire a più atleti la possibilità di vincere titoli importanti;
2.   valorizzare al massimo le nuove strutture che ormai da più di 20 anni vengono utilizzate e cioè i canali artificiali che possono ospitare oltre allo slalom anche la discesa sprint, cosa che assolutamente non viene fatta;
3.   unire il mondo dello slalom con la discesa – quest’ultima inutile negarlo vive un momento difficile per numeri e per interesse;
4.   offrire agli atleti più opportunità di gareggiare. Il nostro è uno sport dove la gara è decisamente l’elemento meno influente poiché gli atleti si allenano 12 mesi all’anno per disputare magari solo due manche ad un’olimpiade o a un mondiale. Nessun altro sport è così limitativo.

COME PARTIRE

Una volta creato un regolamento, l’ICF dovrebbe spingere i comitati organizzatori di Coppa del Mondo e dei Campionati del Mondo di prendersi l’impegno di inserire anche la prova di Combinata. Un’idea importante potrebbe essere quella per il settore discesa di dividere il mondiale della classica da quello dello sprint e inserire quest’ultimo con il mondiale di slalom. Così ogni anno si disputata il campionato del mondo di slalom, sprint e combinata e magari lasciare l’appuntamento iridato per la classica con cadenza biennale.

Capisco le eventuali perplessità che il settore discesa, con il suo presidente può evidenziare, ma così si potrebbero  raddoppiare anche le medaglie ai Giochi Olimpici. Gli stessi atleti potrebbero disputare tutte e tre  le prove senza aumentare il numero dei partecipanti e cioè: slalom (assegnazione titoli olimpici), sprint (assegnazione titoli olimpici ), 1 run in slalom + 1 run in wild water sprint = combinata (assegnazione titoli olimpici) 
Inoltre il teatro di gara olimpico, che ora viene utilizzato per soli 3 o 4 giorni potrebbe raddoppiare il periodo di uso senza nessun ulteriore impegno di spesa da parte di chi organizza.

SCADENZE DI LAVORO

1.   Riunire le due commissioni per prendere visione e confrontarsi – questo anche attraverso mail o chat organizzate per contenere costi e guadagnare tempo.
2.   Realizzare il regolamento di massima.
3.   2010 organizzazione di un evento dimostrativo in occasione di qualche gara di coppa o a se stante.
4.   Analisi della prova ed eventuali aggiustamenti.
5.   2011 inserimento del campionato del mondo, coppa del mondo e continentale.

Rimango a tua disposizione per ogni eventuale approfondimento e dettaglio

Occhio all’onda! Ettore Ivaldi

Febbraio 24, 2010, 10:23:27 am
Risposta #1

Ettore Ivaldi

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Buone notizie dal Presidente dell'ICF Perurena che si è impegnato a  portare la proposta al prossimo incontro di aprile fra i presidenti dei diversi boarding. Il Presidente si dimostra molto favorevole alla possibilità di creare una gara di "Combinata".
Bene allora, non ci rimane che cercare di approfondire l'argomento con consigli e proposte io cercherò di fare altrettanto per offrire buon materiale a chi deve decidere. Ogni collaborazione è ben gradita sia su queste pagine oppure via mail a ettoreivaldi[at]alice.it

Occhio all'onda! Ettore Ivaldi

Febbraio 24, 2010, 01:14:13 pm
Risposta #2

roberto.bussolino

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mi sembra un'ottima iniziativa, tesa a vivacizzare il mondo della discesa, sono anche favorevolmente impressionato dalla sollecitudine della risposta dell'ICF. spero che vi sia un riscontro positivo da parte del consiglio.saluti

Febbraio 24, 2010, 06:05:48 pm
Risposta #3

Antonio Mei

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a proposta è veramente interessante
ma c'è un problemino di non poco conto
i costi di una doppia attrezzatura  :'(

Febbraio 24, 2010, 06:45:04 pm
Risposta #4

maqroll

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Proposta di sicuro interesse (combinata, triathlon etc possono essere parole chiave per coperture televisive e/o per incentivare la costruzione di campi di gara/allenamento sempre accessibili).

Ieri ho visionato 'Zoetermeer 2006' su http://www.wwtv.it/index.html [un grazie a Leonori]: mi sembra che anche sul fronte 'gestione e predisposizione impianto' possano esserci problemi.

Nel filmato (parere personale) molti atleti sono in difficoltà ma forse disponendo di un campo-gara artificiale non è escluso che il 'discesismo/sprint' se ne possa avvantaggiare. Esistono altre testimonianze di discesa-sprint su bacino?

