Gengis
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« inserita:: Ottobre 28, 2009, 04:01:55 pm » |
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Ciao a Tutti, quando sono rientrato dalle Eolie sono tornato a baita dove ho inviato una mail di ringraziamento agli Organizzatori del Symposium di Vulcanoa , ma devo aver fatto qualche errore nell'inviarlo perchè oggi nel controllare il forum non lo trovo, da qui la necessità di riscrivere un sentito grazie a Raymond Varaud Presidente di Sottocosta , a Piero De Stefano Vice Presidente per il Settore Marino della F.I.C.T., a Francesco Petralia Team Leader oltre ché ideatore di tutte le edizioni di VULCANOA . Un Symposio Internazionale incominciato sotto un diluvio e continuato con due giorni di maltempo che però non ha fiaccato ne i Formatori ne i Partecipanti ai vari moduli d'insegnamento. Io se pur afflitto dal mio male alla spalla , mi sono iscritto al corso di base, sono riuscito ad imparare il rientro in kayak con il padle- float sotto i pazienti insegnamenti di Raymond . Non è stato facile riuscire a far rientrare la carcassa di un vecchio pachiderma come il sottoscritto utilizzando un cuscino galleggiante nel pozzetto di K.mer infinitamente più piccolo di quelli fluviali , ma alla fine ci sono riuscito. Dopo il symposio la gara in un mare parecchio agitato e dopo la gara finalmente le traversate in un contesto di rara bellezza, un mare trasparente che non ha niente da invidiare a quello dei tropici , tra scogliere dai vari colori , che dire poi nel' incontrare un branco di delfini stenella o della tartaruga ( careta careta ) nella traversata Lipari - Panarea . Sono stati giorni indimenticabili ,come pure i tanti compagni/e di navigazione uno più bravo dell'altro e che fanno di questo raduno in mare qualche cosa di speciale , che merita sicuramente una sua continuazione, perché questo tipo di manifestazione porta il kayak da mare Italiano ai livelli Europei e se c'è una cosa su cui dobbiamo puntare come Italiani è sicuramente l'Europa. Come pure dobbiamo puntare di più durante il Symposium ad uno scambio di TECNICHE- tra- TECNICI FEDERALI Stranieri e Nazionali come in parte è avvenuto già durante questo Vulcanoa , al fine di meglio evidenziare il BAGAGLIO CULTURALE dei Nostri Tecnici che non sono di meno capaci dei Tecnici Inglesi o Americani finora visti , sono solo sottovalutati e sotto pubblicizzati , sicuramente SOTTO UTILIZZATI , in parte per mancanza di mezzi ma in gran parte per l'esterofilia dilagante . Per me quella di Vulcanoa è una strada maestra , da percorrere a testa alta e fieri di quello che si è già fatto , e come tutte le strade soggetta solo a miglioramenti . Gengis
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