Autore Topic: parlado con il presidente  (Letto 1382 volte)

Agosto 28, 2009, 11:46:14 am
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iduino santoni

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Parlando con il Presidente si possono apprezzare alcune scelte inizialmente criticabili dalla manovalanza (atleti e tecnici), e trovare spiegazioni razionali al lavoro svolto dalla federazione.
Volendo essere allora costruttivo anzichè distruttivo con le mie polemiche (come sottolineato dal presidente), vediamo dunque di evidenziare il problema e immaginare una possibile soluzione.
Il problema principale è che esiste un dissenso di base tra gli atleti e la federazione che è lo stesso che c’era quando io ero un atleta professionista (16 anni orsono).
Pur partendo dal presupposto che la FICK come corpo dirigente deve prendere decisioni che  “vuoi o non vuoi” non possono accontentare tutti, si rileva comunque un dissenso notevolmente accentuato e soprattutto una incomprensione di base.
Il  motivo di questo dissenso ritengo che sia attribuibile al fatto ché non esiste un entità di collegamento tra atleti e federazione e le due strutture sono divise da un muro che non è attraversato da un dialogo obiettivo e superpartes.
Volendo proporre una soluzione, ritorniamo al fatto che tale figura dovrebbe essere rappresentata dal rappresentante degli atleti, che purtroppo non a causa degli attuali rappresentanti, ma a causa del sistema e ancor di più dal metodo elettivo questa figura ad oggi rappresenta solamente un consigliere aggiunto e non  colui che porta in consiglio le problematiche del popolo e traduce al popolo le motivazioni delle scelte politiche e tecniche, dando così al popolo le forza per continuare a “faticare”.   
Infatti ad oggi il rappresentante degli atleti (nella realtà dei fatti) è una figura eletta dalle società in base alla “squadra” proposta dalla corrente politica che si abbraccia, e non direttamente dagli interessati .
La causa di questa anomalia rispetto a quello che dovrebbe essere l’ufficialità, e da trovarsi in parte nella struttura del sistema, in parte nel disinteresse degli atleti nella politica, e in parte per gli interessi della governance.
Ritengo invece che un corretto sistema  elettivo, una attribuzione specifica di ruoli, e una corretta informazione presso gli atleti possa essere un Vantaggio per la governace che se potrà contare (nel caso operi con giustizia) su un “traduttore” della loro politica oltre che a liberarsi di alcune pesanti responsabilità avendo concordato le proprie scelte con l’avvallo di una  riconosciuta “autorità” di rappresentanza.
ciao

ps: da lunedì torno  lovaorare