Saluti

Febbraio 24, 2010, 09:00:43 pm
Risposta #5

Stefano Cicciù

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il canale di Zoetermeer era indubbiamente molto tecnico per la discesa per la quantità di buchi presenti nel percorso.

Non tutti i canali però, progettati per lo slalom e alcune volte per il rafting, fortunatamente sono così. Vedi il canale di Augsburg nella quale molte gare di campionato tedesco e internazionali si effettuano anche tutt'ora!.

Altro esempio è il canale americano che ha ospitato i campionati mondiali junior di discesa sprint nel 2007 vicino la città di Charlotte.
Proprio in quel bacino erano presenti 2 tipi di percorso:uno più adatto allo slalom con la prima parte piuttosto facile e la seconda parte caratterizzato da un buon dislivello concentrato in 2 buchi.
L'altro percorso era più adatto alla discesa:la sprint durava poco meno di 2 minuti. Il primo minuto di acqua tecnica ma senza grosse onde si mutava nel secondo minuto in una traiettoria più lineare ma con onde molto alte.
Un Wild Water Center definirei perfetto per questa nuova proposta di combinata.




Stefano Cicciù

Febbraio 24, 2010, 09:06:39 pm
Risposta #6

roberto.bussolino

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Nel filmato (parere personale) molti atleti sono in difficoltà ma forse disponendo di un campo-gara artificiale non è escluso che il 'discesismo/sprint' se ne possa avvantaggiare. Esistono altre testimonianze di discesa-sprint su bacino?

campionati mondiali juniores a Charlotte in USA nel 2007, ma anche i mondiali di ivrea si sono svolti nel canale, con difficoltà superiori a zoetemeer. inoltre avevo visto un filmato della metà degli anni 90 di una discesa parallela a st. pierre de boef (F).ma sicuramente i casi sono molti altri.

i costi di una doppia attrezzatura

la proposta parla di gare internazionali, e a quei livelli il problema nn si sente, poi comunque anche a livello agonistico-amatoriale molti slalomisti praticano anche discesa, (piu difficilmente viceversa) magari non con materiali di prima scelta ( mi ricordo delle sfide master con l'amico Antonio Mei sullo Stura) ;D

Febbraio 25, 2010, 09:53:20 am
Risposta #7

Skillo

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La difficoltà di certi canali non è motivo per avere dubbi: gli atleti sapranno che tipo di canoa utilizzare e i costrutttori avranno modo di mettere a punto nuovi modelli.

Forse il regolamento più intuitivo potrebbe essere l'affiancamento dello sprint allo slalom e una sommatoria di punti per chi partecipa alle due gare.
Con opportuni bilanciamenti preventivi sui punteggi si potrebbe premiare chi partecipasse alle due gare arrivando a buon livello in entrambe o chi magari vincesse una delle due limitandosi a prendere il via nell'altra.
A quel punto i podi sarebbero tre: slalom, sprint e combinata.

Però mi viene un dubbio: ma non si era detto che la tendenza dovrebbe essere quella di arrivare ad avere più o meno parità tra numero di uomini e numero di donne?
Introducendo sprint e/o combinata a categorie piene mi pare si vada in direzione opposta. 

Febbraio 25, 2010, 10:32:00 am
Risposta #8

nikemerlino

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MAGARI LA COMBINATA!!!!

La barca da discesa attuale è completamente inadatta a questo tipo di percorsi.
Vedendo il filmato alcune cose emergono:
ogni volta che la barca si ferma è lentissima nella ripresa, quindi barca troppo lungha rispetto alla profondità del canale.
Con una lunghezza tra i 3.50 i 4 metri dovrebbe andare molto meglio.
Ogni volte che l'acqua spinge sul volume posteriore la barca cambia direzione, questo è ovvio ma in un fiume naturale la separazione tra corrente principale e morta è più morbida e quindi hai quel margine di secondo per correggere.
La mia conclusione è che sarebbe molto più spettacolare con barche più corte e con i volumi completamente ripensati, ad esempio qualcosa di simile al progetto "Elite" di CSCanoe.
Comunque, caro Ettore, da te sempre idee nuove e stimolanti,
claudio

Febbraio 27, 2010, 08:46:48 am
Risposta #9

Ettore Ivaldi

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Mettere sul piatto una buona pietanza fa sempre gola. Il piatto arriverà  all’estrema perfezione solo se la condivisione fa scaturire la  “fantasia” dei palati più sensibili trasformando  in concretezza i risultati ricercati, come ben dice il mitico allenatore di lungo corso   Frankguglielmi, che ha sempre agito  nel silenzio  de “i  poeti lavorano di notte”
Chi raccoglie e chi partecipa avrà forse un giorno il piacere di essere stato parte di un cambiamento, di un batter d’ali, di uno spruzzo d’acqua di un filtro di luce nell’abisso del mare! Avrà l’onore di banchettare silente con la propria anima del prelibato piatto servito.
Le paure e le perplessità sono giuste, ma devono essere la spinta in più per cambiare, per migliorare.
E’ vero come dice Antonio Mei che le spese dell’attrezzatura potrebbero lievitare, ma ricordo che un tempo, poi non così lontano,  era prassi comune per la maggior parte dei Club  d’Italia svolgere attività sia in slalom che in discesa. Noi ragazzini partecipavamo sia a gare sulla barca lunga che sulla barchetta dalle facile manovre: le “piatele” come qualche sapiente  le definisce. Era uso comune organizzare il sabato la classica e la domenica lo slalom su fiumi  come Passirio, Noce, Orco, Lys  e tanti altri ancora. La cosa andò via via scemando cercando poi la specializzazione a tutti i costi. E come in tutte le faccende della vita ci sono i pro e i contro. Ricordo che quando fui in consiglio federale (‘96/’99) mi venne assegnato il settore giovanile e ripristinai le due gare nel week-end e cioè discesa classica, visto che non c’era ancora lo sprint e lo slalom. Ricordo gli sforzi dell’allora amico Daniele Mariano per organizzare a Subiaco le due prove decisamente inusuali per loro. Vedevo assurdo il fatto che si percorressero centinai di chilometri per far fare ai ragazzini solo due manche di pochi minuti l’una. Ritenevo, e ritengo tutt’ora,  che le due specialità possano portare vantaggi reciproci solo se lavorano e rimangono unite. Poi per i giovani esaltare la multilateralità è fondamentale… ma questo non lo dico solo io! Per questa stessa ragione, principio di sinergia, svolsi il compito di commissario tecnico per l’Italia dal 2000 al 2004 per entrambe le specialità al fine di coordinare assieme le cose per unire gli sforzi e le risorse. A quel tempo presentammo una proposta all’ICF per il settore discesa  che poi non fu più seguita e io non ho più avuto l’autorità per poterlo fare ancora. Ma non perdiamoci  nel passato e guardiamo al futuro.
Le testimonianze di gare su bacini artificiali o semi sono molteplici. La più eclatante è sicuramente – come già citato – il mondiale di sprint a Ivrea, ma aggiungerei anche le gare di sprint  ad Augsburg, Tacen, Zoetemeer. Non ci sono assolutamente ostacoli per la canoa da discesa su questi bacini, anche se l’idea di Claudio di avere magari modelli specifici non sarebbe male. Come non sarebbe male l’idea in questo caso di una barca monotipo che potresti trovare sul posto senza doverti portare due canoe. Questa è anche l’idea che il  wildwater ICF board  sta portando avanti, almeno per la specialità del kayak.
Il dubbio di Skillo è una realtà a partire dalle olimpiadi del 2016 e cioè gli atleti, uomini e donne, devono essere di pari  numero. Non capisco però perché introducendo lo sprint e quindi la combinata si andrebbe in direzione opposta. In sostanza il CIO fissa dei limiti di partecipazione per numero di atleti: esattamente 82 per lo slalom con 70 barche al via. Giochiamo con la fantasia e prendiamo l’esempio dell’Italia per capirci meglio. Alle ultime olimpiadi non ha qualificato il C1 che avrebbe potuto qualificare nello sprint agevolmente con Vladi Panato il quale una volta che partecipa ai Giochi Olimpici può  gareggiare in slalom, sprint e combinata. Nel caso in cui una federazione riesca a qualificare un atleta sia in slalom che  in sprint avrà la possibilità di scegliere chi mandare al fine di una possibile medaglia anche in combinata. Stesso principio della canoa da velocità. Tu qualifichi il K4 e hai praticamente diritto a partecipare a tutte le specialità del kayak. Ora diventerà una sorta di gioco matematico capire se è meglio mandare alle olimpiadi per un medaglia uno slalomista puro o uno sprint oppure ancora un combinatista. L’opportunità diventerebbe molto interessante  aprendo nuovi orizzonti. Se noi teniamo sott’occhio quello che sta succedendo anche a livello giovanile internazionale ci accorgiamo che la tendenza per la canoa è creare un circuito a 360 gradi, almeno per i più giovani. Infatti gli Youth Olympic Games del prossimo agosto a Singapore gli stessi atleti parteciperanno a prove sia in slalom che in canoa da velocità. La Fick ha proprio ignorato l’evento promosso dall’ICF la cui mente, guarda caso,  è quel Goetchy che nel 1987 vinse il mondiale in discesa, poi diventò segretario generale dell’ICF, ruolo  che lasciò  due anni fa, per diventare executive manager del CIO per questa iniziativa.
Credo che si potrebbe partire già nelle gare regionali con l’idea della combinata e non limitarci ad aspettare le prove internazionali come suggerisce Roberto. Partire dalle piccole realtà per costruire i grandi sistemi che guidano il mondo credo che sia questo il principio base che muove ogni cosa.

Aspetto ancora qualche giorno e poi mando la proposta anche alla Siwidata. Questa azienda di Merano, che credo che molti conoscano,  è leader assoluta per quello che riguarda l’elaborazione dati. Loro hanno computerizzato  i sistemi di ranking per l’ICF oltre a gestire tutta l’informatica per il biathlon. Rientreranno dalle olimpiadi invernali di Vancouver la prossima settima e cercherò di avere una loro interpretazione sui possibili punteggi che potrebbero essere assegnati per le due diverse specialità slalom e sprint per elaborare una classifica unica. Gli esempi e l’esperienza in altre discipline è copiosa quindi si tratterà solo di trovare la soluzione ideale per la combinata canoa.


Dedicato al mitico Frankguglielmi
uno dei tanti capolavori di Alda Marini

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

E’ vero non ci conosciamo di persona, ma seguo sempre con interesse il tuoi scritti  che consiglio a tutti - http://blog.libero.it/canoaolimpica/ - conosco anche il tuo sapiente lavoro che hai fatto nel passato con il grande Bebo e con altri mille umili pagaiatori illuminati dalla tua passione, competenza e … fantasia!

Occhio all’onda! Ettore Ivaldi


Febbraio 28, 2010, 04:54:32 pm
Risposta #10

Skillo

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L'allenatore-poeta scrive:
"..............................................................................
Il dubbio di Skillo è una realtà a partire dalle olimpiadi del 2016 e cioè gli atleti, uomini e donne, devono essere di pari  numero. Non capisco però perché introducendo lo sprint e quindi la combinata si andrebbe in direzione opposta.
....................................................................................."

Sai Ettore, per noi illetterati a volte l'attaccarci ai freddi numeri è l'unica cosa che ci resti da fare; così ho semplicemente contato fino a 4, che sono le categorie canoniche, ci ho aggiunto 1, che è il c1w e ho visto che separando donne da uomini restano comunque due categorie femminilii contro tre maschili.
Quindi, a meno che non si decida di avere "X" donne suddivise in due categorie e "X" uomini divisi in tre categorie, mi pare che gli uomini saranno più delle donne. Aggiungendo la sprint e/o la combinata con le stesse categorie km, kw, cm, cw e c2 (solo uomini)  non si "peggiorerebbe" nulla in termini percentuali ma lo si farebbe di sicuro in termini assoluti.

Febbraio 28, 2010, 09:15:50 pm
Risposta #11

Ettore Ivaldi

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Forse ti manca il passaggio che la proposta ICF è quella di togliere il C2 dalle Olimpiadi del 2016 - quindi i numeri anche per gli "illetterati" - di cui mi sento parte integrante -  dovrebbero tornare... ma anche dal punto di vista matematico non sono certo Albert Einstein!

Occhio all'onda! Ettore Ivaldi

Febbraio 28, 2010, 09:59:45 pm
Risposta #12

roberto.bussolino

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togliere c2????? mi sembra una idiozia, io la considero la barca + bella di tutte, sarebbe bello anzi tornare al c2 misto

Marzo 01, 2010, 01:38:28 am
Risposta #13

Ettore Ivaldi

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Condivido pienamente carissimo Roberto, ma se l’ICF deve far quadrare i conti non ha molte alternative. Potrebbe viceversa spingere con il CIO per aumentare qualcosina in termini numerici, ma a quel punto l’unica alternativa è proprio come dici Tu: il C2 misto. Categoria questa che fu eliminata dal panorama delle prove iridate a partire dal campionato del mondo di Merano nel 1983. La cosa fu un’iniziativa del povero professor Sergio Orsi che non vedeva di buon occhio gareggiare una barca con un uomo e una donna. C’è da dargli anche atto che in realtà la partecipazione non era molto elevata.  Orsi fu  uno dei più longevi presidente dell’International Canoe Federation dal 1980 al 1998,  dove entrò nel 1958 come presidente della commissione tecnica. Successivamente ricoprì gli incarichi di segretario generale e di tesoriere fino al 1980 che venne eletto all’unanimità Presidente della stessa. Uomo di grande cultura e poliglotta, parlava perfettamente sei lingue fu anche il primo presidente  della neo nata Federazione Italiana Canoa  (allora ancora Commissione – sarà solo il 30 aprile 1987 che diventerà effettivamente operativa come Federazione Italiana Canoa Kayak). Il professor Sergio Orsi  ha avuto il grandissimo  merito e capacità  di riportare lo slalom ai Giochi Olimpici nel 1992, grazie alla sua influenza all’interno del Comitato Olimpico Internazionale da cui fu insignito anche dell’Ordine al merito olimpico.

Il C2 misto fece il suo ingresso al mondiale nel 1955 a Tacen, quindi alla quarta edizione della prova iridata. In quella gara erano  presenti al via  otto equipaggi di cui 4 francesi, 3 cecoslovacchi e uno della DDR. Vinsero, in quella prima edizione, i ceki Dana Martanova e Jiri Pecka. Dana Martanova nel ’53 era un’ottima kappista e vinse il mondiale a squadre e il bronzo individuale. Si ritirò poco più tardi e cioè dopo il mondiale vinto, per l’appunto,  in C2 misto. Il suo compagno di barca era un C2 di buonissimo livello in coppia con Vaclav Havel. I due furono bronzo sia ai mondiali del ’51 che in quelli del ’53.  Jiri Pecka fece ancora il mondiale in C2 misto del ’57 ad  Augsburg in coppia con Jaroslava Havlova, sorella del suo ex compagno di barca,  e chiusero al quarto posto. In quel mondiale la Germania dell’Est fece una vera e propria indigestione di medaglie. Complessivamente vinsero 7 ori, 4 argenti e 4 bronzi!
Solo nel C2 misto i primi tre posti furono loro con l’oro a Manfred Glockner e Brigitte Schmidt, argento a Siegfried Seideman e Ellen Krugel, mentre il bronzo andò a Walfraud Schale e Rudolf Seifert. La particolarità dei due primi classificati è che le donne erano sedute dietro e gli uomini davanti, cosa inusuale nella logica del tempo, ma soluzione tecnicamente molto valida. La cosa si ripeté nel mondiale svizzero del ’59 con tre equipaggi della Germania dell’Est nei primi tre posti:  Rita Behrend e Manfred Merkel oro, Gunter Merkel e Margitta Troger argento e Siegfried Seideman e Ellen Krugel bronzo. Dal 1961 al 1971 il dominio in questa categoria fu degli atleti della Cecoslovacchia che vinsero ben 5 edizioni iridate consecutive rispettivamente con Novak/Novakova, poi con Janousek/Sirotkova, quindi con Krcalova/Svoboda, nel 1969 ancora Milan Svoboda con Jitkka Traplova ed infine nel 1971 a Merano con Koudela/Koudelova. Seguì  l’era USA con 4 titoli iridati consecutivi e diverse medaglie – probabilmente gli Stati Uniti  non uguagliarono la Cecoslovacchia solo per il fatto che nel ’79 non fu disputato il mondiale in C2 misto e la ragione per la verità la ignoro – sarà mio dovere e curiosità scoprire la motivazione.

La penna, anzi la tastiera è andata leggermente fuori tema: “Combinata Slalom – Sprint”. Non me ne voglia il lettore che si era accostato all’oggetto sperando di trovare solo dibattiti in linea con la problematica proposta, ma la storia della canoa mi entusiasma e mi fa perdere a volte la bussola, la stella polare, la ragione… dir che si voglia!

Occhio all’onda! Ettore Ivaldi
« Ultima modifica: Marzo 01, 2010, 01:41:43 am da Ettore Ivaldi »

Marzo 01, 2010, 10:02:12 pm
Risposta #14

Skillo

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Forse ti manca il passaggio che la proposta ICF è quella di togliere il C2 dalle Olimpiadi del 2016 - quindi i numeri anche per gli "illetterati" - di cui mi sento parte integrante -  dovrebbero tornare... ma anche dal punto di vista matematico non sono certo Albert Einstein!

Occhio all'onda! Ettore Ivaldi

Senza "forse": mi mancava, eccome!
Niente più C2???!!!
Fatico a respirare, vacillo e ho gli occhi sbarrati.  Non so come il CIO farà a far digerire questa bella novella a nazioni canoisticamente "grandi" che del C2 fanno bandiera (slovacchi e cechi in primis) e nazioni che su quella barca puntano da anni con costante crescita dei loro atleti.
Ovviamente l'Italia, specie quella di Baron, sarebbe ben contenta di togliersi finalmente dalle palle quell'incomprensibile canoa a due teste, ma se arriverà il giorno in cui il c2 scomparirà, io sarò triste come se mi fosse morto un amico caro.
Ritiro dunque tutti i miei conti, ora evidentemente sballati, e per cercare di salvare il c2 non mi resta che proporre il c2 femminile (due donne in una stessa canoa!!! Oddiomio!!!  ;D) puntando sul male minore  :D :D :D
E se si realizzasse tale prece mi piacerebbe proprio vedere la faccia di qualche canoista che conosco  ;)

Marzo 03, 2010, 11:54:38 am
Risposta #15

Ettore Ivaldi

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Neppure questa ultima soluzione si può adottare Skillo, perché non possono aumentare i numeri. Quindi se tieni il C2 uomini e metti il C2 donne comunque sballi!

Occhio all'onda! Ettore Ivaldi

Marzo 03, 2010, 12:24:13 pm
Risposta #16

Skillo

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Ma se non possono aumentare i numeri come fai ad aggiungere la combinata?

Marzo 03, 2010, 02:34:39 pm
Risposta #17

Ettore Ivaldi

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Il salame è buono tagliato sottile!
Con gli stessi atleti, semplice no?

Occhio all'onda! Ettore Ivaldi

Marzo 04, 2010, 10:54:32 am
Risposta #18

Skillo

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Basta capirsi.
Quindi, per fare un ipotetico esempio, stiamo parlando di mettere il nostro unico atleta k1, partecipante alle olimpiadi, anche in discesa?
E lo stesso per l'eventuale unica kf, unico c1 e unica cf?

Marzo 04, 2010, 11:19:19 am
Risposta #19

Ettore Ivaldi

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Esatto. Così facendo si apre la possibilità per lo stesso atleta di cercare di conquistare medaglie in tre gare diverse: slalom, sprint e combinata. Come in sostanza avviene nella canoa da velocità dove gli stessi atleti possono partecipare a più gare. Poi è da capire che tipo di barca proporre.

Mi sembrava di averlo spiegato ampiamente nel pezzo in cui  portavo l'esempio di Vladi Panato nella canadese monoposto. La Combinata potrebbe ispirarsi alla Combinata dello sci che ha una sua discesa libera e uno speciale che non sono le gare dove si assegnano le medaglie di specialità.

Occhio all'onda! Ettore Ivaldi
« Ultima modifica: Marzo 04, 2010, 11:21:07 am da Ettore Ivaldi »

Marzo 08, 2010, 08:25:48 am
Risposta #20

Skillo

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Mi spiace ma è risaputo quanto io sia lento di comprendonio.
Allora: gara sprint per cercare di infilare la discesa alle Olimpiadi e, a corollario, i c2 verranno fatti fuori dal circo olimpico.
Giusto?

Marzo 11, 2010, 08:37:05 pm
Risposta #21

Ettore Ivaldi

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Scusa Skillo per il ritardo con cui rispondo, ma sono rientrato da poco a casa e tra fuso orario e varie riunioni non ho avuto molto tempo. Comunque eccomi qui.

Sì! In sostanza si tratta di cercare di allungare un programma olimpico che per la canoa fluviale è piuttosto avaro. Dato per scontato che si arriverà all’eliminazione del C2, per i motivi già illustrati, la mia idea è quella di offrire agli atleti l’opportunità di partecipare a più prove. Poi le modalità e il sistema sono tutte da mettere in discussione. Come dice bene L8 bisogna puntare alla spettacolarità se si pensa che specialità come il border  cross sulla snowboard è una delle discipline che ha avuto più ascolti in assoluto in queste ultimi giochi olimpici invernali.  Lo statunitense Seth Wescott è decisamente più popolare del nostro Razzoli e ha stravolto il modo di vivere lo sport attirando sponsor e milioni di fan.


Occhio all'onda! Ettore Ivaldi